una iniziativa di giusti da sostenere


La più bella e solida iniziativa estiva , la sottoscrizione a sostegno di tutti i magistrati che rischiano il bavaglio, è partita proprio da Collegno: la cosa mi ha dato una euforica felicità, perché anche se tu ne fossi stato ignaro io l’ho collegata a te.

Pietro Santo

Grazie Pietro! Vedi la piccola Collegno (relativamente piccola – 50.000 ab.) ha una tradizione democratica e di sinistra centenaria, vi abito con orgoglio e ti posso assicurare che persone come Margherita Siciliano sono qui numerose ed attive. Un po’ mi dispiacerà se Collegno sarà, in futuro, assorbita ed annullata dall’area metropolitana di Torino che pure è stata la mia patria d’adozione per lunghi anni a partire dal sempre più lontano 1969.

***

Sono una vostra abbonata e vorrei chiedervi se potete iniziare una raccolta di firme in favore dei Giudici di Palermo e Caltanissetta. Mi sembra che la gente debba poter dire la sua. È vero che ci sono le vacanze, ma le firme servono adesso. Grazie. Margherita Siciliano (Collegno)

Cara Margherita, di lettere come la sua ne riceviamo tante. Anche noi pensiamo che, di fronte all’incredibile accerchiamento cui sono sottoposti i pm di Palermo da parte di Quirinale, Csm, Avvocatura dello Stato, Pg della Cassazione e governo, una risposta dei cittadini sia indispensabile. Dai partiti non ci aspettavamo granché: a parte Di Pietro (per questo messo al bando dal sinedrio), non una sola voce si è levata a sostegno della Procura che sta indagando su una delle più infami trame della storia repubblicana. Quella tra pezzi dello Stato e i vertici di Cosa Nostra. Quella che Paolo Borsellino (ora commemorato dalle solite lacrime di coccodrillo) aveva molto probabilmente scoperto prima di essere assassinato in via D’Amelio.

Per averlo ricordato, anche il procuratore generale di Caltanissetta Roberto Scarpinato rischia di pagare un prezzo salato. Sulla guerra dichiarata a questi magistrati impegnati sulla trincea più rischiosa, tacciono perfino i vertici dell’Associazione magistrati con l’eccezione di quello palermitano. Dell’indecente silenzio di tomba osservato dalla quasi totalità della stampa italiana si occupa Marco Travaglio. Insomma, cara Margherita, non ci restano che le nostre voci e le vostre firme. Scateniamole come un uragano in questa estate della pavidità e della vergogna, scrivendo a http://www.ilfattoquotidiano.it .  Esprimiamo il sostegno più forte ai magistrati coraggiosi che troppi vogliono isolare e punire. Facciamoci sentire!

Sosteniamo i giudici di Palermo

Informazioni su smemorato

senza nulla a pretendere
Questa voce è stata pubblicata in Collegno, giustizia, politica e contrassegnata con . Contrassegna il permalink.

5 risposte a una iniziativa di giusti da sostenere

  1. alter_ego ha detto:

    Antonio Di Pietro (Idv): «L’appello che io faccio a Napolitano è uno solo: capisco che è una telefonata privata e se ha mandato a quel paese me e qualcun altro, ci bevo un bicchiere sopra… ma l’appello è che ritiri il conflitto di attribuzione che è devastante perché mette in imbarazzo la Corte Costituzionale, che dovrebbe per forza dargli ragione… per non creare una frattura istituzionale. Piuttosto presenti un messaggio alle Camere per dire `risolvete la questione´ e renda pubbliche le telefonate».

  2. Pingback: sostegno alla Procura di Palermo « Lo smemorato di Collegno

  3. Pietro ha detto:

    A proposito di accerchiamento della Magistratura…
    Quando nei giorni scorsi ho sentito Regiorgio che censurava la giustizia indiana, secondo Lui, “soffre di gravi malfunzionamenti, (testualmente) come del resto gran parte della magistratura di altri Paesi”, mi sono preoccupato seriamente per la Sua salute mentale, ma anche per la salute della Democrazia, non solo in Italia, ma in tutto il mondo.
    Oggi sono più tranquillo: almeno dalla lontana India Gli hanno dato uno schiaffone sulla fronte!
    Sveglia, Maestà! In India la Magistratura è indipendente.
    Anche se sono preoccupato per i nostri due connazionali, sono contento che qualcuno resista a viso aperto ai nostri pre-Potenti, dandogli lezioni di correttezza istituzionale.
    Come a dire: Maestà, fatti li cazzi tuoi!

    • smemorato ha detto:

      Considero questo caso esemplare per la completa confusione in cui versano le nostre Istituzioni. Tutti gonfiano il petto a sproposito, intanto nessuno di noi “sudditi” sa esattamente come sono andate realmente le cose in quel giorno di fuoco. L’India è una brutta gatta da pelare, occorre molta attenzione e delicatezza per uscire dalla questione con un minimo di dignità dopo che ce ne siamo già giocata gran parte.

      L’anno nuovo dovrebbe darci il Successore, ma dove ne troviamo uno all’altezza del ruolo in questo Paese di Pulcinella? Molto probabilmente passeremo dai tiratori di marina ai franchi tiratori, nonostante l’immancabile sermone che l’inquilino del Colle ci sta preparando per il fine anno.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...