‘’ U SCRAFFALIETTE ‘’


COMUNICATO STAMPA ASSOCIAZIONE G.T.A.

Dopo le due serate del 7 e 8 gennaio 2012, il Gruppo Teatrale Amatoriale “Maria SS. Assunta” presenta, domenica 18 marzo alle ore 19, la terza replica della commedia “U scraffaliette” di Eduardo Scarpetta trasposta in vernacolo cegliese.

I protagonisti de “ U scraffaliette” (O scarfalietto) sono Amalia e Felice, freschi sposi, che litigano per qualsiasi banalità. Questa volta è la rottura di uno scaldino nel letto nuziale a provocare il finimondo, con convocazione di avvocati e richieste di separazione. Alle liti violente assiste Gaetano Papocchia, buffo carattere di pretendente che capita in casa della coppia per affittare un appartamento destinato alla soubrette Emma Scarciopp per la quale da tempo spasima. Da questa crisi matrimoniale scaturiscono una serie di situazioni esilaranti, comiche, al limite del grottesco fino al delirio finale all’interno del tribunale.

L’incasso della serata sarà devoluto in beneficenza all’Associazione Nazionale Tumori. La Fondazione ANT da oltre trent’anni garantisce assistenza socio-sanitaria gratuita a domicilio ai sofferenti di tumore in 9 regioni d’Italia e, in base alle risorse reperite sul territorio, offre progetti di prevenzione oncologica gratuita.

I biglietti sono in vendita presso la Chiesa Madre e presso il negozio “Segreti” in via S.Rocco n. 39 a Ceglie Messapica.

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Una risposta a ‘’ U SCRAFFALIETTE ‘’

  1. smemorato ha detto:

    Il classico di Eduardo Scarpetta, riadattato dal figlio Eduardo De Filippo, è un vortice inarrestabile di comicità che attira il pubblico in una spirale di trovate alle quali diventa impossibile opporre resistenza. Si ride molto. L’impostazione classica prevede tre atti: nel primo si intreccia la diatriba dei coniugi Sciosciammocca con un matrimonio in avanzato stato di crisi; nel secondo la follia trova spazio nel teatro dove una soubrette prova uno spettacolo; nell’ultimo, tutti in tribunale a tirare le somme di una folle corsa verso la separazione coniugale e la perdita di qualsivoglia razionalità residua, a beneficio di una liberatoria sregolatezza.

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