dalle mie parti


Vicino a Piatone, contrada di Ostuni.

Masseria Monte Calvo
Dalla lettura di questa pagina si nota che all’epoca, la Commissione incaricata per la confinazione, ebbe dei seri dubbi circa il limite tra il feudo di Ceglie e quello di Ostuni quando giunse nella vasta area tra la Masseria Monte Calvo, di cui faceva parte la Masseria di Donna Vita Lucia Oliva (oggi Masseria Gaetano Oliva – territorio di Ceglie) e la Masseria Albrizito (Brizio – territorio di Ostuni). L’assenza di muri a secco e la graduale trasformazione dei terreni incolti stava cancellando i segni medioevali lasciati nel 1120 al tempo dei Normanni. Agli inizi dell’800, circa 50 anni dopo la misurazione fatta dalla Commissione del 1760, il dubbio si fece atroce, quando si dovette dirimere la questione della registrazione di buona parte dei terreni della masseria di Donna Vita Lucia Oliva. La querelle fu risolta in favore di Ceglie e tutti quei terreni furono registrati nel nostro Catasto. Grazie a quella disputa, a tutt’oggi, abbiamo in copia il documento importantissimo del 1120.
Masseria San Paolo vista da Monte Calvo
Purtroppo, attualmente la contrada denominata “Pezza di Ferro” ed altri terreni di contrada “Lama Favuzza”, che una volta facevano parte del demanio della Masseria Gaetano Oliva, si trovano inspiegabilmente registrati nel Catasto di Ostuni e fanno parte di quel territorio comunale.
Chi volesse leggere la sentenza del 1811 può andare su questo sito: Antologia a cura di Pasquale Elia.
“Oratoris hispani — Magn. viri consiliarii nostri fideles dilecti:
el Magn. Ambasciatore Hispano utile Signore de Hostuni ne ha exposto che tra la Università de dicta cita et lo Signore utile de Ceglie è più tempo è una certa differentia de confinibus, supplicandone provedamo che ciascuna de le parte mande li arbitri et le scripture hanno super faciem loci, et concordandose serrà bene, et quando no ce habiate da mandare voi alcuno homo da bene che intese le rasone de ciascuna de le parte ministre justicia; la supplicatione del quale havendo noi admessa, ve dicimo et ordinamo che providate le predicte università mandeno loro arbitri et scripture hanno super faciem loci, et concordandose tra ipsi serrà bene, et quando no ce manderite uno vostro homo che intenda le rasone de l’una parte et l’altra, et li ministre justicia, et questa e la voluntà nostra.
Dat. in Castris nostrìs felicibus contra Dianum XII novembris MCCCCLXXXXVII —
Rex Federicus — Vitus Pisanellus – Hidruntino”.

(cliccare sulle foto per ingrandirle)

Informazioni su smemorato

senza nulla a pretendere
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