s.o.s. olivo di Puglia


 puglia

 Sono circa 8.250 le piante secolari di ulivo in Puglia che dovranno essere espiantate entro la fine del mese per far posto al raddoppio della statale 16 che nell’ultimo tratto dei suoi mille chilometri attraversa la Puglia. Per ora solo 1.500 alberi hanno trovato asilo ed è in corso una mobilitazione sul web per salvare le restanti preziose piante. Il Comune di Otranto ne adotterà trapiantandole 500, altri ulivi sono stati richiesti dai comuni di Maglie, Minervino, Uggiano; ne restano più di 6.500 da salvare. Ciò andrà fatto entro la fine di marzo perché, a detta degli esperti, è il periodo migliore per reimpiantare gli ulivi. Certamente 268 piante si salveranno perché inserite dal ministero dell’Ambiente tra gli alberi “monumentali” del Salento. L’iter degli espropri e degli espianti è stato definito con chiarezza nelle numerose conferenze di servizi che hanno accompagnato l’approvazione del progetto, ma se le richieste di “adozione” non aumenteranno in fretta, migliaia di ulivi del Salento sono destinati inesorabilmente a diventare i martiri della statale 16.

Puglia, adotta un ulivo 8000 piante cercano casa

Intanto da diversi zone d’Italia (Lazio, Lombardia, Sicilia) amministratori locali e privati cittadini si sono detti pronti a dare una nuova sistemazione  agli ulivi. Chi volesse partecipare a questo salvataggio deve inoltrare richiesta al compartimento regionale dell’Anas. Qualcuno ricorderà che avevamo già parlato di ulivi in pericolo con un post dal titolo “patrimonio secolare in pericolo”.

 

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22 risposte a s.o.s. olivo di Puglia

  1. ceglieterrestre ha detto:

    Ciao Gia’, me piacerebbe agliutà sti pori arberi. Che male hanno fatto pe esse sfrattati? Se dovemo da’ ‘na mossa mica so estraterrestri. Ho telefonato, ancora nun hanno deciso che fine fanno sti poracci.
    Me picerebbe daje alloggio la terra rossa de Ceglie e la sabbia gialla de l’antica terra de li Sabbini c’è dr posto puro pe loro. Mica se sentirebbero soli, anzi s’aritrovano co l’ulivo più antico de l’europa.
    buzzichino

  2. ceglieterrestre ha detto:

    Folle’ ‘na vòrta ero bbona a mette l’immaggini, mo nun lo so fa’ ppiù. Puro er folletto Buzzichino je farebbe onore a sarva’ quarche arbero.ciao

  3. ceglieterrestre ha detto:

    Grazzie sei ‘n vero folletto der macchione. Bbona notte 😉

  4. Pliniosenior ha detto:

    Se non sporcassero, si potrebbe pensare di trapiantare in PIazza Plebiscito due degli ulivi da recuperare dalla campagna leccese.

    p.s. ho volutamente cambiato l’indirizzo mail perché con il mio non riesco a inviare il commento.

  5. pino santoro ha detto:

    Poco dopo l’espianto delle palme, in piazza Plebiscito, proposi due alberi di ulivo, ma mi fu opposto proprio il problema che sporcano troppo.

    • smemorato ha detto:

      A tutto c’è rimedio, due belle e larghe aiuole porrebbero rimedio, quantomeno limiterebbero il problema della pulizia. Io però credo che due palme salvaguardate dal punteruolo rosso ci starebbero meglio.

  6. carolemico ha detto:

    Ciao a tutti.
    Certo è un vero peccato che tante povere piante vadano distrutte, per chi ha un giardino o una villa sarebbe un’occasione per poterla abbellire e perchè no anche valorizzarla.
    Per notizia, ho messo il link a questo post su un blog (molto cliccato) dedicato al mondo vegetale, hai visto mai che qualcuno possa interessarsi alla cosa.
    http://www.florablog.it/2012/03/16/alberi-monumentali-la-grande-roverella-di-monteveglio-bo/#disqus_thread

  7. Pingback: Olivo cegliese di contrada Genovese | Il blog dei cegliesi nel mondo

  8. giovanni ha detto:

    salve ,mi chiamo Giovanni, ho letto a riguardo degli ulivi secolari , e a tal proposito ,mi interesserebbe sapere a chi mi devo rivolgere per salvare questi alberi .
    io sono disposto a prenderli tutti ,in quanto ho un terreno , dove c’è molto spazio per poterli piantare insieme ad altri che già possiedo. –
    aspetto una VS. risposta , e vorrei sapere anche come avviene il trasporto di tali alberi e se le spese sono a carico mio o di chi espianta.
    Grazie .

  9. ceglieterrestre ha detto:

    S.O.S… ma de che?
    Caro Folle’, dopo svariate chiamate a Bari ar nummero 0805091424, m’avevano detto de richiama’ la prossima sittimana, pe prenota’ quarche arbero d’ulivo che ancora nun avevano deciso. Così ho fatto. Sta matina ho richiamato Bari e alla mi’ insistenza, m’hanno fatto chiama’ er centralino nazionale. Risposta…
    -”L’arberi nun ce so’!”
    Purtroppo sembra che so’ già spariti. Scusa Folle’, questa a me sembra ‘na storia strana. Jo detto…
    -Ma scusi, ‘na sittimana e quasi 9.000 arberi se so’ dati a la macchia… indove so finiti?
    Nun m’ha chiarito.
    Vabbè Follè, me sa ch’avemo solo che inzognato sta storia de S.O.S de l’arberi.
    Vabbè me riconzolo co sta povesia.

    Che tentazzione

    Stanotte nun ciaveco sonno
    t’ho penzata
    e t’ho vista ne la mente…
    eri granne…bella
    co’ la chioma ar vento.
    ‘Gni vòrta che te penzo
    te vedo co le frasche ‘n ammirazzione
    quanno contempri filicia er creato.
    La matina incora abbioccata
    avvorta ne la cuperta de la notte
    lèmme lèmme te scrolli la pigrizzia
    e beata te scalli le fronne verdi ar sole.
    Quanno dar mare lontano
    t’ariva er venticello matutino
    principi a danza’ delicatamente
    e movi le tenere fojette
    che vanitose se pitturano
    tuttequante inargento.
    Millant’anni so’ iti
    stàbbile a l’acquétta e ar gèlo
    co le ràdice attaccate a la terra
    resti a dimostra’ la vita.
    So iti incora millant’anni
    e quanno dar cèlo
    do’ ‘na smicciatina
    te vedo…
    co le fronne a l’acqua e ar gelo
    mosse da ‘n vèntaccio da mòrì
    so incora tòste e inargento.
    Bisbìo… dorcemente
    “Se rinasco…
    me piacerebbe esse pur’io
    ‘n bell’arbero verde d’uliva”.

    franca bassi

  10. Pingback: Buzzichino a Canneto « BlogFriends

  11. carolemico ha detto:

    Ciao a tutti.
    Delle piante mostrate nel filmato, combinate cosi come sono il quelle condizioni, se lasciate sul posto se ne potrebbero riprendere al massimo tre o quattro su dieci, ma se espiantate e ripiantate io dico che al massimo si riprenderà una pianta su dieci.
    Secondo me e un lavoro fatto appositamente, la legna di ulivo da ardere nell’inverno 2011 spuntava prezzi tra le 15 e i 18 euro a quintale (e li a quanto ho visto ci sono centinaia se non migliaia di quintali), non so il prezzo del 2012, ergo, il motivo potrebbe essere questo.

  12. ceglieterrestre ha detto:

    Me sa che stinvernata quarcheduno se scalla er culo co sti pori arberi. Magari je se brucia tuttoquanto.

  13. ceglieterrestre ha detto:

    Ciao Folle’, ho ritelefonato mi hanno tranquillizzato e hanno detto che sistemeranno tutti gli alberi nel territorio speramo che sia vero.
    questo è il sito ufficiale dell’anas:
    http://www.stradeanas.it/

  14. Pingback: il mediterraneo | Un Paese più… dipende da noi!

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