un aglieno itaglieno


Il tanto atteso 21.12.2012 è alle porte, il prode europ(i)rlamentare Borghezio ne approfitta per appoggiarsi ad alcune rivelazioni di uno “scrupoloso scienziato”, parlamentare europeo, oltre che alle teorie di una giornalista americana, la quale sostiene l’intrusione di extraterrestri tra gli esseri umani. Secondo il rappresentante (andiamo bene) del nostro Paese in Europa gli alieni sarebbero spaventati dalla potenza nucleare terrestre e starebbero monitorando la situazione confondendosi con la popolazione. “Sono certo che ci spiano, ci tengono sotto controllo. Ci temono” rivela Borghezio in un’intervista al Fatto quotidiano.

“I governi occidentali, la Nato, la Russia e gli Usa ci nascondono l’esistenza degli alieni” ecco come Borghezio attira l’attenzione sui veri problemi della comunità mondiale. L’europarlamentare della Lega da anni ormai si interessa della vita extraterrestre e non si è fatto sfuggire l’occasione per riprendere l’argomento a Radio Padania durante la rubrica “Padanismo e vita extraterrestre”. L’assist è stato gentilmente offerto da un fuori onda del primo ministro russo Mendvedev, il quale a telecamere spente, dopo un’intervista di circa un’ora e mezza, aveva iniziato a parlare di Babbo Natale e di UFO.

Consigliere comunale a Torino, deputato alla Camera dal 1992 al 2001, sottosegretario alla Giustizia nel 1994-95, nonché eurodeputato al Parlamento Europeo dal 2001, il prode itagliano aglieno Borghezio, già nel 2009 rilasciava alcune dichiarazioni sulla vita nello spazio, molti sostengono che il politico abbia in mente di organizzare dei Centri di prima accoglienza per ET, fornito di una griglia di sbarre verso il cielo di facile applicazione; più complicata potrebbe essere la regolamentazione di un foglio di via.

 alieni

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7 risposte a un aglieno itaglieno

  1. smemorato ha detto:

    Nu pizzarrone sanu sane, propte!

  2. Pietro ha detto:

    Sond’ cchiù pizzarrun’ quidd’ ca li don’ rett’.

    Ci distraggono in tutti i modi possibili.
    Prendi Bersani che si sceglie come antagonista il caimano, piuttosto che i portatori delle giuste esigenze e richieste di giovani donne disoccupati famiglie pensionati malati precari immigrati.
    Ci propongono di scegliere tra il peggio e, l’appena, meno peggio!
    Così non cambia nulla. Questi non ci rappresentano, come non ci rappresenta quella burla di Presidente. Vadano tutti quanti al diavolo, voglio sentire parlare di giustizia, di recupero del maltolto, di lotta alla mafia, di lotta all’evasione, di galera per i delinquenti come il caimano ed i suoi servi, altro che PPE. Vampiri. Tutti con la testa sotto la ghigliottina li voglio!

    • smemorato ha detto:

      Fatti servire da me Pietro, cude è proprie nu pizzarrone, lo conosco bene. Un impresentabile nazista!
      In quanto al resto, già sai come la penso, buona domenica!

      • pietro ha detto:

        Pensa tu che questo letame di nazista ed altri simili esemplari, tra i quali il trota padre, servirono ai cosiddetti progressisti per scodellarci, quasi vent’anni fa, l’anteprima di questo governo di macellai: ti ricordi il caro Lamberto?
        Anche lui tecnico insieme agli altri vampiri che gli sedevano a fianco.
        Brutta razza i “patani” leghisti, infima sottospecie di iene. Mi dispiace per i pedemontani ai quali la dabbenaggine dei soliti “compagni” ha portato un altro “impresentabile” alla presidenza della regione. Deve ancora crescere Cota e poi anche lui dichiarerà la guerra agli extraterrestri.

  3. smemorato ha detto:

    purtroppo ricordo tutto a dispetto del mio nick smemorato; cambio discorso e approfittando dell’incognito post: mi spiace, ma no posso essere arancione, stamani ho avuto la conferma che l’IDV vuole rifarsi una verginità… per ora resto con Sel, vigile come sempre, come m’insegnò il compagno Lombardi!

    • pietro ha detto:

      Che, ci hai preso per una congrega di chirurghi plastici?
      Tonino da Montebisaccia s’è perso qualche passaggio:

      …da “cambiaresipuò”:
      ….Per questo ci proponiamo di lavorare al tentativo, difficile ma necessario, di creare le condizioni per una presenza elettorale alternativa alle elezioni politiche del 2013. Occorre un’iniziativa politica nuova capace di proporre un’uscita diversa dalla crisi e di rompere con il sistema clientelare e corrotto della seconda repubblica.

      La sfida è quella di proporre un’alternativa nei contenuti e nei metodi, che tiri una riga netta con il recente passato di tutte le varie sinistre, offra volti nuovi, dichiari fin da subito uno stile radicale e alternativo…

      Tu resta pure vigile, per te e, te ne prego, anche per me. Cercherò di non farmi-ci fregare. Però metti in conto che ancora non sappiamo quando saranno le elezioni e questi straparlano tutti, da destra e dalla c.d. sinistra ed anche, fammelo dire, dalla sedicente società civile.
      Se sbagliamo (e non è poi così difficile) riconsegniamo l’Italia a quel puttaniere imbroglione di Berlusconi, aiutato da quel finto prete ostiaiolo del Professore di sto c… e da quel ex-comunista complessato di renonno.
      Non saremo così stupidi che per far dispetto a Bersani ci tagliamo gli attributi.
      Ma lui vuol farci credere di avere avuto un “crisma” speciale dalle primarie con Vendola.
      Devono tutti imparare un linguaggio diverso: lavoro, giustizia, libertà, sono parole che non s’imparano a lezione da Marchionne, Fornero, Passera, ed altri.

      Ci sono nel movimento arancione persone che sanno le parole giuste e le giuste azioni: bisogna aprire anche qua gli occhi per individuare quelli che cercano un predellino, senza voler pagare nemmeno la corsa del taxi.
      Hasta la victoria siempre!

      • smemorato ha detto:

        Ok vigiliamo insieme, perché vigilare per due, molto difficile mi pare. Non dico che il movimento arancione sia simile all’IDV, ma purtroppo il poco tempo che resta per organizzarsi prima delle elezioni offrirà il destro a chi ha già una struttura territoriale di papparsi le idee, come gà avvenuto a Vendola che comunque ha armi per difendersi. Inoltre, mi spiace molto che ex magistrati e magistrati in carica si dedichino alla politica non per diletto personale, ma pubblicamente. Qui a fianco ho messo un bellissimo intervento di Ingroia rivolto a Bersani, ma se Ingroia vuole, come Ayala, Di Pietro, De Magistris dedicarsi alla politica attiva molto colpisce la mia sensibilità costituzionale. Chi ha fatto il magistrato, chi ha fatto il sindacalista, chi cioè è stato schierato da una parte contraltare al potere politico, sporca il suo passato anche anodino con il sospetto di collusione. L’antico costituzionalista ebbe ragione da vendere quando costruì la Carta – che domani Benigni celebrerà, credo degnamente – , dividendo nettamente i poteri dello Stato, isolandoli in compartimenti stagni.

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