Lo so la malattia è grave, ma se non crediamo alla medicina dell’onestà intima e quotidiana applicata a noi stessi, non abbiamo veramente speranza; mi sono illuso che continuare a praticare l’onestà anche quella autolesionista possa servire. Per ora mi procura solo isolamento smemorante, ma chissà…

Blog di Giuseppe Casarrubea

Forconi ci sta bene. Li usano in campagna quelli che agganciano le balle di fieno o la paglia per servirla al bestiame. Vecchi tridenti. Prima di ferro, poi di legno. Ma l’oggetto non è il simbolo, neanche lontanamente, del mondo del lavoro. O meglio. Ci saranno certamente anche gli onesti lavoratori e magari quelli che vendono frutta e verdura agli angoli delle strade. Ma scopri che le simpatie che suscitano i manovratori di questi attrezzi hanno nel retroscena qualcosa di oscuro, un non so che di funerario.

E anche questo ci sta bene. Perché quando le cose vanno male e non hai altra via di uscita ai tuoi problemi, la testa ricorre a strani pensieri, e a qualcuno può anche andar di volta il cervello. Come è successo in alcuni casi in Sicilia, come a San Giuseppe Jato dove un disoccupato con famiglia a carico s’è tolta la vita. Ma da…

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4 risposte a

  1. smemorato ha detto:

    E’ necessario che la reazione non sia reazionaria. La VIOLENZA non ha mai portato bene.

  2. Mi piace la determinazione di “leyla”:
    La sicilia è una terra ricca, ma è stata data nelle mani sbagliate! e allora ce la riprendiamo!
    Fosse possibile, io verrei a dare una mano.
    Il padrone di questa “casa” dove stiamo incontrandoci ha ragione fondamentalmente nel non riconoscere agli atteggiamenti da picciotti capacità discorsiva.
    Io ho il vostro stesso DNA antropologico, la vostra stessa cultura, la vostra condizione socioeconomica, perfino l’origine centromediterranea del cognome e sono incazzatissimo. Vivo dall’altro lato dello Ionio, ma la terra è la stessa ed i problemi pure.
    Non credo però che basti mostrare i muscoli del blocco delle strade e della circolazione dei beni e delle persone per ottenere risultati veri. Questo può servire solo ad identificare i candidati di paglia per un giro di valzer al tavolo imbandito nel “palazzo”.
    Per fare invece una terribile rivoluzione bisogna far girare prima le idee e confrontarle e farle diventare voci e poi unica voce. Le idee possono circolare insieme ai tir e alle auto, è importante che poi diventino azioni.
    Più difficile è che delle azioni, a volte scriteriate, possano diventare idee.
    Ma non è il simbolo del forcone che vi deve o ci deve fare paura, quanto la capacità di lorsignori di impadronirsi anche di un “volgare” e sacrosanto forcone!
    Pietro

    • smemorato ha detto:

      Se si riuscisse a “riprendersi la Sicilia” con democrazia, sarebbe l’inizio della rinascita d’Italia. Hai ragione Pietro, prima le idee e poi le azioni. La spontaneità viene sempre guidata e rivendicata da chi ha in mano le redini. Le idee e la loro condivisione possono veramente cambiare le cose. I giovani dovrebbero darci la sveglia in tal senso.

  3. pliniosenior ha detto:

    Bisognerebbe indagare sulla storia siciliana e in generale dell’Italia meridionale e forse si scoprirebbe che il popolo del Sud è stato quasi sempre manipolato. Quando ci fu la rivolta contro il nuovo stato unitario negli anni sessanta dell’ottocento, dentro c’era di tutto.

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