Buona domenica!


Enzo Baldoni: un ricordo di adolescenza

Girovagando qua e là su Facebook, come faccio spesso, mi sono imbattuto in un post del blog di Pino Scaccia, storico corrispondente della Rai. Scaccia ricorda uno scambio di mail con il collega Enzo Baldoni, giornalista freelance morto in Iraq nel 2004. Leggendo quelle righe mi è tornato in mente quanto ha rappresentato per me la vicenda di Baldoni. Era il 2004, io avevo 16 anni e avevo iniziato da poco a leggere i giornali. Ricordo di aver letto i suoi articoli dall’Iraq, su Repubblica, e, quando è stato rapito, ricordo di aver seguito tutte le fasi fino al drammatico epilogo. Baldoni è stato ucciso dai suoi rapitori, che non hanno mai voluto consegnarne il corpo. Solo grazie all’impegno della Croce Rossa, nel 2010 i resti di Baldoni sono stati fatti arrivare in Italia e consegnati alla famiglia, che, così, ha potuto finalmente piangere il suo caro congiunto dopo ben 6 anni. Enzo era un giornalista sui generis, amava il suo lavoro, amava l’Iraq e sapeva quali rischi correva. Però non si preoccupava di questo: a Baldoni interessava un unica cosa. Fare bene il suo mestiere. Lo scrive anche a Scaccia: “Lasciamo che siano i fatti a parlare. Il resto sono chiacchiere e politica, tutte cose da cui voglio tenermi lontano“. Enzo Baldoni è una delle tante persone che è salita sul mio tram e che, purtroppo, ne è scesa troppo presto. Il suo esempio mi ha insegnato tanto: se io sto iniziando a fare il giornalista è, forse, dopo averlo conosciuto. Io non andrò in Iraq o in posti di guerra, però di Enzo porto con me una cosa: l’attaccamento al lavoro.

Nel 2007 Samuele Bersani vinse il Premio Amnesty Italia, assegnato dalla sezione italiana di Amnesty International e da Voci per la libertà – Una canzone per Amnesty, con la canzone Occhiali rotti, dedicata alla figura del reporter Enzo Baldoni, che ha pagato con la vita il suo coraggio e la sua determinazione.

Sono stati necessari sei anni, tre mesi e un giorno, per poter celebrare i funerali di Enzo Baldoni. Il giornalista ucciso in Iraq nell’agosto 2004 è sepolto nel paesino umbro dov’era cresciuto, sotto una lapide a forma di balena (animale a cui aveva intitolato la sua agenzia di pubblicità, scherzando sulla propria mole), e intorno un paio di allegre girandole che girano. E una frase di Marguerite Yourcenar che finisce così: “Talvolta dico tra me e me che ho avuto la buona vita di un cane al sole con varie risse e qualche osso da rodere”. Una tomba allegra, com’era allegro, e in perenne ricerca di cose nuove da scoprire e conoscere, Baldoni, che a questa sua curiosità ha sacrificato anche la propria vita, ucciso da un gruppo di fanatici islamici al ritorno da una missione di aiuto alla città di Najaf, dilaniata dalla guerra civile del dopo-Saddam.

Informazioni su smemorato

senza nulla a pretendere
Questa voce è stata pubblicata in citazione, giovani e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.

6 risposte a Buona domenica!

  1. taras ha detto:

    un suggerimento di lettura:
    http://www.mizioblog.com/?p=594

  2. Pietro ha detto:

    A proposito…
    “I fatti” e le “chiacchiere e politica”: anche nel caso dello scontro tra due tornado parleranno come al solito le chiacchiere e la politica dei Colonnelli facendoci bere quello che conviene di più allo Stato Maggiore, per non pagare una miserabile pensione agli orfani di quattro “operai” dello Stato.
    Ci fossero in giro Giornalisti con la “G” maiuscola e con la “L” di Libertà ci saprebbero dire se invece che di errore umano non si sia trattato di un vero atto di eroismo compiuto dall’equipaggio di un Tornado che si è parato sulla traiettoria dell’altro per evitare una sicura strage di civili di qualche centro abitato!

    • smemorato ha detto:

      Scusa Pietro, ma hai qualche notizia in proposito? In effetti sembra abbastanza incredibile che due aerei del genere si scontrino senza senso, bruciando quattro vite.

  3. Pietro ha detto:

    Nelle varie veline è filtrata una verità: i due aerei si sono scontrati in posizione ortogonale. Per me non è posizione da “errore umano”. O si tratta di pazzia o di eroismo (che sono due cose molto prossime, anche se una si nutre di amore di se e l’altro di amore per gli altri).

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...