cresci Italia


«Stavamo andando in direzione sud est, poi abbiamo frenato» MM

Speriamo di non capottare…

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6 risposte a cresci Italia

  1. smemorato ha detto:

    Ogni mattino, quando mi risveglio ancora sotto la cappa del cielo, sento che per me è capodanno.

    Perciò odio questi capodanni a scadenza fissa che fanno della vita e dello spirito umano un’azienda commerciale col suo bravo consuntivo, e il suo bilancio e il preventivo per la nuova gestione. Essi fanno perdere il senso della continuità della vita e dello spirito. Si finisce per credere sul serio che tra anno e anno ci sia una soluzione di continuità e che incominci una novella istoria, e si fanno propositi e ci si pente degli spropositi, ecc. ecc. È un torto in genere delle date.

    Dicono che la cronologia è l’ossatura della storia; e si può ammettere. Ma bisogna anche ammettere che ci sono quattro o cinque date fondamentali, che ogni persona per bene conserva conficcate nel cervello, che hanno giocato dei brutti tiri alla storia. Sono anch’essi capodanni. Il capodanno della storia romana, o del Medioevo, o dell’età moderna. E sono diventati cosí invadenti e cosí fossilizzanti che ci sorprendiamo noi stessi a pensare talvolta che la vita in Italia sia incominciata nel 752, e che il 1490 0 il 1492 siano come montagne che l’umanità ha valicato di colpo ritrovandosi in un nuovo mondo, entrando in una nuova vita. Cosí la data diventa un ingombro, un parapetto che impedisce di vedere che la storia continua a svolgersi con la stessa linea fondamentale immutata, senza bruschi arresti, come quando al cinematografo si strappa la film e si ha un intervallo di luce abbarbagliante.

    Perciò odio il capodanno. Voglio che ogni mattino sia per me un capodanno. Ogni giorno voglio fare i conti con me stesso, e rinnovarmi ogni giorno. Nessun giorno preventivato per il riposo. Le soste me le scelgo da me, quando mi sento ubriaco di vita intensa e voglio fare un tuffo nell’animalità per ritrarne nuovo vigore. Nessun travettismo spirituale. Ogni ora della mia vita vorrei fosse nuova, pur riallacciandosi a quelle trascorse. Nessun giorno di tripudio a rime obbligate collettive, da spartire con tutti gli estranei che non mi interessano. Perché hanno tripudiato i nonni dei nostri nonni ecc., dovremmo anche noi sentire il bisogno del tripudio. Tutto ciò stomaca.

    (Antonio Gramsci, 1° Gennaio 1916 su l’Avanti!, edizione torinese, rubrica “Sotto la Mole”)

    tant’è!

  2. Hai visto davanti al caminetto rassicurante di Fazio come ha risposto bene alle domande che si era preparato? Che faccia tosta! Ha detto chiaro e tondo cosa intende fare: togliere ogni e qualunque regola! Significa che da subito chi comanda decide tutto. Archiviate, perciò, statuto dei lavoratori e contratti di lavoro ed anche i codici. Se necessario snellirà anche la Costituzione.
    E come mazzata finale, credo che fosse sincero, ha espresso tanta pena per i poveri politici, tutti quelli che lo appoggiano, perché “non vengono capiti e sostenuti dall’opinione pubblica”.
    E poi l’elogio della ricchezza, col controcanto del bravo Fabio:
    -Bisogna che i ricchi ridistribuiscano il loro di più facendo delle opere di bene!-
    -Certo! Ma prima si ricordino di pagare le tasse!-
    Bravo Fazio!
    Ci vediamo alla Caritas….
    Pietro Santo

  3. Ti avevo detto “ci vediamo alla Caritas”?
    Forse non sarà possibile neanche questo!
    Stamattina, uno dei miei figli che prima di Natale è stato selezionato e “arruolato” per il “servizio civile” per un anno presso la Caritas Diocesana, nell’ambito di un progetto di Accoglienza ai Migranti e senza dimora, si è recato alla sede dell’Ente per il fischio d’inizio. La delusione e la rabbia ha preso il posto dell’entusiasmo e della gioia per un primo impiego quando il responsabile diocesano della Caritas ha comunicato ai ragazzi convenuti che il Progetto sarà sospeso a causa dei recenti tagli operati dal governo Monti
    E pensare che nel governo c’è pure un membro di “Sant’Egidio”….
    Non ci vediamo alla Caritas…
    Pietro Santo

    • smemorato ha detto:

      Sulla Caritas… mi mancano le parole. Di MontiFazio mi è piaciuto solo l’apprezzamento 😉 al mio post… sui social network: prima di rispondere bisogna riflettere. Fazio ieri sera è stato bocciato dal prof., ma pure da me.

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