Invito alla lettura di Pietro Palmisano


Ho ricevuto dal mio amico Pietro una mail che giro a tutti i cegliesi nel mondo in particolare e a tutti i cegliesi che amano le buone e sane letture. La nostra Ceglie Messapica e la provincia di Brindisi sono protagoniste di questi libri che alcuni di voi già conoscono, chi non lo ancora fatto approfitti dell’occasione completamente gratuita di leggere, leggere, leggere, leggere

Gentili amici e corrispondenti
ho il piacere di comunicare che da subito è possibile accedere alla lettura totalmente gratuita dei miei romanzi inediti.
Si tratta di quattro bellissimi racconti che io raccomando per la loro intramontabile attualità.
Quello scritto apposta e destinato già dalla prima pagina ad un pubblico di giovani è ambientato nelle viscere vive della
mia bellissima città: “Il segreto della mappa”. Questo e gli altri tre, “Eclissi”, “Cilla di bosco e Giustina la Maltese”,
“Il giardino delle meraviglie”, si possono trovare in edizione virtuale da leggere o da scaricare, sul sito “CALAMEO”, anche
digitando semplicemente il titolo di ciascun libro da solo oppure associato al nome del mio amico conterraneo Giacomo Nigro.
Buona lettura
Pietro Palmisano

“Queste ECLISSI devono avere qualcosa di magico e di fatato. Ogni volta che rileggo questo mio scritto, mi commuovo fino alle lacrime. Mi sdoppio dall’autore e mi ritrovo nei vari protagonisti della storia. Non vi so dire se c’entra la taranta o se sono le erbe di San Giovanni. Di certo so che il tecnico grafico e tutti i responsabili della tipografia dove ho stampato il libro vogliono visitare i luoghi del libro, a Ceglie, e mi assillano per programmare una gita nella nostra città.

Pietro”

Così, Pietro Palmisano presentò il suo lavoro, al tempo della sua pubblicazione a stampa. Lessi ECLISSI e la sua ampia introduzione il cui incipit mi vede immeritato protagonista insieme agli altri amici, di generazione, della blogosfera cegliese. Sono orgoglioso, non lo nascondo, di essere stato considerato, unitamente ad altri stuzzicatore di curiosità e molla d’energia.

Lessi e rileggo con curiosità ed emozione cegliese gli scritti di Pietro, condividendo con l’autore quel senso di estraniamento che mi ha preso a volte percorrendo le strade di Ceglie nei miei ritorni brevi nella terra natia: Anche io, trovandomi a passare per quelle strade, come fossi un forestiero, mi sono sentito costretto a guardare come accade quando incontri una bellissima persona. Tu rimani fisso e perso in quello sguardo e non sai, anzi ti chiedi se non sei importuno.

Nella Ceglie Messapica del 1963 Pietro, giovane frequentatore dell’archivio della chiesa matrice, s’imbatte fortuitamente nella misteriosa scomparsa dei corpi di due giovani della cripta sottostante la cattedrale. Appena giù, Rocco mi guidò attraverso una porta nel locale posto sotto l’altare maggiore.
Una volta illuminato per bene, il locale si rivelò la copia perfetta del soprastante presbiterio, con abside ed il coro dietro l’altare maggiore.
Sulle pareti di nuda pietra mi pare di ricordare dodici nicchie entro cui, in piedi e con le mani conserte sul petto, erano i corpi mummificati di dodici canonici con saio e cappuccio. Un tredicesimo corpo sembrava seduto e con il tronco superiore appoggiato sull’altare centrale del locale…
Rocco indica a Pietro due casse simili alle altre nelle quali, al posto dei resti mortali dei defunti, si trovano pietre e pezzi di legno; Pietro scoprirà che le spoglie scomparse appartengono a due giovani innamorati vissuti nel XVII secolo, Nureddin Giamal detto Damiano e la bella Sara. Molto prima che il Sommo Giudice si disponesse a giudicare dal Suo Trono, per un miserabile incidente, s’erano scoperte le tombe, portando alla luce le testimonianze di un terribile crimine le cui vittime erano state sottratte, per cautela, anche alla storia oltre che alla suprema empietà degli uomini. Inizia, da quel fortuito ritrovamento, un ampio suggestivo avvicendarsi di flashback che ci riporterà nella Ceglie del Seicento con le sue tradizioni, il suo popolo e le sue antiche strade.
Questo viaggio nel passato condurrà, infatti, il lettore attraverso case e strade di tutti i giorni con vicoli, vicoletti, … piazze e relativi palazzi nobiliari, tra segreti nascosti sotto centinaia e centinaia di sottili veli di calce, ricompensandolo della sua partecipazione alle sofferenze dei personaggi senza mancare, alla fine, di far affiorare sulle labbra un sorriso di speranza. Sarà Jacopo Moro o Jacobus Niger che dir si voglia che, avendola imparata dal padre Tommaso, tramanderà l’arte dello speziale; conoscitore di tutte le erbe e gli aromi della terra rossa che, cercando e trovando riparo in Calabria, denuncerà i danni arrecati a Sara e Damiano dagli accoliti succubi del bieco castellano che incapace d’amore ha piegato i sentimenti alle logiche dinastiche e feudali.
Buona lettura!
Giacomo Nigro – Lo Smemorato
Dal blog cegliemessapica.splinder.com (tratto da http://www.Brundisium.net)

E’ con piacere che ho visto venire alla luce frutti come questo che potrebbero essere considerati effetto collaterale della blogosfera cegliese, Pietro ha scritto altri tre racconti dopo Eclissi e con esso, inedito in rete, li mette a disposizione di tutti voi, io non sono che un modesto tramite.

Informazioni su smemorato

senza nulla a pretendere
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3 risposte a Invito alla lettura di Pietro Palmisano

  1. Pietro ha detto:

    Sembra che funzioni.
    La prima porta viene aperta più spesso.
    Dato per scontato che sono tutte opere di fantasia, incuriosisce qualcuno la possibilità che uno dei quattro romanzi possa essere un libro bianco sulla speculazione edilizia?
    Basta aprire le altre porte e cercare il giardino…

    p. s. – posta momentaneamente bloccata.

  2. smemorato ha detto:

    Ogni pizzico gnorica dicevano i nostri padri. Lascia che il tempo faccia il suo lavoro. La curiosita’ e la gratuitita’ faranno il loro dovere. Fai bene intervenendo di tanto in tanto a stimolare la prima. In quanto alla seconda ti chiedo: hai ancora copie a stampa di Eclissi ?

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