sentimento e ragione


Basandomi su ciò che leggo nel post di Edmondo Bellanova, credo di poter commentare che Vincenzo Gasparro ha certamente peccato di troppo amore per la nostra Ceglie Messapica. Chi ama profondamente non può accontentarsi della mera contemplazione dell’oggetto del proprio amore. Egli ha diritto di sperare il meglio per questi e ciò lo porta ad essere spietato nell’esame. Il difficile sta proprio nel ritmo del sentimento nel palesare la critica; basta poco, una sbavatura, un cambio di tono e  all’occhio del terzo una sottolineatura, un giro logico può apparire non amorevole. Riconosco in quelle parole critiche molte reali caratteristiche della società cegliese, passata e presente, che comunque non hanno impedito lo svolgersi di una storia locale nel solco di quella nazionale. Contraddizioni ed ingiustizie non sono mancate, ne in questa, ne in quella. Sicuramente encomiabile il lavoro di chi, attraverso le immagini, recupera al ricordo collettivo ciò che è parentale e familiare, ma occorre che il ricordo sentimentale sia accompagnato dalla più prosaica critica sociologica. In questo modo l’esame e il ricordo del passato potrà essere stimolo per un futuro più giusto, quanto meno scevro della maggior parte degli errori commessi.

Informazioni su smemorato

senza nulla a pretendere
Questa voce è stata pubblicata in Ceglie Messapica, cegliesi, cultura, cultura contadina, fotografia e contrassegnata con . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...