Goran Bregovic, Maestro Concertatore della Notte della Taranta


L’amico, cegliese nel mondo, Patrizio Suma mi segnala e volentieri evidenzio la notizia che Goran Bregovic, compositore e musicista di fama internazionale, sarà il Maestro Concertatore della quindicesima edizione del Festival la Notte della Taranta. Lo annuncia la Fondazione La Notte della Taranta spiegando che il 25 agosto 2012 il maestro Bregovic dirigerà l’Orchestra della Notte delle Taranta sul palco di Melpignano, «dando vita ad un progetto musicale originale, in cui le musiche delle due sponde dell’Adriatico si mescoleranno nella meravigliosa cornice del Convento degli Agostiniani».

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Patrizio mi segnala inoltre un saggio della Ricercatrice in etnomusicologia Flavia Gervasi (Università di Montréal, Canada), una Cegliese nel mondo.

“Fino alla fine degli anni Settanta del secolo passato l’area del Salento, ascrivibile a un modello di società rurale, rappresentava ancora un exemplum di civiltà il cui ambiente naturale povero e austero si prestava particolarmente alla diffusione della poesia orale, come se la povertà dei mezzi di sussistenza, precludendo qualsiasi altra forma di espressione, concentrasse sulla voce umana le energie di un’intera comunità. A questo proposito Paul Zumthor, tra i più autorevoli studiosi di tradizioni orali, sostiene: Non c’è dubbio che la voce costituisca nell’inconscio umano una forma archetipica: immagine primordiale e creatrice, al tempo stesso energia e configurazione di tratti che predeterminano, attivano e strutturano in ciascuno di noi le esperienze primarie, i sentimenti, i pensieri.
Attraverso la propria vocalità il gruppo sociale ha modo di affermare la
sua volontà di esistere, mentre le donne — costrette in una società di tipo
arcaico a vivere una condizione subalterna — utilizzano la voce come strumento privilegiato per tutelare e garantire la loro “presenza” nel gruppo.
Anche in Salento quella profonda volontà di “esserci” ha prodotto, per opera di una lenta, ma inesorabile sedimentazione, un copioso repertorio di canti femminili: nenie, lamentazioni funebri, musiche rituali, filastrocche e canti di lavoro. Queste forme di espressione legate all’ oralità hanno rappresentato e raccontato per secoli la vita delle donne del Sud ai tempi di quella che oggi si potrebbe definire da un punto di vista storico-culturale l′“epopea della civiltà contadina”. Di contro, l’avvento, tra la fine degli anni Settanta e i primi anni Ottanta, di nuove e più avanzate forme di sussistenza ha diffuso, nell’idea dei suoi protagonisti, una generale volontà di rimuovere quel passato tristemente assimilabile a fattori emarginanti di arretratezza, di miseria e di disagio, soprattutto femminile. Paradossalmente, in coincidenza con questo cruciale periodo storico, le problematiche del recupero e della documentazione di repertori di tradizione orale in via di estinzione sono ritornate a preoccupare gli studiosi e i ricercatori.”

Clicca per leggere: La vocalità femminile nel repertorio musicale salentino.
Note etnomusicologiche ad un fenomeno culturale di massa.
di Flavia Gervasi

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9 risposte a Goran Bregovic, Maestro Concertatore della Notte della Taranta

  1. carolemico ha detto:

    Ciao, buona domenica delle palme.

  2. smemorato ha detto:

    Ciao, buona festa di pace a te e a a tutti gli amici!

  3. carolemico ha detto:

    Ciao. Fosse solo il bruciore, quello prima o poi dovrebbe passare, il problema è tutto il resto, vacca boia, uno dei tanti, ogni giorno passando vicino al benzinaio mi accorgo con orrore che ci sono continui aumenti, tra poco girerà più veloce l’aggiornamento digitale del prezzo della benzina che non il mio orologio digitale.
    E si, come diceva quello il cetriolo gira che ti gira finisce sempre in culo all’ortolano.

  4. taras ha detto:

    Il Festival è in programma dal 7 al 25 agosto e toccherà 15 comuni del Salento. Si esibiranno i gruppi e gli artisti più rappresentativi della scena della pizzica salentina: Officina Zoè, Canzoniere Grecanico Salentino, Tamburellisti di Torrepaduli, Petrameridie, Arakne Mediterranea, Kamafei, Ariacorte, Mascarimirì, BandAdriatica, SalentOrkestra, Anna Cinzia Villani, Antonio Castrignanò, Enza Pagliara. La manifestazione – promossa e organizzata da Fondazione La Notte della Taranta, Provincia di Lecce, Unione di Comuni della Grecia Salentina, Istituto Diego Carpitella e Regione Puglia – diventa quest’anno un momento per ripercorrere le tappe che hanno contribuito a rafforzare l’immagine della Grecia Salentina come culla della musica di tradizione popolare.

    Anche in questa edizione, concerti che vedono insieme gruppi significativi della pizzica salentina e importanti esponenti della musica internazionale. Ecco dunque l’incontro tra Arakne Mediterranea e Tenores di Bitti e quello tra BandAdriatica e Boban e Marko Markovic, padre e figlio, fondatori dell’Orkestar che porta il loro nome, una delle più famose brass band dei Balcani. E ancora la partecipazione di Mauro Pagani, Daniel Bacalov, Mario Arcari e Maurizio Dehò (19 agosto, Galatina), mentre il 22 agosto a Martano, il Canzoniere Grecanico Salentino ospita Marc Ribot, uno dei chitarristi più ricercati e attivi della scena contemporanea. Per il Concertone il 25 agosto l’Orchestra ‘La Notte della Tarantà incontrerà la Wedding and Funeral Band e gli ospiti Tonci Huljic & Madre Badessa Band, Nenad Mladenovic Orchestra, Il Coro delle Mondine di Novi, la Banda Musicale di Racale.

    • smemorato ha detto:

      Grazie per la tempestività!

    • taras ha detto:

      Secondo Goran Bregovic, quello del 25 agosto, sarà un Concertone tutto ritmo e melodia, con poca armonia, «sì l’armonia uccide la musica, è una sorta di aiuto ortopedico, a noi non serve», spiega così la sua idea della musica tutta «pancia e istinto» e della sua Notte della Taranta, «diversa dalle altre – dice – perché è diversa la mia biografia, non sono un compositore, nasco dalle orchestrine per balli e striptease». Lo spirito della Taranta pare rispettato, non resta che attendere il Concertone.

  5. taras ha detto:

    Melpignano come un «santuario laico» della musica, mecca della multiculturalità da raggiungere alla fine di un lungo viaggio: dalla Sicilia alla Puglia, mille chilometri a piedi in ventitrè giorni fino al Concertone finale de La Notte della Taranta che sarà il 25 agosto. Il trentenne palermitano Giorgio Ciaccio è partito da Piazza Politeama, a Palermo, il 2 e ha già percorso metà dell’itinerario che lo porterà nel Salento per assistere alla lunga Notte che chiuderà il festival.
    «Il Cammino della Taranta», la singolare iniziativa strutturata in ventitrè tappe che toccano Sicilia, Calabria, Basilicata e Puglia ha avuto il patrocinio morale del Comune di Melpignano e di altri comuni, e unisce idealmente gli appassionati di mobilità sostenibile con il grande popolo della Taranta che ogni anno, da quindici edizioni, si dà appuntamento nel cuore della Grecia. Attraverso il blog che Ciaccio tiene sul suo sito http://www.ilcamminodellataranta.it è possibile seguire quotidianamente le fasi del cammino.

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