Sel alla prova delle primarie parlamentarie… a bocce ferme.


«Allora a cosa è servito indire le parlamentarie locali?» In realtà, i compagni del Circolo Sel di Collegno lo sanno, questa era la mia posizione prima di farle le primarie. Avevo subodorato che fossero una specie di contentino, ora si mostrano addirittura come una finta, Spero che Nichi torni sui suoi passi rispetto a quando ha ufficializzato le liste del suo partito. E ha riservato molte sorprese al Piemonte. Questo era il quadro all’esito delle votazioni: la consigliera regionale Monica Cerutti era sicura di essere capolista alla Camera, seguita dal segretario provinciale Michele Curto, dall’esponente No Tav Carla Mattioli e dal consigliere comunale Marco Grimaldi. Il Piemonte 2 sembrava affare del segretario regionale Fabio Lavagno e il Senato in bilico tra il leader Fiom Giorgio Airaudo (ancora indeciso sulla sua candidatura) e Chiara Acciarini.

Bene, tutto è stato stravolto: Vendola, che a lungo ha corteggiato Airaudo, incassato il sì del sindacalista ha deciso di schierarlo capolista sia in Piemonte 1 che 2. E a Torino, al secondo posto ha paracadutato la segretaria di Palermo Celeste Costantino. Solo terzo Curto, il vincitore delle primarie, che ora deve confidare in un exploit di Sel a Torino (così da conquistare tre deputati) o sperare che Airaudo opti per il Piemonte 2. La seconda opzione pare più difficile della prima, perché Lavagno sembra certo del posto. E Monica Cerutti? Da capolista sicura alla Camera è stata dirottata sul Senato. Non dovrebbe avere problemi a farsi eleggere, ma, insomma, non aspirava certo a sedersi tra i banchi dei senatori.

Care compagne e cari compagni,
sono momenti concitati, come avete visto le liste fin qui predisposte dal nazionale, almeno per il Piemonte, rischiano di mettere in dubbio i risultati delle elezioni primarie. SEL ha deciso, con tutte le difficoltà, di organizzare elezioni primarie per la scelta delle candidature al Parlamento proprio per sopperire ad una legge elettorale non a caso definita “porcellum”.
Dopo uno slancio di partecipazione collettiva che ci ha visto tutti impegnati, volontari, militanti, candidati, semplici elettori, la decisione di imporre 3 candidature sul territorio piemontese su 4 posti probabilmente disponibili credo non sia accettabile.
Abbiamo sempre saputo e condiviso il fatto che alcuni dei posti in lista fossero a disposizione del nazionale per tutelare la costruzione di un progetto politico e per dare spazio a candidati indipendenti, ma questo non può sovvertire completamente l’esito del voto richiesto ai nostri elettori.
Per questo chiedo a Nichi Vendola e agli organismi nazionali di SEL di rivedere la decisione presa, chiedendogli con forza di legittimare il nostro slancio di partecipazione e democrazia rispettando l’esito delle primarie.
Michele Curto

Intanto a BRINDISI – Franco Colizzi ha visto cose che lo “hanno inquietato” ed ha già presentato ricorso, chiedendo l’annullamento del voto. Anche il movimento di Giovanni Brigante chiede un controllo delle firme. All’interno di Sel è bufera per i risultati delle primarie di partito, che in provincia di Brindisi sono state vinte, con maggioranza bulgara, dal mesagnese Tony Matarrelli. E ora sia Colizzi che Brigante chiedono l’intervento di Vendola. Perché “nell’area Matarrelli”, a loro avviso, i conti non tornano.

Quale sia questa area è presto spiegato, quella che comprende Tuturano, Mesagne, Oria, Torre, Francavilla e Latiano. È lì che Matarrelli ha fatto il pieno. È lì che è stata di gran lunga superata la media dei votanti. Ed è lì che ai contestatori mancherebbero voti certi. «Basta guardare i dati e ci si accorge che in metà provincia ha votato il 40-45% degli aventi diritto, mentre a Mesagne, Latiano, Francavilla, Torre sono state raggiunti picchi dell’80-90%», dice Colizzi, che tiene subito a precisare: «Sono arrivato soltanto ottavo, quindi non ho alcun interesse personale nel presentare il ricorso, ma l’ho fatto perché sono dirigente regionale di Sel. Lo devo alla mia dignità e alla mia libertà».

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Note: ringrazio lo smemorato di collegno e le mie radici per la collaborazione.

Informazioni su smemorato

senza nulla a pretendere
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4 risposte a Sel alla prova delle primarie parlamentarie… a bocce ferme.

  1. pietro ha detto:

    Tutti questi “inquietati” e “sgomenti” per la spregiudicatezza delle scelte “nazionali” del proprio partito, fanno in tempo ad abbandonare il caos di questi vascelli pirati.
    Se non hanno preoccupazioni e mire personali da difendere possono mettersi a sostegno e a disposizione della RIVOLUZIONE autenticamente CIVILE di Ingroia.
    Se non hanno mire personali
    se sono preoccupati per il basso livello di democrazia raggiunto
    se hanno a cuore i giovani disoccupati e gli anziani pensionandi
    se vogliono veramente dare una spallata a questo “sistema di ingiustizie”
    se vogliono recuperare Onore e Dignità.

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