in occasione dell’otto marzo




“Arte senza parte”, un gruppo di persone che si diverte attraverso l’espressione pittorica, in occasione della giornata di domani 8 marzo, tradizionalmente dedicata alla festa della donna, espone le sue opere a Ceglie Messapica presso la Bottega “C’era una volta”, in Corso Garibaldi, 23. Più particolari si possono leggere direttamente sul volantino riprodotto qua sotto. Ringrazio “Cronache e cronachette” per l’ispirazione e le immagini.

Pe ccre doppemangià, l’appundamende
– u prime, i nn’agghje fatte de priamiende! –
fore addò te, cu zzite tramenzane.
Ci avvà ddorme stanotte? n’annu sane
a scuresce, nu ‘mbierne a ppatemende,
i u paravise ca cchjiù se llundane.


Pietro Gatti
Nu vecchju diarie d’amore.

Per domani pomeriggio, l’appuntamento
– il primo, e ne ho fatte di preghiere! –
In campagna da te, con tua zia mezzana.
Chi dormirà stanotte? Un anno intero
a far tramontare, un inferno di patimento,
e il paradiso che più s’allontana.

Informazioni su smemorato

senza nulla a pretendere
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5 risposte a in occasione dell’otto marzo

  1. jimmy bianco ha detto:

    “Il fatto è che, sulla carta, le donne hanno conquistato parità di fronte alle leggi.
    Lo si dichiara in ogni occasione.
    E in effetti di parità si tratta, ma sulla carta.
    Nella vita quotidiana questa parità è spesso un sogno.
    Molte ingiustizie sono tornate sotto altre forme, più subdole e più nascoste.”
    Dacia Maraini

  2. Onorevole Ministra
    mi permetto di rivolgermi direttamente alla Vostra persona in quanto donna come chi Vi scrive.
    Come donna sicuramente siete in grado di conoscere più di altri il mondo femminile, le ansie,
    i problemi, le aspettative, le delusioni e i dolori di chi è donna, sia che lavori, che faccia la madre,
    sia che debba da moglie condividere peso e responsabilità della famiglia, sia che faccia da unico
    sostegno ad un congiunto disabile e incapace.
    Onorevole Ministra
    Vi scrive una donna che queste cose le fa tutte, ha il marito, quattro figli ed infine un fratello
    disabile che vive con lei da ventuno anni, con lei e con la sua famiglia.
    Questa donna era felice di lavorare in una grande azienda, l’ENEL, impiegata nell’amministrazione
    del personale, dove era perfettamente inserita con la soddisfazione propria e delle colleghe.
    Quando però lo stato di salute del fratello ha richiesto una sua maggiore presenza al suo fianco,
    la donna in questione ha dovuto scegliere la parte più debole ed ha accettato l’offerta dell’Azienda
    che la incentivava a lasciare il lavoro dando le dimissioni volontarie.
    Alla fine del 2007 questa moglie, madre e sorella lavoratrice ha fatto pochi conti ed ha deciso che
    avrebbe potuto aspettare l’8 marzo 2012 per prendere finalmente la pensione di vecchiaia, a sessanta
    anni, che col metodo retributivo non sarebbe stata nemmeno da fame. Del resto, ha pensato, una
    proposta di legge per un “bonus” contributivo a quelli che come lei si dedicano a tempo pieno
    all’assistenza di congiunti inabili, giaceva da più di dieci anni in Parlamento senza che nessuno la
    discutesse per davvero e definitivamente.
    Onorevole Ministra
    la famiglia della scrivente ha condiviso senza risparmio il carico e l’affetto per il congiunto sfortunato
    e certamente condividerà anche le inevitabili ristrettezze economiche che il Vostro recente provvedimento
    pensionistico le provocheranno.
    Vi chiede scusa, Onorevole Ministra, di aver voluto parlare da donna a donna,
    ma non s’aspettava questo da Voi.
    Non farà certamente debito alla Vostra Persona delle sue sofferenze, ma di sicuro sarà assente dalle
    celebrazioni dell’8 marzo Festa della Donna e non gioirà di avere finalmente sessanta anni.
    Accetterà di essere archiviata come donna sfruttata e insultata dal suo Paese per avere fatto una
    scelta d’amore come quelli che straparlano a favore della Vita, rinunciando alle soddisfazioni ed ai vantaggi
    sociali del lavoro oltre che alla carriera e ricevendo in premio una pugnalata alle spalle e la miseria.
    Grazie Onorevole Ministra
    Vi auguro Buon Lavoro
    PECCERILLO PALMA

    • Pietro Palmisano ha detto:

      Io sono meno generoso dell’interessata che precede.
      Io alla Ministra auguro che guarisca presto…..dalla sbornia di potere e di supponenza prepotente che ha “preso” lei e quel manipolo di pluristipendiati facce di bronzo che si fanno chiamare professori.
      Spero che guariscano presto, prima comunque che il popolo gli dia il meritato premio per i danni irreversibili che stanno provocando alla nostra società.
      Hanno accettato di fare il lavoro sporco che la casta dei politici non ha saputo e voluto fare, consapevoli di quello che gli si chiedeva in cambio delle prebende immeritate.
      Il popolo prima o poi darà a tutti loro il premio che meritano, insieme agli altri mille.
      Pietro Santo

    • smemorato ha detto:

      Gentile Signora Palma, da quanto leggo, la sua situazione familiare è a dir poco impegnativa e generosa, mi spiace doverle scrivere che ben poco, in punto umanità, potremo aspettarci dai tecnici governativi pro-tempore. Ci sono state lacrime di donna all’inizio del periodo che hanno ingannato il sentimento popolare per non molto tempo. Vedo invece che la fermezza e la direzione univoca e contraria agli interessi delle classi sociali in basso alla classifica dei redditi e in alto a quella dell’onestà è continua. Si abbia la mia ammirazione per la sua ferma umanità familiare e ne vada orgogliosa, come tutte le donne debbono essere, ogni giorno per la loro funzione di primo baluardo della cellula sociale bistrattata e fondamentale: la famiglia. Le auguro ogni bene e buon compleanno.
      Giacomo Nigro

      p.s.: chissà se riceverà una qualche risposta dalla sua interlocutrice…

  3. ceglieterrestre ha detto:

    Ciao sor Giacomo, pe la festa… è mejo parla’ d’artro.
    So filice, che quarcheduno cià la voja de fa quarcosa pe Ceglie.
    L’arte fa bene ar còre e a lo spirito.
    http://ceglieterrestre.wordpress.com/2012/03/08/nun-melagno/
    ‘Na bona giornata e tanti saluti a casa 😉

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