lettera aperta al diavoletto


Ciao Domenico! In tutta sincerità non capisco il tuo accanimento contro Nichi Vendola. Intanto credi che sia in grado di controllare tutto quello che accade nelle periferie di SEL? Credi che sia in grado cioé di porre soluzione alle lotte intestine dei soliti accaparratori di sedie e immobili che si scannano quotidianamente per contendersi l’eredità del fu PC/PDS/PdCI/RC e poi DS/PD/SEL? Quella antica nomenclatura è immobile ed incollata alle cariche e alla gestione del capitale lasciato dal PCI che Berlinguer lasciò orfano di veri leader. Lascialo lavorare per andare alle primarie del PD e quando le avrà vinte (se le avrà vinte) e sarà diventato il candidato della sinistra, magari vincitore delle elezioni per il Governo di questa Nazione allo sbando, potrai giudicare meglio, dopo. Ora è al comando della Regione Puglia, ebbene, al netto delle solite situazioni border line, frutto della guerra fra bande che si sta combattendo all’ombra del governo tecnico che, più del governo inane precedente, toglie risorse alle regioni, cosa gli attribuisci? La chiusura dell’Ospedale di Ceglie Messapica? Credi veramente che dipenda direttamente da lui? Non credi forse che la ristrutturazione sanitaria che le Regioni (tutte) hanno dovuto fare non dipendano dalla scarsità dei fondi retrocessi dai governi centrali e dall’operato delle lobby sanitarie private? Da ultimo Monti, l’aggiustatore di conti conto terzi (l’Europa che ci costringere a dargli i soldi che ci restituirà – forse – dicendo che ci sta salvando dalla bancarotta), ha avuto il coraggio di approfittare dello scandalo lazial/piemontese, dopo quello leghista, per abbassare ulteriormente le risorse alle Regioni. Che, per caso, questo avrà conseguenze sulle continue ruberie che i politici fanno scoprire di volta in volta a seconda delle loro convenienze? Non credo proprio! Diminuiranno i servizi per noi, meno sanità pubblica, meno scuola pubblica, meno investimenti pubblici per la manutenzione delle infrastutture essenziali esistenti. Prenditela con Monti e Berluscuni non con Vendola!
Con stima immutata
Giacomo

Aggiornamento dell’ottottobre:

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18 risposte a lettera aperta al diavoletto

  1. zino tamburrino ha detto:

    Condivido pienamente quanto da te scritto Giacomo,ad usanza cegliese non si è mai voluto mettere il carro … men che meno i buoi… per cui tutta questa fretta nel giudicare a mio avviso inopportuna merita un piccolo colpo di freno giusto per dar modo di mettere a FUOCO meglio !!!!

  2. Alyssa77 ha detto:

    Carissimo Giacomo, è sempre la stessa storia che nei millenni si ripete: “…nondum matura est, nolo acerbam sumere”.
    Buona giornata 🙂

    • Pietro ha detto:

      Il piacere di leggerti non mi fa dire nulla sulla citazione.
      L’importante è che ci siate, i giovani.
      Anche vedervi litigare fa piacere, purché alla fine mettiate in una gabbia questi tecnici e li buttiate in fondo al mare! Non dimenticate di metter dentro anche la ministra piangente!

    • alter_ego ha detto:

      Sicuramente la situazione non è matura, come l’uva per la volpe di Fedro: è addirittura marcia. Trascurare chi dal marciume è meno coinvolto (anche se non totalmente alieno) è un errore imperdonabile.

      • Pietro ha detto:

        Il mio è stato e resta un saluto sincero.
        Al tempo e al luogo giusti altri discorsi…
        Nel frattempo ricordiamo altre categorie, oltre quelle del nobile Attore:
        ci sono servi e padroni,
        sfruttatori e sfruttati,
        capitalisti e proletari…
        io sono tra questi ultimissimi

  3. eldiablo1959 ha detto:

    Caro Giacomo, se vivessi come te a mille chilometri di distanza farei le stesse osservazioni ad un ipotetico ed un po’ saccente Diavoletto. Del resto come ben sai anch’io insieme ad un bel gruppetto di (compagni, amici, fratelli?) mi ero innamorato della diversità Vendoliana. Ad essere sincero a me personalmente non interessava Vendola bensì il progetto di una Sinistra vera, ecologica e libertaria. Pensavo che con Vendola si sarebbe riuscito finalmente a dare voce alle istanze represse della società civile. Un progetto politico agli antipodi del partito provetta che si onora di aver dato la tessera numero uno a quello squalo … e fermiamoci qui… di Debenedetti.
    Caro Giacomo, forse è arrivato il tempo di venire a fare un salto quaggiù a sorseggiare il famigerato aperitivo insieme a Pino, tra l’altro c’è un clima eccezionale. Ieri mattina ho fatto il bagno a Torre Guaceto.
    “Vieni a ballare in Puglia” è il titolo di una canzone del nostro Caparezza, ascoltala (io l’ho somatizzata) e capirai del perchè c’è tanto astio nei confronti di Vendola. Ti posso assicurare che per lui è impossibile passeggiare per Brindisi per Taranto ed il motivo è semplice: CI HA TRADITI! Ha carpito con l’inganno e la malafede la nostra fiducia. Basta ed avanza vedere quello che ha combinato con l’ILVA a Taranto e con l’ENEL a Cerano! E’ un personaggio falso ed ipocrita. In Puglia lo conosciamo tutti, nel resto dell’Italia invece gode di buona stampa specialmente quella di proprietà del Tesserato n° 1 del PD. VENDOLA E’ UNA MARIONETTA NELLE MANI DEI POTERI FORTI. Lo hanno usato come camomilla per indirizzare e annientare la protesta sociale che poi si è incanalata verso il movimento 5Stelle. Monti, Berlusconi, Vendola, sono le facce di una stessa medaglia.
    Caro Giacomo, vieni a nuotare in Puglia, amaro pagato.

  4. Pietro ha detto:

    Cari amici
    forse sarà il caso di ragionare con calma e freddezza, mettendo da parte l’ardore e la passione, che non si addicono, nelle misure esasperate, al nostro conversare.
    Vendola ha promesso tante cose, lo ricordo ancora bene, la prima e la seconda volta (quando mi sono candidato anch’io in una formazione che lo sosteneva, ora non ne faccio più parte: mi è costata 640 Euro del ristretto bilancio famigliare, senza rimborso).
    Tante cose ha promesso, che non sono per i poveri e per gli ultimi “la luna nel pozzo”. Eliminazione delle liste d’attesa nella sanità pubblica, più strutture e attenzione agli anziani ed all’infanzia, lavoro ai giovani e sopratutto condizioni di vita migliore per tutti i cittadini pugliesi. E altre cose utili e necessarie al vivere civile.
    Invece siamo sempre in condizioni d’inciviltà, perché non è civile che i ricchi siano sempre più ricchi e i poveri più poveri e deboli.
    Tante cose invece sono state fatte per gli speculatori, per la grassa finanza, per le lobby varie che gravitano intorno e anche dentro il palazzo del governo regionale.
    Non è colpa di Vendola, lui è un poeta. Anche io avevo creduto che avesse capacità di governo, capacità rivoluzionarie per poter eliminare gli interessi di quel nugolo di ruffiani e papponi che gravitano nella coalizione in cui si era imbarcato, la prima e la seconda volta.
    Avrebbe potuto dimettersi così che l’odio dei suoi più sinceri sostenitori lo accomunasse a bertinotti, veltroni e dalema, a causa dei quali abbiamo sofferto e si continua a soffrire oggi per questi macellai.
    Caro Domenico e caro Giacomo
    Non è colpa di Vendola, se tutto va male. La colpa è dei soliti pescicani. Però Vendola non può proporre su scala nazionale un modello naufragato rovinosamente nella nostra Puglia grazie alle stesse forze che lo dovrebbero sostenere come capo del Governo a Roma.
    Se riusciamo, ancora c’è l’altra rata di imu a sorpresa, prendiamoci un dolce e frizzante aperitivo alla faccia loro, noi amici in piazza plebiscito.
    Pietro

  5. smemorato ha detto:

    Caro Domenico, sei impagabile: una memorabile copertina che non potevo tralasciare. La parola accusa mi pare sproporzionata, ma:

    E’ vero, lì (qui) si fa festa, ma la gente è depressa e scarica. Ho un amico che per ammazzarsi ha dovuto farsi assumere in fabbrica. Tra un palo che cade ed un tubo che scoppia in quella bolgia si accoppa chi sgobba e chi non sgobba si compra la roba e si sfonda finché non ingombra la tomba.
    Vieni a ballare compare nei campi di pomodori dove la mafia schiavizza i lavoratori, e se ti ribelli vai fuori. Rumeni ammassati nei bugigattoli come pelati in barattoli. Costretti a subire i ricatti di uomini grandi ma come coriandoli.
    Turista tu resta coi sandali, non fare scandali se siamo ingrati e ci siamo dimenticati d’essere figli di emigrati. Mortificati, non ti rovineremo la gita.
    Su, passa dalla Puglia, passa a miglior vita.

    Forse sono un illuso, ma credimi se perdo quell’illusione mi accadrà cio che un poeta visionario, al punto di conoscere la verità, scrisse quando non avevo che cinque anni e vivevo di fafe e maccarrune qu’a ricotte:

    Per chi conosce solo il tuo colore, bandiera rossa,
    tu devi realmente esistere, perché lui esista:
    chi era coperto di croste è coperto di piaghe,
    il bracciante diventa mendicante,
    il napoletano calabrese, il calabrese africano,
    l’analfabeta una bufala o un cane.
    Chi conosceva appena il tuo colore, bandiera rossa,
    sta per non conoscerti più, neanche coi sensi:
    tu che già vanti tante glorie borghesi e operaie,
    ridiventa straccio, e il più povero ti sventoli.

    Pier Paolo Pasolini, si che era un poeta, Vendola sa di prosa venata di retorica populista, che solo da ingenui può essere scambiata per poesia. Egli usa il linguaggio del nemico per esorcizzarlo e prenderne il posto, ieri il retore aziendalista di Arcore, oggi il finto rottamatore di Firenze (furbescamente patentato dal piacentino lenzuolatore). Come suggerisce l’amico Zino diamogli da giocare una carta e vediamo se risponde a colori.
    Sono d’accordo però con Pietro, se ne avrà la possibilità, in campo nazionale dovra usare un mazzo di carte nuove. Quelle pugliesi sono logorate da troppe partite in cui Nichi è rimasto “urmo” non per incapacità, ma per troppa ingenuità nel contrasto al mazziere.

    Oltre all’aperitivo mi toccherà offrirti un amaro, dopo un bel pranzo da Lillino.
    Tuo Giacomo

  6. carolemico ha detto:

    Ciao a tutti, io sinceramente Vendola non riuscivo a digerirlo prima e men che meno riesco a digerirlo ora, specilamente dopo la presa in giro per l’ospedale di Ceglie.
    Sinceramente non sono ancora riuscito a capire se è un ingenuo che si lascia prendere in giro oppure se è un grandissimo paraculo che prende in giro noi.

    • smemorato ha detto:

      Io, come il mio alter_ego credo che Vendola non sia in mala fede come molti altri suoi colleghi, non credo che abbia voluto chiudere l’Ospedale di Ceglie “ad personam”. La riforma sanitaria è stata imposta alle Regioni dai tagli del Governo, la selezione delle chiusure sarà stata fatta, credo, con criteri di efficienza e bacini territoriali. Certo dispiace che gli immani investimenti fatti in oltre quarant’anni sul palazzone dei Cappuccini siano praticamente stati buttati al vento, ma voglio ricordare che per molti anni l’ospedale cegliese è stato semplicemente un cronicario, un parcheggio e saltuariamente, grazie a qualche direzione sanitaria più illuminata un vero ospedale. Ho esperienze familiari (per me indirette, non essendo mai stato paziente di quel nosocomio) che mi fanno scrivere questo. Le vere cure, i miei nonni e i miei zii, sono dovuti andarsele a cercare “foreterre”, vuoi a Brindisi, vuoi a Bari, vuoi a Castellana Grotte o Martina Franca. Ditemi voi se non è vero. Di sicuro sarebbe molto utile non buttare quella struttura, ma ditelo al governo Monti/Berlusconi, così come dovremmo dirlo a Raffaele Fitto che prima di Nichi Vendola ed in modo più subdolo ha fatto in modo che l’Ospedale di Ceglie diventasse inutile!

    • Pietro ha detto:

      Sembra che credi ai servi del vecchio porco!
      Incomincio ad annoiarmi!

    • smemorato ha detto:

      Ho letto il notizione di Feltri, credo che dovrebbe impiegare meglio i soldi del suo padrone. Quel tipo d’informazione fa onore a Vendola, mentre egli crede di andargli contro. Aiutare la gioventù ad uscire dalla noia e ad impegnarsi con l’arte è meritorio, sporcare questo merito con saccenza eterosessuale è tempo perso. Le persone intelligenti non si fanno irretire. Piuttosto che mi dici di Raffaele Fitto e dei suoi affari privati diventati affari pubblici?

  7. carolemico ha detto:

    Caro Giacomo, che ti devo dire, come disse quello, ammazza, ammazza so tutti na razza, oppure come disse l’altro, il più pulito cià la rogna.
    Oramai, siano essi di sinistra, destra, centro o altri colori indefiniti, ogniuno di loro pensa solo ai ca… suoi.
    Questi, come hano fatto l’altra notte, non dormono di notte per studiare come mettercela in cu.. di giorno. Ecc. ecc.
    A proposito dai uno sguardo a questo post, ci sono alcune vignette molto significative. Per la cronoca la gestrice del blog è una di sinistra sfegatata. Buona lettura.
    http://a100milionidiannilucedallaterra.myblog.it/archive/2012/10/08/paperino-dixit.html

  8. smemorato ha detto:

    Barty Colucci, da Ceglie Messapica, torna in grande e questa volta punta a «sedurre» una delle donne più cliccate del web e consigliera della Regione Lombardia: Nicole Minetti. E per far ciò sfodera un cavallo di battaglia: l’imitazione di Nichi Vendola. Il deejay pugliese di Radio Rds (all’interno della trasmissione Tutti pazzi per Rds) ha chiamato la Minetti, che è caduta nella trappola, per chiederle di passare a sinistra.

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