venerdì, 30 dicembre 2005, nessun commento


Se passo davanti alla casa dove abito, posso dire “abito là” ma non posso dire di abitare tutti i luoghi allo stesso modo, e non tutti i luoghi evocano la stessa memoria. Abitare e ricordare non sono attività disgiunte e non sempre abitiamo un luogo consapevoli del carico (talora del sovraccarico) emotivo che esso comporta. E’ chiaro che, volendo, tutto può diventare “luogo della memoria”, non soltanto i luoghi che si possano toccare o visitare materialmente. Tutto è fruibile in questo immaginario museo del ricordo: i luoghi della grande Storia, come quelli della piccola nostra storia. I ricordi e la memoria ci abitano. Nascere sulla Murgia brindisina durante la metà degli anni cinquanta del secolo scorso ed abitare in un trullo è cosa abbastanza normale e naturale. Il territorio dei tuoi genitori e le sue architetture sono la tua prima casa, il tuo primo ambiente. Abitare è in fondo la prima cosa che ci accade di fare appena nati. Prima di vestirci noi abitiamo, prima di mangiare noi abitiamo. Ai tempi in cui nacqui si abitava subito la nostra prima casa, oggi capita molto spesso di abitare una stanza di ospedale ma grazie a Dio è una sistemazione provvisoria.

Sei anni fa esatti, fu postato questo che fu uno dei primi messaggi del blog sulla piattaforma splinder, non ebbe nessun commento, erano i primi passi di un’impresa, perdonate il parolone, che mi ha dato qualche soddisfazione e il titolo di patriarca della blogosfera cegliese attribuitomi dal diavoletto che a sua volta ha costruito, giorno dopo giorno, il suo blog che spopola sul web. Buon 2012 alla blogosfera cegliese!

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11 risposte a venerdì, 30 dicembre 2005, nessun commento

  1. carolemico ha detto:

    BUON ANNO A TUTTI GLI AMICI

    BUON ANNO A TUTTI I LETTORI ASSIDUI

    BUON ANNO A TUTTI I LETTORI OCCASIONALI

    BUON ANNO A TUTTI GLI ALTRI

    BUON ANNO 2012 A VOI TUTTI E AI VOSTRI CARI CON GLI AUGURI CHE IL 2012 SIA MIGLIORE DEL 2011.

    P:S: Bella la foto di quel trullo, mi sa tanto che te la devo fottere. Heheheheh
    Ciao

    • smemorato ha detto:

      Buon anno a te, la bella e “antica” foto, credo sia di pubblico dominio, quindi tua. A suo tempo è anche stata una cartolina “saluti da Ceglie”.
      P.S.: grazie per l’assiduità propria degli amici!

      • carolemico ha detto:

        Riciao, hei, scherzavo, è un mio principio che qualsiasi cosa prendo da qualsiasi sito o blog per postarlo sul mio blog metto sempre il link di provenienza.
        I trulli mi hanno sempre affascinato (ci sbavo appresso, hehehehe) , specialmente quando come quello nella foto sono imbiancati a calce, hanno un fascino tutto particolare. Alcuni anni fa nella zona tra Ceglie e Cisternino ebbi ad entrare in una villa (composta da 10 o 12 vani non ricordo bene), ma il particolare era che ogni locale era un trullo, anche il bagno e la cucina erano dei trulli. Se faccio un super 6 al superenalotto mi faccio costruire qualcosa del genere. Sogni per 2012.

  2. Bella e irripetibile come una grande opera d’arte, come la nostra terra!
    Auguri a tutti noi
    Pietro Santo

  3. dg ha detto:

    Buon anno.
    dg

  4. pino santoro ha detto:

    Buon Anno (sicuramente meno bello dopo quello che è successo a ceglie la scorsa notte).
    Questa mattina mi è ritornato alla mente un mio precedente commento al tuo post “poveri ma belli”

    • smemorato ha detto:

      Vedi caro Pino, di fronte a queste decisioni individuali si resta sempre sgomenti e senza parole adatte. Ho letto la notizia, appena mi sono ripreso dalle ore piccole di fine e inizio d’anno, pur senza riferimento allo specifico di cui ignoro tutto, non è stato altro che naturale pensare al vuoto che abbiamo creato tutti insieme per i nostri giovani; mi tremano i polsi ogni minuto al pensiero della mancanza di prospettive non solo per chi mi è più vicino, ma per tutti. Chi è padre non può permettersi l’indifferenza.

      Ecco, pensiamo a costruire un futuro meno vuoto, per loro, per noi. Buon Anno!

  5. pino santoro ha detto:

    Costruire un futuro meno vuoto è la nostra battaglia quotidiana, ma sembra sempre troppo poco e inadeguato. Posso solo rispondere con uno degli ultimi pensieri scritti da Tommaso Mita sulla sua pagina Facebook

    ‎..Capirai che il cielo è bello perché in fondo fa da tetto a un mondo pieno di paure e lacrime…
    Tommaso Mita

  6. zino tamburrino ha detto:

    un caro AUGURIO per un 2012 migliore a tutti , ogni qualsiasi commento è superfluo,un grazie di cuore all’amico Giacomo ed il giusto riconoscimento per aver riavvicinati noi che viviamo “foriterra” attorno alle nostre tradizioni,dandoci di volta in volta pillole di ricordi,di riflessione, di età spensierata … Grazie Già!!!

    • smemorato ha detto:

      Un abbraccione di cuore al mio ‘Nzinuddh preferito e fortissimi auguri di Buon Anno al mio più assiduo lettore e antico amico.

      p.s.: speriamo di poter stare spensierati più spesso

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