U muerte ste’ buene


Locandina big

Comunicato Stampa

Il GTA, Gruppo Teatrale Amatoriale “Maria SS. Assunta”, si ripresenta per il quarto anno consecutivo, al pubblico cegliese e non, con una nuova commedia in vernacolo “U muerte stè buene”, che andrà in scena sabato 12 e domenica 13 gennaio sul palcoscenico del Teatro Comunale di Ceglie Messapica. L’associazione GTA è senza scopo di lucro, pertanto gli incassi delle serate saranno devoluti al Banco delle Opere di Carità e all’UNICEF.
U muerte stè buene (” Il morto sta bene in salute”) commedia in due atti fu scritta da Gaetano Di Maio negli anni ’70 e rappresentata per la prima volta da Ugo D’Alessio, Luisa Conte, Michele Abbruzzo, Carlo Taranto e ripresa nel 2001 da Enzo Cannavale e Rino Marcelli. Fu definita da alcuni critici come un “giallo comico” con i segni di un noir sapido e caricaturale. Gli elementi tipici della commedia comica sono tutti rispettati ma la trama e l’intreccio risultano avvincenti e non posticci come spesso accade nelle commedie comiche.
La vicenda si svolge nell’”Hotel della Tranquillità” gestita da una famiglia composta da padre, don Gennaro, madre, donna Annina, e figlia. Animano la scena personaggi curiosi e bizzarri come Lillino Larosa,un macchiettista da tre soldi; Don Silvestro sempre pronto ad origliare tutto quello che si dice; il fratello di Don Gennaro,Peppino, che non perde mai l’occasione di corteggiare le donne dell’hotel e altri che scoprirete in teatro. Cosa succede ai gestori dell’hotel, che hanno trovato una grossa somma di denaro in una valigia abbandonata in una camera, quando si presenta il legittimo proprietario che ne chiede la restituzione? Cosa chiederà in cambio perché possano tenersi il denaro ormai già speso?

Gaetano di Maio
Gaetano di Maio (Napoli, 18 agosto 1927 – Napoli, 1991) debuttò come scrittore nel 1948, a soli ventun’anni, dopo la scomparsa del padre Oscar, autore e attore di celebri sceneggiate. Il suo primo testo fu Core ‘e zingara. Per molti anni fu autore delle maggiori compagnie napoletane e si esercitò anche come autore di canzoni partecipando con successo ai Festival della canzone napoletana.
Compì il salto di qualità nel 1963 scrivendo, per Nino Taranto, allora all’apice della sua carriera, la commedia Avendo potendo pagando (ora edita dalle edizioni Bellini) che riscontrò in tutt’Italia un grandissimo successo. Ancora per Nino Taranto, negli anni successivi, compose la serie Michele Settespiriti, cinque atti unici per la RAI. In seguito, per quasi dieci anni di Maio tornò al suo vecchio lavoro e non volle lasciare la sua città. Nel 1972 debuttò al Teatro Sannazaro di Napoli con La Fortuna ha messo gli occhiali, commedia che sarà ripresa, con varie modifiche, nella stagione ’88-89 col titolo 14 ‘o pittore e 22 ‘a pazza. Ma il grande, straripante successo lo ebbe con Mpriestame a mugliereta (Prestami tua moglie), liberamente tratta da Carlo Guarino in collaborazione con Nino Masiello per la grande regia di Giuseppe De Martino. La commedia fu
replicata per duecento sere e presentata in seguito a Parigi da un noto mimo, Jacques Fabri. Fu accolta con qualche perplessità la più complessa ed importante Nu paese mmieze ‘e guaie (Un paese nei guai). Ripresa e modificata nella stagione ’89-90 col titolo E’ asciuto pazzo ‘o parrucchiano (E’ impazzito il parroco) ebbe un grande successo di pubblico e di critica e fu tradotta in siciliano dalla compagnia Angelo Majo. In quegli stessi anni una compagnia di giovani, fra i quali il nipote Oscar di Maio, mise in scena Le furberie di Scapino di Moliére con il titolo Le trovate di Minichiello, adattata per l’occasione dal di Maio.
Gaetano di Maio non fu solo un grande autore di teatro, ben saldo nella grande tradizione del teatro comico italiano e assieme innovatore nei tempi, nella tecnica, nell’ispirazione ma anche un grande poeta in lingua. Lasciò, alla sua morte, una raccolta di poesie inedite, pubblicate ad opera di Giuseppe di Costanzo, per la casa editrice barese Palomar, col titolo Verranno amici.

Amici verranno di sicuro a vedere la vostra rappresentazione carissimi del GTA, dopo il grande successo di Cungett é cadute e di U Scraffaliette avete acquisito ulteriore e preziosa esperienza. In bocca al lupo quindi e, un po’ d’invidia per chi verrà a gustarsi il vostro spettacolo. Cegliesi accorrete numerosi e non dimenticate che, pagando il biglietto, vi assicurerete divertimento e parteciperete anche ad un’opera benefica.

***

Ceglie Messapica, entrerà nella storia del web: é il primo comune italiano presente su Pinterest (foto sotto). Una scelta dettata dalla potenzialità che Pinterest offre di comunicare in modo creativo e diretto le caratteristiche e le peculiarità della cittadina pugliese, con un’organizzazione dei board che altri Social Network come Flickr o Facebook non sono in grado di garantire.

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4 risposte a U muerte ste’ buene

  1. Giacomo ha detto:

    Dire che il teatro e’ terapeutico e’ un’ovvieta’, ma di questi tempi ridere non e’ cosi’ ovvio ne’ facile. Buon divertimento!

  2. smemorato ha detto:

    Pino Santoro ci informa. “Pienone ed entusiasmo ieri sera per la rappresentazione di “U muerte ste buene” al Teatro Comunale.” Stasera si replica!

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