lo smemorato di Collegno, Monti version


monti_poteri_forti

Mr. Monti si è espresso sulle possibili alleanze post voto. Circa un eventuale ticket con Bersani, ha dichiarato: “credo che `tagliare le ali´ sia una brutta espressione ma se sono le ali sono le estreme è una buona cosa”. Il Prof chiede al segretario Pd “un atto coraggioso, silenziare un po’ la parte conservatrice del suo movimento”, più o meno quello che chiese il Sinedrio a Giuda, risparmiando! Perché non si intravedono neanche i trenta denari. Si tratterebbe di allontanare Nichi Vendola, Stefano Fassina, oltre a Cgil (Fiom) in campo sindacale. A Fassina ha poi mandato a dire: “Io la lista Monti non la conosco ancora e comunque ho sempre combattuto contro le lobby. Suggerisco all’onorevole Fassina di aggiornare un po’ il suo pensiero”. In pratica ha così replicato alle accuse dell’esponente del Pd che lo ha accusato di essere a capo di una lista `Rotary´, vale a dire delle élite a difesa dei poteri forti.

Mario Monti deve essere un novello “Smemorato di Collegno” a causa della sua grave mancanza di memoria. Sarebbe bene ricordargli che lui nei poteri forti ci sguazza da tempo. In tanti di quei poteri forti lui è stato (ed in incognito è)  partecipe se non primo attore. In Goldman Sachs e Moody’s per esempio. E quanti aerei ha preso il signor Monti per andare a Bilderberg? E a Bruxelles che ci andava a fare? Il Commissario europeo o il turista? E sul Corriere della Sera il suddetto Prof non scriveva articoli di fuoco contro il Governo Berlusconi?

Non ricorda tutte queste cose il signor Monti. Non ricorda come si sia ritrovato su quella poltrona e cioè proprio ad opera di quei poteri: Confindustria, banche, grande stampa con il “Corrierone” in prima fila.

Ma la cosa più grave è un’altra. Il signor Monti non ricorda quello che aveva promesso agli italiani sacrifici, sì, ma poi un bel decreto su liberalizzazioni e privatizzazioni e poi  dismissioni. Una grande ed incisiva spending review su Enti centrali e locali, su centri di spesa e di sprechi. Un bel cresciItalia e tutto sarebbe andato a posto. Smemorato! Certo lo stress a cui è stato sottoposto da qualche mese avrà inciso non poco sulla sua memoria. Infatti egli non ricorda di come il suo Governo sia stato miracolato dalla tanto strombazzata emergenza, dall’orlo del baratro in cui, fantomaticamente, ci trovavamo quando Napolitano gli ha aperto tutte le porte, prima nominandolo Senatore e poi Presidente del Consiglio incaricato, invece di sciogliere le camere. Dimentica che lo smacchiatore di leopardi gli ha assicurato la vita al Governo quando poteva benissimo chiedere le elezioni anticipate; ora lo vorrebbe ripagare con la moneta di cui sopra: alé carico da undici!

Nichi Vendola ha commentato: “Monti esprime il piacere del comando tipico di una certa borghesia. Per questo avremo il piacere di sconfiggerlo alle elezioni”. Ha aggiunto: ”Monti sta girando attorno a Pier Luigi Bersani e sta facendo la danza della morte”. “Il senatore – ha proseguito il leader del Sel – considera conservatorismo tutto ciò che ha che fare con la civiltà del lavoro e con le conquiste di un secolo di lotte”.

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4 gennaio. Ecco il simbolo della lista per l’agendona. Ma c’é casino fra i Casini! I paletti fissati da Monti, infatti, risultano tanto stringenti da allarmare non poco il quartier generale dei casiniani e quello dei finiani. Il Presidente del Consiglio minaccia (addirittura!) che saranno valutate “condanne e processi penali pendenti, conflitto di interessi, rispetto del codice antimafia”. Non basta, Monti annuncia anche che il limite per ricandidare i parlamentari uscenti con un’anzianità superiore ai tre mandati prevederà un “massimo di due deroghe per ciascuna lista”. Non è difficile comprendere la portata di tale paletto, basta dare un’occhiata alla lista degli uscenti di Udc e Fli per capire che diversi big resteranno a bocca asciutta. Nel partito di Fini, ad esempio, sono parlamentari di lungo corso il presidente della Camera, ma anche dirigenti come Bocchino e Menia. In quello di Casini va ricordata la lunga militanza del leader, ma anche l’ininterrotta presenza parlamentare di figure significative come Buttiglione e Tassone. La tensione è già salita oltre il livello di guardia e nelle prossime ore è destinata ad aumentare ancora. E ci sarà da divertirsi!

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8 risposte a lo smemorato di Collegno, Monti version

  1. pietro ha detto:

    Il prof. (non voglio aggiungere tutte le parolacce che stanno facendo la fila con impazienza dietro la mia lingua!) non ha perso la memoria.
    Proprio perché ricorda bene il servizio di leccaggio che gli hanno fatto tutti, lui nella sua immensa spudarata arroganza crede di poter chiedere ancora di più.
    Arrogante e spudorato! Monti! Schifoso! Monti!

  2. smemorato ha detto:

    Reblogged this on Lo smemorato di Collegno and commented:

    Nichi Vendola ha commentato: “Monti esprime il piacere del comando tipico di una certa borghesia. Per questo avremo il piacere di sconfiggerlo alle elezioni”. Ha aggiunto: ”Monti sta girando attorno a Pier Luigi Bersani e sta facendo la danza della morte”. “Il senatore – ha proseguito il leader del Sel – considera conservatorismo tutto ciò che ha che fare con la civiltà del lavoro e con le conquiste di un secolo di lotte”.

    • smemorato ha detto:

      «Allora a cosa è servito indire le parlamentarie locali?» In realtà, i compagni del Circolo Sel di Collegno lo sanno, questa era la mia posizione prima di farle le primarie. Avevo subodorato che fossero una specie di contentino, ora si mostrano addirittura come una finta, Spero che Nichi torini sui suoi passi rispetto a ieri quando ha ufficializzato le liste del suo partito. E ha riservato molte sorprese al Piemonte. Ricordate il quadro di due giorni fa? La consigliera regionale Monica Cerutti era sicura di essere capolista alla Camera, seguita dal segretario provinciale Michele Curto, dall’esponente No Tav Carla Mattioli e dal consigliere comunale Marco Grimaldi. Il Piemonte 2 sembrava affare del segretario regionale Fabio Lavagno e il Senato in bilico tra il leader Fiom Giorgio Airaudo (ancora indeciso sulla sua candidatura) e Chiara Acciarini.

      Bene, ieri tutto è stato stravolto: Vendola, che a lungo ha corteggiato Airaudo, incassato il sì del sindacalista ha deciso di schierarlo capolista sia in Piemonte 1 che 2. E a Torino, al secondo posto ha paracadutato la segretaria di Palermo Celeste Costantino. Solo terzo Curto, il vincitore delle primarie, che ora deve confidare in un exploit di Sel a Torino (così da conquistare tre deputati) o sperare che Airaudo opti per il Piemonte 2. La seconda opzione pare più difficile della prima, perché Lavagno sembra certo del posto. E Monica Cerutti? Da capolista sicura alla Camera è stata dirottata sul Senato. Non dovrebbe avere problemi a farsi eleggere, ma, insomma, non aspirava certo a sedersi tra i banchi dei senatori.

  3. tramedipensieri ha detto:

    A me Monti mi fa venire il freddo. E’ un iceberg!

    • smemorato ha detto:

      Effettivamente quella freddezza fa persino paura, ha qualcosa di inumano. La voce quasi metallica conferma questa assenza di umanità.

    • pietro ha detto:

      Sembra un surgelato, come tutte le mummie che gli stanno appresso, politici ed ecclesiastici. Questi ultimi, infine, sono il peggio che sta nella povera Chiesa, razza di ipocriti e farisei, sepolcri sui quali al bianco della calce si sovrappone ormai la muffa della putrefazione.

  4. pietro ha detto:

    Rivoluzione Civile
    con Antonio Ingroia

    I padroni dei media vogliono farci credere che la partita si giocherà tra il macellaio monti ed il servo scemo che si crede furbo bersani: non è così,
    ci sono anche tanti cittadini che sono con Ingroia o col M5S.
    IO STO CON INGROIA, IO STO CON CHI LOTTA

    Pietro Palmisano

    p.s.-sarebbe opportuno far girare una simile dichiarazione per farla arrivare anche a chi non entra in internet, così si aiuta la democrazia…

    • smemorato ha detto:

      Messaggio di servizio. Pietro quella cosa che ci siamo detti ieri sera non l’ho potuta verificare perchè il sito non funzionava, credo avesse dei problemi di sovraccarico. Stasera quando torno a casa (dopo la riunione con Michele Curto a cui credo fumino un po’ gli zebedei, come a me a causa di Nichi…) verifico e mi iscrivo con convinzione.

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