… noi suoneremo le nostre campane


senza bisogno di udir trombe…
La torre dell’orologio di Ceglie Messapica fu progettata nel 1893 dall’Ingegner Paolo Chirulli, un piccolo gioiello nel suo genere. Una torre civica che andò a sostituire quella più tozza e sopratutto meno evidente di Piazza Vecchia. I maestri esecutori dei lavori ci diedero una loro particolare interpretazione dello stile neoclassico. Da oltre un secolo, la torre rappresenta Ceglie, nell’immaginario e nel ricordo degli emigranti insieme all’antico Castello; nella vita di tutti i giorni, alla sua ombra e nell’ambito della sua area, oserei dire aura,  si svolgono tutte le pubbliche manifestazioni cegliesi: dalle feste patronali con la cassa armonica a farle da contrappunto, ai comizi elettorali, ai concerti. Sotto la torre dell’orologio si chiacchiera, si passeggia, un tempo (forse anche oggi) si cercava lavoro a giornata. E’ rimasta integra per più di un secolo, ha superato le difficoltà del tempo e del maltempo ed è passata indenne dalle ristrutturazioni. Ma ieri è arrivata la tramontana che ha deciso di darle un colpetto, le campane sono crollate. Ora, bando alle malinconie, essa va risistemata senza indugio, magari, con l’occasione, si riposizionino due palme e il tempo potrà continuare a scorrere come prima, senza la necessità di udire altre trombe, risuoneranno le nostre campane.

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senza nulla a pretendere
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14 risposte a … noi suoneremo le nostre campane

  1. Pietro Palmisano ha detto:

    Quella torre sta a Ceglie come il Colosseo sta a Roma.
    Speriamo non faccia la fine del Colosseo!
    Pietro Santo

    • smemorato ha detto:

      Qualcuno, mi ha insegnato ad essere propositivo, al momento posso solo essere positivo; la tramontana stordisce gli uomini, figuriamoci le cose quasi antiche. Sono certo che non si perderà tempo per sistemare il nostro simbolo laico.

  2. pliniosenior ha detto:

    Sono d’accordo naturalmente sul ripristino delle due campane, una si è rotta, e meno per le palme. Non mi sembra che sia stato trovato un rimedio per la moria di quelle piante.

  3. Angelo Palma ha detto:

    Forse pochi sanno che la nostra torre è una rarità per la presenza degli orologi sulle quattro facciate. La caduta delle campane ha sbeccato il cornicione. Spero che qualcuno ne abbia raccolto i pezzi per poterli riposizionare con dei fisher adatti allo scopo.

  4. ceglieterrestre ha detto:

    Ve volete che le campane tornano a sona’… ve ce serve er sor Errico de Roma e bono a fa li miracoli e lo trovate qui.
    http://magazine.terre.it/notizie/rubrica/24/articolo/1208/edilizia-acrobatica
    Lo conosco…e puro er cognome è ‘na garanzia “Jovane Enrico”
    ‘N caro saluto a tuttiquanti l’amichi de Ceglie

  5. Zino Tamburrino ha detto:

    … ma una domanda : a causare l’evento è stato il tempo atmosferico o quello trascorso nell’incuria ???? in ogni modo se le lancette continuano ugualmente a segnare le ore io personalmente non vedo il problema poichè ” non c’è sordo più sordo di chi non voglia sentire”. Quindi ritengo inutile l’utilizzo delle campane tanto più che disturbano e tolgono il sonno !!!!

  6. Caro Zino
    nella pratica quelle campane per i quarti e per le ore erano molto utili a chi non poteva andare fino in piazza per guardare l’ora.
    Forse hai ragione: saranno rimaste tre vecchiette che non hanno orologio da polso o telefonino appeso al collo!
    A chi servono le campane??!!??!!
    Pietro Santo

  7. Zino Tamburrino ha detto:

    … direi più scherzosamente “per chi suonavano quelle campane “alla luce di come Ernesto scriveva ed allora… che festa sia!!!!!

  8. smemorato ha detto:

    Per quanto mi riguarda, cari amici, quelle laiche campane vanno ripristinate per rispetto alle vecchiette non multimediali e ai turisti che amano Ceglie anche per quella inconfondibile siluette che è piantata ‘ammienz’ a chiazz’ da oltre un secolo.

  9. zino tamburrino ha detto:

    caro Già,non vorrei darti l’impressione di impersonare quel marito che si separa dai cosiddetti per far dispetto alla moglie… ma mi dovrai dire se è mancata la stabilità e dar torto a coloro che han detto…” li stè bbuen’ cu Crist’ è stat’ ” (guardiamo in grande!!!)

    • Nang’i shtat’ Crisht, i shtat’ a ruzz’n anziem’o vient fulm’n!
      Caro Zino
      il Cielo non fa dispetti. Sono i nostri sensi di colpa che ce lo fanno credere.
      Ha ragione Giacomo. L’orologio nostro va riparato presto e bene.
      In quanto ai sensi di colpa, quelli bisogna covarseli fino alle prossime elezioni per darvi rimedio razionale.
      Se diamo la colpa al Cielo finisce che l’orologio resta senza testa ed al comune si lasciano andare sempre teste di …
      Immagino che qualcuno starà già provvedendo di sicuro!
      Pietro Santo

  10. smemorato ha detto:

    Il simbolo si sustanzia e chi non provvede alla celere sistemazione rischia faccia e altro… le entità celesti hanno altro da fare (anche troppo da ultimo), sono i terreni che non ispezionano con dovizia gli antichi manufatti dando una mano agli elementi che, peraltro anche quelli, da ultimo, altro che avere una mano… vengono proprio spinti a far danno. Lo so, sembro nostradamus, ma tant’è!

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