quasi come prima


I più attenti di voi si saranno accorti che il blog dei cegliesi nel mondo non ha solo cambiato casa, ma è un po’ mutato nello stile e nell’impostazione. Da blog corale in cui potevano scrivere parecchi di voi lettori affezionati a blog individuale, cioè scritto solo dallo smemorato. “Uhm un blog individuale perde un pò lo spirito che aveva la nostra vecchia casa, ma capisco.”: questa l’eccezione di un amico. Allora ho pensato di raggiungere una specie di compromesso; ho creato una pagina chiamandola ammienz’ a chiazz’. Il blog continua cioè ad essere guidato dallo smemorato, ma in quella pagina ogni visitatore è libero di lanciare un’idea, un post sotto forma di commento. Torniamo cioè a lanciare autonomamente sassi nello stagno, ossigenandolo con cerchi concentrici. Certo la guida è individuale, ma chi vorrà utilizzare questa ribalta potrà farlo abbastanza agevolmente. Se l’idea è buona lo sapremo continuando questa avventura, grazie comunque a tutti per l’affetto che continuate a dimostrare per questa creatura che continua a giovarsi del risorse, che sono tante, che abbiamo riversato in rete negli ultimi sei anni.

Piazza Plebiscito – Ceglie Messapica

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4 risposte a quasi come prima

  1. jimmy bianco ha detto:

    Nei giorni scorsi era tutto un lamento di juventini. «Di sicuro ridurranno la squalifica a Ibrahimovic. Quest’anno lo scudetto deve andare a Berlusconi». Poi la squalifica non è stata ridotta e il virus del sospetto è immediatamente trasmigrato fra i milanisti. «L’élite al potere vuole punire Berlusconi e far vincere di nuovo lo scudetto alla Juve». Il calcio è lo sfogatoio delle nostre paturnie e dunque non ci sarebbe da preoccuparsi troppo, se non fosse che l’approccio tifoso si è ormai allargato agli altri aspetti del vivere. Non esiste decisione di un’autorità che non venga sottoposta a lettura dietrologica, tesa a far passare il penalizzato per vittima di un complotto.

    Per limitarsi all’ultima settimana: se tre periti universitari danno ragione alla Fiat in una causa di diffamazione sono dei prezzolati, se Caselli indaga sulla frangia violenta che opera all’ombra dei No Tav è un mafioso, se un pubblico ministero ritiene B un corruttore appartiene alla categoria dei bolscevichi ossessivi. Questo nella vita pubblica, ma scandagliando quelle private troveremmo casi analoghi: nella mia c’è un vigile che mi ha multato per un minuscolo divieto di sosta ed era chiaramente in malafede, così come uno dei miei migliori amici è convinto che il votaccio rimediato dalla figlia sia una rappresaglia dell’insegnante nei suoi confronti, non essendosi lui presentato all’ultima riunione dei genitori. Abbiamo talmente screditato il concetto di autorità che l’idea che un giudice, un vigile o un insegnante decidano e magari sbaglino di testa propria non viene più nemmeno presa in considerazione.
    M.G.

  2. Pietro Palmisano ha detto:

    Gentile M. G.
    mi pungi sul vivo, perché io rispetto l’autorità costituita da sessantacinque anni.
    Grazie ai miei genitori non ho procedimenti e non ne ho mai avuti, perché loro, mia madre e mio padre (sia lode a Dio che me li ha assegnati), mi hanno insegnato che l’Autorità viene da Dio.
    Mi pungi sul vivo perché sono convinto che chi, come me, pensa ad una rappresaglia o a malafede o a piccole invidie personali o ad altre giustificazioni per un vigile stronzo o per un magistrato condizionato dai problemi arcoriani oppure per una professoressa che ha un voto migliore per la figlia “trota” della sua migliore amica, come me sta cercando una scusa razionale per non “ammazzare” almeno moralmente i suddetti.
    Prendiamo il magistrato fra i tre più amati dallo scrivente sottoscritto.
    Oggi c’è una notizia di reato data dai giornali e perseguibile d’ufficio: alcuni polizzziotti (sicuramente figli di contadini o di proletari, neanche lontanamente parenti di un banchiere o di un bancario, che non hanno mai posseduto una sola “Azione” di alcuna società ferroviaria) hanno ridotto in fin di vita un “no-tav” nel tentativo, non riuscito, di ammazzarlo.
    Perché non li arresta, loro e i loro mandanti?
    Perché vuoi che abbia sbagliato con la sua testa, e solo con la sua, il professore che, per incoraggiarla, maligna mio figlio di seconda liceo sc., regala otto ad una ragazza insieme a cui fuma abitualmente durante la ricreazione (il professore fuma insieme alla ragazzina, dice mio figlio), e non perché, come tanti docenti considera la scuola “cosa sua”?
    Lo domando per ultimo: il fatto che nella Capitale, nell’Urbe, ci siano vigili mafiosi dipende dai singoli vigili oppure da una cupola fascista che occupa il Municipio più alto d’Italia? Il fatto che ci siano dei vigili pure qui a Brindisi, come quelli di Roma, dipende da me oppure dalla “cupola” che governa la mia città? Il fatto che quattro carabineros mettano sotto un transessuale ed un presidente, che cinque GdF taglieggino centinaia d’imprenditori, che tanti assessori e amministratori concutano corruttori, dipende da loro o da me? O dalla mia presunzione e parzialità nel giudicarli?
    A proposito! Gli indiani morti erano pirati o pescatori? E il mercantile che scortavano trasportava la democrazia oppure un carico di cultura d’esportazione?
    Quale autorità può darci una risposta con la ERRE maiuscola che sia una Risposta? Un ministro tecnico o un parlamento composto per tre quarti di incappucciati expiduisti misti a puttane e travestiti marchettari in vendita al miglior offerente? Con tutto quello che consegue a questo letamaio (pensa al c.d.a. della rai, al csm, ecc., a tutti quegli organismi che da questi animali vengono eletti).
    Smemorato aiuto!
    Pietro Santo

    p. s.- “puttane” e “travestiti” sono aggettivi e non sostantivi e sono riferiti agli impuniti che bivaccano nel parlamento di arcore. Nessuna offesa per i professionisti del sesso!
    Il mio Parlamento non sta ad arcore.

    • smemorato ha detto:

      Che aiuto ti posso dare caro Pietro? Il problema evidenziato M.G. (altri non è Massimo Gramellini), citato pari pari dal commentatore bianco, sarebbe sostanzialmente condivisibile se si avesse qualche avvisaglia di autorità autorevole. Al momento osservo che la nostra Massima Autorità ha dovuto forzare la mano per scalzare l’arcoriano ed installare supermario. Ha dovuto farlo (oltre che in ossequio a terzi incomodi) proprio perchè la sua autorità più volte fu trascurata da chi ha applicato una “costituzione materiale” in luogo della Costituzione, mentre, bagordava, riuscendo a farsi riconoscere a maggioranza parlamentare la buonafede di benefattore di nipotine egiziane da tutelare a mezzo di consigliera regionale tuttodunfiato. Il resto viene giù di seguito… aiutato e spinto dall’atavico vizietto italiano autoreferenziale del proprio ombelico, all’argato al massimo alla parentela di primissimo grado. Non sono riuscito a darti aiuto e me ne dispiace!
      Giacomo

  3. jimmy bianco ha detto:

    Scusate, ma non si tratta semplicemente di egoismo? Chi non rispetta le regole e gli altri è un egoista.

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