ridateci anche le palme


Ripristino e manutenzione straordinaria “ Torre civica dell’orologio” in Piazza Plebiscito.

L’Amministrazione Comunale comunica che Piazza Plebiscito ben presto riavrà le campane, caratteristica propria del luogo dal 1893. In data 6 giugno infatti, la Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici ha autorizzato e quindi dato il via libera al ripristino della parte crollata della vetta della torre civica dell’orologio con le campane. In particolare, come richiesto dalla Soprintendenza, la campana lesionata sarà riposta in un luogo pubblico adeguatamente musealizzato e sostituita da una nuova campana con l’incisione dell’anno di realizzazione, mentre l’altra sarà presto riposta ove era prima del crollo, previa manutenzione. Tutto ora sarà reintegrato e protetto. L’ufficio quindi ben presto provvederà a espletare la parte burocratica e l’Amministrazione restituirà a Ceglie e alla Piazza Plebiscito il simbolo come qualche tempo fa.

Il Sindaco e l’Amministrazione Comunale

Aspettiamo anche il ripristino delle palme, un simbolo per tutti noi di Ceglie Messapica.

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15 risposte a ridateci anche le palme

  1. ceglieterrestre ha detto:

    ‘Na piazza senza le vemmarie e senza le parme nun è ‘na piazza. ciao Giacomo;)

  2. smemorato ha detto:

    Franca, il mio ricordo della Piazza è con l’orologio e le palme, diversa mi parrebbe estranea.

  3. smemorato ha detto:

    Mi dovrò accontentare dei ricordi (povero smemorato) e delle vecchie fotografie.

  4. Ahi Ceglie ... ha detto:

    Qualcuno sedicente esperto si sbaglia. Le cure per le palme ci sono purchè esse vengano effettuate nei tempi giusti, purchè si attui un adeguato piano di prevenzione su quelle sane ed infine è importante che chi ha le piante ormai morte faccia quello che è previsto dalle leggi vigenti.
    Un esempio di cura è il metodo brevettato dall’ I.A.M. di Bari e dalla Facoltà di Agraria di Bari, ecc.
    Si possono ripiantare le palme magari partendo da esemplari piccoli, perchè così è più facile eseguire un piano di prevenzione e perchè meno costose.
    Infine, un eminente esponente della maggioranza che amministra questa città si è espresso in questi termini: “credo che sia giunto il momento di ripiantare le palme”.
    Se qualcuno crede che abbia detto delle balle lo dica pure.
    Ahi Ceglie… ‘Il coraggio, uno, se non ce l’ha, mica se lo può dare’… arrivano i nostri.

  5. smemorato ha detto:

    La buona volontà è un ingrediente indispensabile in tutte le cose. Le palme ben si adattano alle nostre latitudini, pur non essendo autoctone. La riviera adriatica marchigiana ed abruzzese ha decine di chilometri di viali litoranei piantati a palme di ogni tipo; colà combattono attivamente il punteruolo rosso. Due palme si possono ben difendere, e difendendo due palme di difende una immagine cegliese durata molti decenni. Volendo si può e qualcuno ci sta pure pensando attivamente. Aspettare si può anche…

  6. Angelo Palma ha detto:

    Su tutti gli argomenti ci sono opinioni diverse tra gli esperti dei relativi settori e così anche per quanto riguarda le palme.
    Io prima di scrivere il commento (così sprezzantemente contestato), mi sono basato su quanto osservo a Ceglie e fuori e sulle informazioni fornitemi da un esperto e laureato in agraria, tra l’altro componente, fino a qualche mese fa, della cooperativa addetta alla cura del verde del Comune di Bari e spesso in contatto con ambienti universitari.
    Questa persona, da me ricontattata stamane, oltre tutto come mio parente acquisito, mi ha riconfermato che non esiste al momento un metodo sperimentato per combattere il punteruolo rosso delle palme. Questo tecnico è disponibile per un confronto pubblico ovviamente con esperti nel settore.
    Un’altra opinione da lui espressa, naturalmente in maniera pacata e non saccente, ( e da me condivisa) è quella di adottare piante della nostra tradizione locale e le palme non rientrano tra queste. Mi ha nominato per esempio le querce, l’albero di Giuda, l’albero della manna, l’acero locale, tutte piante che io, senza considerarmi un esperto, ho piantato con molta umiltà nel mio boschetto in c/da San Pietro.

    Un’ultima considerazione. Io non faccio parte di quella categoria di persone che odiano per tutta la vita le persone con le quali hanno avuto della diversità di opinioni, magari degli screzi o sulle quali, peggio, hanno formulato ipotesi infondate ma considerate delle incrollabili verità.
    Pertanto credo che un’opinione sui blog possa essere contestata con pacatezza, senza ricorrere ad attacchi personali tendenti vanamente a screditarmi perché io la mia vita l’ho vissuta finora con serietà, serenità ed equilibrio e direi con successo sul piano personale e professionale. Tutte le mie decisioni sono state frutto di scelte personali e mai subite per necesssità o incapacità. Non mi si attribuiscano perciò, a mo’ di specchio, problemi che proprio non ho.
    Scusate tutti per l’insolita prolissità.

  7. Angelo Palma ha detto:

    p.s. Oltre tutto il mio commento era rivolto a Pino Santoro, il quale l’ha preso per quello che era: una semplice opinione personale. E non è stato a rimuginarci sopra la notte.

  8. Ahi Ceglie ... ha detto:

    Il signor Palma notoriamente nella blogosfera cegliese è un signore che non accetta le critiche su quello che scrive. Infatti, per sua scelta, non discutibile per carità, non ha un blog ma imperversa, molto di più prima, su quello degli altri esprimendo il proprio parere, che non deve essere discusso perchè o fa parte delle sue competenze o di quelle di un suo parente o di un suo amico o l’ha letto su un libro. Gli altri zitti: ipse dixit. Ho segnalato qualcosa. Faccia una ricerca, troverà altro materiale. Non essendo un esperto mi sono fermato al brevetto della facoltà di agraria di Bari. Lei ha scritto che non ci sono rimedi. Da ciò discende il sedicente. Amen.
    Screditarlo? perchè lei è un agronomo? odio? la sua vita umana e professionale? e che c’azzecca? lo specchio? e lei che offende… a proposito ci si guardi bene e la prossima volta mi avvisi quando scrive su un argomento nella blogosfera cegliese così le rispondo immediatamente, se ne vale la pena, firmando, esponendomi anche ai suoi insulti. Guardi che la notte faccio altro e anche di giorno, non posso starle dietro.
    Purtroppo, devo concordare con lei sulle alternative per le specie arboree (l’ho scritto da un’altra parte la mia preferenza per il leccio), ma visto che alle palme ci siamo affezionati perchè non ritentare? La prevenzione è importante, anche in altri campi.
    Mi dispiace per lei, quando avrò qualcosa da ridi/ere lo farò. L'”Ipse dixit” l’ho superato appena l’ho scoperto, è la critica/discussione che fa andare avanti il mondo… anche nella lotta al punteruolo… me l’ha detto un parente o un amico non mi ricordo chi o forse l’ho letto su un libro non mi ricordo di chi …
    Ahi Ceglie …

  9. smemorato ha detto:

    Ogni tanto capita anche ai blog che le discussioni si accendano, se ne sono stato causa, me ne scuso. Intanto segnalo quanto ho trovato in rete sull’argomento, c’è dell’altro naturalmente, ma a me questo pare interessante.

  10. Angelo Palma ha detto:

    Caro Giacomo, tu non hai causato nulla. Personalmente mi scuso per questa discussione animata in casa d’altri. Ma credimi, mi ha dato tanto fastidio non certamente l’esposizione di un’opinione diversa dalla mia (quella manifestata giorni or sono in forma dubitativa con un “mi sembra”), ma il modo con il quale è stata esposta, quel “sedicente” e quella ripetitiva allusione alla presunta “mancanza di coraggio”.
    Ho letto con interesse l’articolo da te linkato e mi auguro che quanto proposto funzioni. Per fare un esempio in altri campi, nei quali ho un certa esperienza, per esempio quello della lotta al tarlo dei mobili, il tanto studiato, brevettato e pubblicizzato sistema a microonde non funziona.
    Arrivederci.

  11. Pietro Santo ha detto:

    Anche questi sono i terribili risultati delle guerre biotecnologiche!
    Bisognerebbe mandare al confino gli importatori di punteruolo rosso, oppure, se si ha il coraggio, fare come gli iraniani con i trafficanti di droga: fucilarli sul posto!
    Non è la globalizzazione, questa è guerra.

  12. Pingback: Ripristini, arredo, traffico in Piazza, Corso Garibaldi, Via S. Rocco, ma le scelte sono altre | Kailinon – Caelia – Ceglie Messapica

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