elezioni amministrative Brindisi 2012


Io c’ero voglio continuare la lotta nel prossimo consiglio comunale di Brindisi.

PIETRO PALMISANO

Informazioni su smemorato

senza nulla a pretendere
Questa voce è stata pubblicata in ambiente, Brindisi, politica e contrassegnata con . Contrassegna il permalink.

13 risposte a elezioni amministrative Brindisi 2012

  1. smemorato ha detto:

    Brindisi, verso le comunali
    Elezioni record: otto candidati sindaco > leggi

    (ho sostituito il precedente link che non funzionava più)

  2. ceglieterrestre ha detto:

    Ciao Folle’, volevo lassa’ su lo smemorato sto commento, ma quanno cerco le parole pe dimostra che nun so ‘n robbò, nun ce so. te lo lasso qui 😉
    “Mo aspettamo su la riva de fiume e aspettamo boni… boni li cadaveri de li nemichi.
    ‘N caro saluto puro a casa ciao ;)”

  3. smemorato ha detto:

    Il rigassificatore è un impianto industriale in grado di trasformare il gas naturale dallo stato liquido allo stato gassoso. La rigassificazione è una delle fasi terminali del trasporto del gas in forma liquida via mare o via terra. Sul luogo di estrazione il gas subisce un processo di liquefazione che lo trasforma dallo stato gassoso allo stato liquido per consentirne il trasporto nelle navi cisterna (cd nave metaniera). Una volta giunte nei pressi del luogo di consumo le navi cisterna scaricano il gas liquefatto negli impianti di rigassificazione, situati generalmente sulle coste dei paesi importatori, che riportano il gas naturale allo stato gassoso ed infine lo immettono nella rete di distribuzione nazionale.
    Il processo di rigassificazione ha il vantaggio di diversificare l’importazione del gas naturale da più paesi esportatori, anche molto distanzi dal luogo di consumo, mettendoli in diretta concorrenza. Tale processo consente al paese importatore di ridurre il prezzo di acquisto del gas naturale. Il processo di rigassificazione del gas naturale è considerato un’alternativa economica ai gasdotti (o metanodotti) che, al contrario dei rigassificatori, legano in modo rigido e monopolistico il paese importatore al paese esportatore del gas e ai paesi sui quali transita il gasdotto. Il sistema dei rigassificatori è particolarmente utilizzato in Giappone che nel 2009 vanta quasi il 50% dei rigassificatori del mondo. L’installazione dei rigassificatori deve, tuttavia, tenere in conto anche delle esigenze di sicurezza delle popolazioni residenti. Gli impianti devono essere situati ad una distanza di sicurezza dalle abitazioni civili. Per tali ragioni è preferibile la realizzazione degli impianti di rigassificazione in mare, al largo della costa, su apposite piattaforme off-shore.
    Pur avendo un costo di realizzazione superiore i rigassificatori off-shore presentano il duplice vantaggio di allontanare gli impianti di rigassificazione dalle zone urbane della costa e di agevolare le operazioni di scarico del gas liquefatto dalle navi metaniere in alto mare. Il collegamento tra la piattaforma off-shore e la rete di distribuzione sulla costa è assicurato da un breve tratto di metanodotto sottomarino.
    http://www.ecoage.it/

  4. Angelo Palma ha detto:

    Non sono intervenuto prima nel contestare lo slogan del post perché io stesso avrei considerato il mio commento un’indebita interferenza nella campagna elettorale di Pietro Santo. Però nel momento in cui si cerca di argomentare tecnicamente contro i rigassificatori, sinceramente non posso fare a meno di commentare con “qualche” cognizione di causa.
    Come ho detto più volte, nell’area del petrolchimico di Brindisi, nella quale ho lavorato, di rigassificatori ce n’e sono tre, due di etilene e uno di propilene. Si tratta, come quasi tutti i grandi impianti, di sistemi a rischio di incidente rilevante, nel senso che bisogna adottare tutti gli accorgimenti logistici, di progettazione e conduzione che impediscano eventuali incidenti.
    Il luogo di insediamento dista dalla città oltre 6 km. Le norme di progettazione e conduzione sono delle più avanzate.
    Pensare a un impianto off-shore significa ignorare la pericolosità dell’attracco navi con mare mosso e nel caso di mare calmo per semplice errore di manovra. E poi una “Costa Concordia” qualsiasi potrebbe finirvi contro. Per il mare mosso l’impianto di Rovigo non era in condizione di ricevere il gas in concomitanza con il calo delle forniture invernali da parte russa. Discontinuità per discontinuità, tanto vale la pena rinunciare al serbatoio e mettere un semplice braccio off-shore. La stessa sea-line rappresenta un pericolo, oltre a determinare, nella fase di posa, lo sconvolgimento del fondale marino.
    Il progetto British Gas è una proposta accettabile. L’unica osservazione, se valida, potrebbe essere legata al traffico gassiere nel porto con ripercusisoni sul commercio e il turismo. Ripeto se valida.

    • Angelo Palma ha detto:

      Scusate se il commento di stamane è pieno di errori. Risente della fretta per un appuntamento.
      Pietro Santo, il cracking saltò per un errore di progettazione: c’erano delle linee in acciaio non resiliente.

  5. Cari Angelo e Giacomo
    vi ringrazio per l’occasione che mi date provocandomi a dire come la penso riguardo allo “slogan” di una delle centomila cartoline che a suo tempo furono inviate al Ministro Bersani per significargli la volontà dei Brindisini di cambiare strada e pagina riguardo al complesso discorso dello sviluppo e del lavoro e delle necessarie fonti energetiche.
    Capite che non si trattava e non si tratta di un giudizio tecnico (mi correggo, non solo tecnico) sulla sicurezza dell’impianto, ma di una somma di considerazioni sulla necessità di non prendere più per il culo la città di Brindisi insieme a tutta la regione Puglia e tutta la regione Sud Italia circa i grandi impianti industriali energetici, chimici e siderurgici.
    Si chiedeva quel giorno e si chiede ancora di risparmiare alla città e alla regione un altro impianto a grosso rischio ambientale, non solo, ma, come tutte le altre intraprese calate dai governi centrali, anche a grande rischio sociale: gratta gratta dietro a queste iniziative ci sono sempre tangenti e fiumi di denaro che travolgono le nostre comunità, lasciandoci alla fine, quando tutto si squaglia, la cacca del territorio sconquassato, di centinaia di migliaia di ettari di buona terra rubata alla sacrosanta agricoltura, da bonificare a spese di tutti, se si riesce più a bonificare……
    Io non sono un tecnico, scusa un ingegnere (ho fatto per venticinque anni il tubista industriale), ma ho la sensazione sulla pelle di ciò che sarà una fregatura. Come il treno della strage di Viareggio, le migliaia di morti in incidenti sul lavoro per incendi esplosioni e simili o lo stesso scoppio del P2T di Brindisi, che voi ben conoscete.
    Vicino a me nella foto del “NO AL RIGASSIFICATORE” c’è un Ingegnere che voi conoscete. Per caso della vita viviamo lontani, pur essendo stati vicini a scuola e nella giovinezza, abbiamo fatto insieme l’ammissione alla scuola Media dalle Elementari, come si usava una volta. Ci siamo ritrovati vicini a rivendicare un presente migliore per noi ed un futuro più pulito per i nostri figli!

    Non dubito delle ragioni oneste di oneste persone competenti come Angelo, ma ho lavorato tutta la vita gomito a gomito con persone accreditate come portatori di tecnica e progresso, ma al saldo finale trafficanti di falsi curricula e millantatori raccomandati dai politicanti dell’epoca: criminali se necessario per quadrare le fatture dell’Azienda!

    Ho utilizzato quella cartolina perché credo nella possibilità di governare Brindisi perseguendo gli obiettivi più congeniali ai cittadini brindisini, sintetizzati dal candidato Sindaco Roberto Fusco:
    OCCUPAZIONE
    SALUTE
    BENESSERE

    Sono legati insieme e credo fermamente che siano obiettivi raggiungibili a breve, non in dieci giorni, purché lo si voglia veramente! Anche senza un rigassificatore.
    Io ci credo, per questo c’ero e voglio esserci per realizzarli!
    Pietro Palmisano

  6. Angelo Palma ha detto:

    Pietro Santo, grazie per aver segnalato la presenza nella fotografia di un nostro concittadino. E’ l’ing. Giovanni Ponzone (Giovannino).

  7. smemorato ha detto:

    Amici non ho granchè da aggiungere, tranne a un in bocca al lupo agli uomini di buona volontà; ultimamente scarseggiano…

    • Ti ringrazio e ringrazio quelli che faranno il tifo per i pazzi come me che rischiamo non solo la faccia…
      Quegli otto candidati dovranno dividersi un pugno di voti.
      Il rischio non è che vinca chi ha la famiglia più numerosa, temo di più chi ha soldi e argomenti per comprarsi i voti dei più disperati.
      Mi sono candidato per cercare di far diminuire le astensioni almeno tra parenti e amici più stretti.
      Speriamo di vincere e di trascinarci appresso le formiche…
      Pietro

  8. Invito tutti gli amici e quanti non si vergognano di essere compagni a sostenere lo sciopero generale del 13 aprile contro la riforma dei macellai.
    Invito quanti la pensano come me a sollecitare analoga lotta contro la precarizzazione del lavoro e contro i licenziamenti.
    Salutiamo col nostro sostegno la ritrovata unità dei sindacati in difesa dei lavoratori e dei precari e disoccupati.
    Pietro Palmisano

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...