buona domenica


Non il solito Salento di tendenza. Ma un itinerario della buona tavola nell’entroterra brindisino, a caccia di osterie tradizionali e ristoranti premiati fra i più famosi d’Italia. Scoprendo borghi come Ceglie Messapica, “città d’arte e terra di gastronomia” recita il cartello stradale all’ingresso, dove è bello perdersi nel centro storico, lungo strade lastricate in pietra, tra case bianche con caratteristici archi di sostegno laterali e palazzi signorili con portali, stemmi, logge.

Di vicolo in vicolo ci si addentra fino a giungere in cima, nella piazza che vede protagonisti assoluti la Chiesa Collegiata dell’Assunta e il Castello Ducale con la svettante torre merlata normanna, che risale all’anno Mille: in parte proprietà del Comune, presto ospiterà la Fondazione dell’Arte e della Gastronomia Messapica. Da visitare, nel borgo medievale, la Pinacoteca con i quadri del pittore futurista Emilio Notte (1891-1982), nato proprio qui. Continua>

Italy: In the Shadow of Time, 1992-1996

Kitchen of a Trullo

Kitchen of a Trullo, Ceglie Messapica, Puglia.
Farmers in this region live frugally. As in the old days, they raise their own vegetables, make their own wine, and gather olives from their trees to be pressed into oil. This kitchen, without running water, is rarely used by the brother and sister who live in this trullo. Instead, they eat with their neighbors, whose trullo is slightly more modern.

(fonte)

La mia traduzione:

Cucina di un Trullo, Ceglie Messapica, Puglia.
I coltivatori in questa regione vivono frugalmente. Come nei tempi antichi, raccolgono le proprie verdure, fanno il loro vino e raccolgono le olive dai loro alberi per spremerle ed estrarne l’olio. Questa cucina, senza acqua corrente, è usata raramente dal fratello e dalla sorella che vivono in questo trullo. Vanno a mangiare dai loro vicini, il loro trullo è più moderno.

Immagini e testo bucolici e un tantino datati, siamo ancora così?

Ivan ha 61 anni, è di origini inglesi, e da quattro vive in un trullo nelle campagne di Ceglie Messapica, precisamente in contrada Amati. Trullo che l’uomo ha deciso di acquistare con i soldi ereditati dalla madre defunta. Per i primi due anni, tutto è filato liscio. Poi, improvvisamente, Ivan si è ammalato di enfisema polmonare ed è rimasto ricoverato per quasi sei mesi prima all’ospedale di Ceglie, poi a quello Brindisi e, infine, a San Pietro, dove è stato amorevolmente curato e accudito. Risolti i problemi di salute, sono iniziati quelli economici, perchè nel frattempo i soldi ereditati erano finiti. In conseguenza di ciò, l’uomo si è ritrovato senza corrente elettrica (luce tagliata per morosità) e, quindi, senza acqua calda, attingendo semplicemente ogni giorno dalla cisterna ma soltanto con i secchi, come si faceva cent’anni fa.

Informazioni su smemorato

senza nulla a pretendere
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2 risposte a buona domenica

  1. carolemico ha detto:

    Ciao, buona settimana.

  2. small ha detto:

    La bellezza dei luoghi, la bontà della cucina e le tradizioni locali rispettare sono senza dubbio un incentivo al turismo.

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