il 1962 ha compiuto 50 anni


Ci sono anni della nostra vita che sono più pieni, di altri, di avvenimenti e di conseguenze per la storia futura del mondo e nostra personale; uno di quegli anni è sicuramente il 1962, avevo solo sei anni, ma molto ricordo di quell’anno mitico. Fu per me l’anno in cui conobbi la morte e non ne ebbi paura. Fu l’anno in cui, la sera dell’11 ottobre, al termine della giornata di apertura del Concilio Vaticano II, un uomo rotondetto e dall’aspetto contadino ci rivolse queste parole: “Cari figlioli, sento le vostre voci. La mia è una sola, ma riassume tutte le voci del mondo; e qui di fatto il mondo è rappresentato. Si direbbe che persino la luna si è affrettata stasera… Osservatela in alto, a guardare questo spettacolo… Noi chiudiamo una grande giornata di pace… Sì, di pace: ‘Gloria a Dio, e pace agli uomini di buona volontà’.” Fu l’anno in cui da Liverpool ci giunsero le note di Love me do
e cominciammo una nuova avventura musicale che sarebbe durata 8 anni. Fu l’anno in cui dall’America ci giunse un sogno accompagnato dall’incubo più terrificante per l’umanità: la guerra. La terribile guerra del Vietnam in cui la nuova potenza imperiale mondiale fu tenuta in scacco per lunghi anni rimediando una sconfitta sul campo, ma sopratutto una sconfitta morale che purtroppo non ha insegnato nulla agli U.S.A.

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3 risposte a il 1962 ha compiuto 50 anni

  1. Pietro ha detto:

    Mezzo secolo è passato inutilmente. La promessa di pace di quegli uomini è finita insieme a loro. Hanno vinto le sirene del consumismo e della nuova televisione che le ha sostenute. Ha vinto la televisione della “finzione” contro quella dell’informazione e della formazione. Ha vinto l’anatocismo usuraio del denaro e del suo potere contro l’investimento nel lavoro produttivo.
    Noi oggi ci sganasciamo dalle risate e diamo diritto di passerella a tutti gli odiosi ospiti di ballarò sbeffeggiati dal simpatico Crozza, regalando a questi mascalzoni legittimità mediale.
    Così pure accade alle marionette immonde intervistate dal nostro Bartolomeo: gente che era già affogata nella propria cacca, come marchionne sodomizzatore d’operai, santanchè sodomizzatrice della decenza e quella beneficata dal celeste governatore, sodomizzatrice di se stessa, pagando un piccolo pegno ritrova notorietà e simpatia.
    Alla fine non mi meraviglia che un bambino definito geniale abbia partecipato da attore consumato alla fiction costruita dalla madre e dai nonni per mettere nei guai la magistratura minorile e l’odiato padre.
    Dov’è la Pace, dove l’Amore, se i figli nascono per ammazzare uno dei genitori (indifferente il sesso, il genere) e portano a termine come freddi e spietati killer l’incarico ricevuto.
    Ma quale Amore e quale Mondo Nuovo possono evocare governanti come quelli europei che fanno a gara ad affamare i propri concittadini e a riempire le piazze di manifestanti in cerca di giustizia di pane di lavoro di tranquillità? Vedi Roma, vedi Madrid, vedi Atene e Parigi e tante altre città in cui ogni giorno si manifesta e costoro cinicamente commentano che la parte migliore del popolo è quella che non è scesa in piazza.
    Ma tu guardali come passano indifferenti davanti al poveraccio che s’impicca perché gli hanno succhiato tutto, passano indifferenti pensando,
    i vampiri,
    a quanti gliene restano da dissanguare.

    • smemorato ha detto:

      La tua disanima dell’attualità apocalittica è purtroppo vera. Non credo che nel 2062 (anche se abbiamo ancora tempo fino al 31 dicembre, Maia permettendo) qualcuno potrà scrivere con nostalgia, sgomento e rimpianto questo 2012 pieno di balle finanziarie e crudeltà da Robin Hood al contrario. Non credo che qualcuno ricorderà il passaggio del crudele governo dei tecnici dalla faccia verde marcio, non credo che il cognome Fornero sarà ricordato con un minimo di decenza. Scriveranno di un’accademica di seconda fila assurta alla ribalta di una restaurazione. Credo che scriveranno anche di un popolo che ha travolto i gazebo della raccolta referendaria sull’articolo diciotto, sotto scacco dell’otto, con oltre un milione di firme convinte. Scriveranno che quella rivalsa fu l’inizio di una progressione verso il riscatto di un popolo recalcitrante verso la rivoluzione, ma pieno di democrazia interiore in contrasto col galoppante fascismo sostenuto da un ex comunista di destra baciatore di mani USA e finto protettore del popolo che ha sempre tradito. Mi spiace scrivere questo del mio Presidente, ma Egli non assomiglia minimamente al patriottico Carlo Azeglio Ciampi e al giusto Scalfaro e men che meno all’eroico Pertini. La storia ci dirà che egli è stato il capo dei restauratori travestito da giustiziere del ventennio berlusconiano.

    • smemorato ha detto:

      paperino

      Mancano 74 giorni alla data fatidica che i catastrofisti hanno indicato come fine del mondo, 84 alla fine di questo 2012 di guano fetido a tutto tondo.
      Questa sotto, la migliore espressione che potessi leggere, mi è arrivata per posta elettronica, rispecchia al meglio quello che penso…almeno…in parte.

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