comunione e omologazione


Il settimanale Famiglia Cristiana giudica Comunione e Liberazione  un applausometro del potere, da chiunque esso sia rappresentato: “c’è il sospetto che a Rimini si applauda non per ciò che viene detto, ma solo perché chi rappresenta il potere è lì, a rendere omaggio al popolo di Comunione e Liberazione. Un lungo applauso del popolo dei ciellini ha accolto il premier Monti. Tutti gli ospiti del Meeting, a ogni edizione, sono stati sempre accolti così: da Cossiga a Formigoni, da Andreotti a Craxi, da Forlani a Berlusconi. Qualunque cosa dicessero. Poco importava se il Paese, intanto, si avviava sull’orlo del baratro. Su cui ancora continuiamo a danzare. Non ci sembra garanzia di senso critico, ma di omologazione. Quell’omologazione da cui dovrebbe rifuggire ogni giovane. E che rischia di trasformare il Meeting di Rimini in una vetrina: attraente, ma pur sempre autoreferenziale”.

Le parole di Monti hanno provato a dar fiducia ad un Paese con il freno a mano tirato, mentre il cammino di risanamento è lungo ed irto di ostacoli e difficoltà. Il suo è stato un discorso di speranza, ma con forti contrasti con la realtà. Quali provvedimenti stanno creando lavoro e contrastando la disoccupazione giovanile? Mentre dieci milioni di famiglie combattono con i sintomi della povertà? La disoccupazione è al 10,8 per cento. Solo un italiano su tre ha un posto regolare a tempo indeterminato (meno che in tutti i Paesi europei). Secondo Eurostat, gli occupati in Italia sono 450 mila in meno che nel 2007. Aumentano i cassaintegrati. Su una popolazione di 60,8 milioni di residenti, solo il 36,8 per cento (22,3 milioni di persone) lavora. Una situazione da far tremare i polsi anche ad uno sprovveduto; eppure un lungo applauso del popolo dei ciellini ha accolto il discorso del premier. Era da tempo che mi ero convinto del vuoto parolaio che ammanta questo movimento, ma ora mi pare proprio che esso sia arrivato al capolinea della sua storia. Anzi, si tratta di un ritorno al passato, addirittura al medioevo. Infatti la mostra che accompagna il meeting sostiene una diversa visione del medioevo. Un’età di sviluppo in campo sia economico che culturale secondo lo spirito cristiano. Un’età in cui inizia a prendere forma l’Europa cristiana. Una visione molto cara a CL e avversa alla maggioranza dei nostri manuali scolastici che vedono il medioevo come un’età buia di arretratezza e fondamentalismo.

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3 risposte a comunione e omologazione

  1. gianni_G ha detto:

    quanto hai ragione

    • smemorato ha detto:

      è purtroppo evidente, sopratutto il vuoto di proposte originali, vanno avanti a citazioni come un qualsiasi blogger a corto d’idee, quale potrei essere anch’io; ricordo ancora oggi quando alle superiori, durante le assemblee, allora molto di moda, sentivo gli interventi balbettanti e privi di contenuto dei miei compagni di scuola militanti di CL: ci hanno provato, ma non mi hanno conquistato allora, men che meno oggi

  2. taras ha detto:

    Il testo del discorso di Monti al meeting:
    http://www.spaziodi.it/magazine/n0808/vdb.asp?nw=4&id=2980

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