lotta politica 0.0


È bufera sulle dichiarazioni dell’assessore ai trasporti del Comune di Lecce, Giuseppe Ripa (Pdl), che su Facebook ha definito il governatore della Puglia, Nichi Vendola, una «signorina» e affetto da «turbe della psiche».

Click, per leggere tutta la notizia.

Credo non occorrano molte parole per commentare la notizia, ne per giudicare i contorni politici e sopratutto umani di chi si è reso protagonista di questo episodio. Voglio fare, piuttosto, una considerazione sull’utilizzo dei Social  Network la cui facilità ed immediatezza d’uso fa qualche volta trascurare, a chi se ne avvale, le conseguenze che possono determinare le idee o le considerazioni personali, magari estemporanee, espresse “a caldo” o anche con freddenza, ma senza ponderazione.

Informazioni su smemorato

senza nulla a pretendere
Questa voce è stata pubblicata in Nichi Vendola, politica, Puglia e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.

6 risposte a lotta politica 0.0

  1. Ti offenderei se ti considerassi ingenuo: sai anche tu che certe enormità vengono pianificate con premeditazione, altro che “senza ponderazione”!
    Pensa che questo illustre “stronzetto” berlusconiano domani mattina potrà ottenere le prime pagine dove ormai non trovano facilmente posto le gesta delle nipoti di Mubarak, essendo caduto l’interesse per il “magnaccia” nazionale!
    Potrà trovare un posto più alto che i tagli alle pensioni o la tassa patrimoniale o l’imu!
    Scusami per i due termini virgolettati, posso tentare anch’io le vie della notorietà?
    Pietro Santo

    • smemorato ha detto:

      La qualifica d’ingenuo non può offendermi perchè confina con quella d’innocente anche se con qualche notazione negativa. Avrai notato che non mi sono dilungato nelle facili litanee che si possono leggere altrove. Voglio cogliere piuttosto l’occasione per porre l’accento sulla pericolosità dell’uso da parte di chiunque di questo nuovo media che chiamiamo internet, ma oggi sopratutto social network. Pericolosità che secondo me si configura proprio nella mancanza di freni inibitori nell’esprimersi. Mi spiego meglio, un conto è se io e te che ci conosciamo, c’incontriamo in piazza e scambiamo le nostre opinioni senza freni, altro è mettere in piazza virtuale, ma non troppo, quello che ci passa per la testa in quel momento, ma che magari riflettendo non corrisponde ai nostri veri pensieri. Non c’è più tutta la possibilità di rimediare che ci rimane se abbiamo parlato solo io e te che ci conosciamo e magari conosciamo i nostri rispettivi caratteri e i nostri sentimenti del momento in cui abbiamo scambiato le nostre idee. Naturalmente non parlo di censura che è altra cosa, ma di intelligenza individuale. Nella fattispecie, sicuramente hai ragione nel giudizio espresso sul “non riflettente” che a corto di dialettica politica è passato tout court all’offesa personale nel cui esercizio ha molti predecessori di più alto lignaggio.

  2. pliniosenior ha detto:

    L’Organizzazione Mondiale della Sanità non considera l’omosessualità turba della psiche.
    Il comportamento dell’assessore leccese è uguale a quello tipico delle liti di paese, durante le quali taluno, a corto di argomenti e spinto dall’odio, se ne esce con epiteti più o meno offensivi e comunque poco aderenti all’argomento in discussione. Non so se quell’assessore sia querelabile.
    L’assenza di autocontrollo in rete è a volte evidente e nemmeno il doversi firmare costituisce una remora.
    Cosa bisognerebbe fare? I commenti si possono moderare, ma per ora la compostezza dei post è affidata soltanto alla buona educazione di chi li scrive. Occorrerebbe una disciplina di legge con delle sanzioni?

  3. small ha detto:

    Simone Farina è un calciatore di serie B che ha rinunciato a duecentomila euro per truccare una partita, denunciando il tentativo di corruzione alla magistratura. Un cittadino esemplare, si sarebbe scritto una volta. Ma adesso a fare il proprio dovere si diventa direttamente eroi. L’eterno presidente del calcio mondiale Joseph Blatter lo ha nominato ieri ambasciatore del fair play, che è come se Lady Gaga assegnasse i certificati di castità alle Orsoline.

    Intendiamoci. Nessuna intenzione di sminuire la portata dell’evento. In questa fase di convalescenza dal bunga bunga la nostra immagine internazionale necessita di una lucidata e nulla può smacchiarla in profondità meglio di un esempio di serietà e pulizia. Eppure c’è qualcosa di stonato. Non in Farina, che sembra anzi il più imbarazzato di tutti. Ma in coloro che lo esaltano come un essere sovrumano, con ciò ammettendo implicitamente che i comportamenti onesti non rappresentano più la normalità, ma l’eccezione. Di questo passo cominceremo a premiare il politico che non ruba, lo sportivo che non si dopa, l’impiegato che non si mette in mutua per andare a fare la spesa, il cassiere del bar che strimpella sinfonie di scontrini, l’automobilista che si arresta davanti alle strisce, il genitore che dà ragione all’insegnante invece che al pargolo, il banchiere che presta soldi a un giovane promettente invece che a un altro banchiere. «Sventurato il popolo che ha bisogno di eroi», sosteneva Brecht. E non conosceva ancora Blatter.

    Massimo Gramellini

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...