piante e dialetto salentino


Il libro Fave e Favelle – Le piante della Puglia Peninsulare nelle voci dialettali: aforismi, modi di dire, farmaci, cosmetici “, edito dal Centro di Studi Salentini, sarà presentato lunedì 17 dicembre 2012 alle ore 18:00, presso la pinacoteca Emilio Notte a Ceglie Messapica. Il volume si avvale di una presentazione di Silvano Marchiori e un’introduzione di Rosario Jurlaro. Scritto da Domenico Nardone, Nunzia Maria Ditonno e Santina Lamusta, il libro è frutto di una ricerca durata parecchi anni, riporta un ricco dizionario della flora salentina con cui l’uomo ha interagito nel corso dei secoli e dei millenni.
Ad organizzare la serata è l’UNITRE – Università della Terza Età di Ceglie Messapica.
Il volume è strutturato in tre parti. La prima contiene un dizionario delle voci dialettali delle piante ed espressioni attinenti. Nella seconda parte ben 621 schede etnico-botaniche, disposte in ordine alfabetico, esse contengono una descrizione scientifica della pianta, le sue virtù terapeutiche, annotazioni storiche, le diverse denominazioni dialettali, le tradizioni popolari, aforismi e ai modi di dire.
La terza parte contiene una tabella sinottica delle proprietà e degli usi di tutte le piante censite, da quelle coltivate a quelle spontanee della macchia mediterranea.
Non solo Puglia nelle tradizioni, per assonanza mi è venuto in mente il detto “pane e panelle fanno i figli belli” ecco allora spuntare la Sicilia collegata alla nostra regione da storici ricordi federiciani.

 ’U pani chi Panelli e cazzilli – pane con le panelle (frittelle realizzate con farina di ceci) e crocchette di patate – ad esempio, è uno dei più classici e antichi esempi del mangiare di strada dei Palermitani. In Sicilia, ma in particolare a Palermo, questo semplice e prelibato panino imbottito lo possiamo trovare facilmente, in ogni angolo di strada, nelle friggitorie (panellari). Quelli da noi chiamati “panellari”, sono i veri precursori  dei moderni fast food, anche se un panino con la salsiccia non è assolutamente paragonabile né col “pane e panelle”, né tanto meno con le bontà che una friggitoria Siciliana: piccoli pesci, melanzane, carciofi, broccoletti e… chi più ne ha più ne metta!

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