ammalarsi domani o condannati oggi alla miseria?


A Taranto i bambini non possono andare a giocare nei parchi, per una ordinanza del sindaco. L’aria di Taranto fa ammalare le persone, è causa di tumori, uccide le persone.
A Taranto i pescatori sono diventati dei becchini: sono costretti a gettare via tutte le cozze che una volta allevavano. Anche il mare, come l’aria, è stato inquinato. E le polveri di ferro che si sono depositate sui fondali hanno avvelenato il frutto del loro lavoro.
A Taranto gli allevatori di pecore vedono i loro capi abbattuti: perché hanno mangiato e respirato cibo e aria inquinate. In un’aria che si estende per 20 km attorno alla città, non si può fare allevamento. E le persone si chiedono, le bestie le abbiamo ammazzate. E noi uomini?
A Taranto chi lavora nell’Ilva vorrebbe andarsene via: ma siccome non c’è alternativa, all’Ilva, che inquina aria, mare e terreno, sono costretti a rimanere in quell’inferno. Perché l’alternativa è restare senza lavoro. Meglio ammalarsi domani, e condannare anche i propri familiari alla malattia, o essere condannati oggi alla miseria?

Di Taranto e dell’Ilva si è occupata ieri Presa diretta, col servizio di Vincenzo Guerizio

A Taranto, ad uccidere, inquinare, distruggere un ecosistema è stata un’azienda privata, l’ilva, > clicca e leggi tutto.

taranto nera

Informazioni su smemorato

senza nulla a pretendere
Questa voce è stata pubblicata in ambiente, sud, Taranto e contrassegnata con . Contrassegna il permalink.

6 risposte a ammalarsi domani o condannati oggi alla miseria?

  1. noruleswords ha detto:

    Vorrei non dirlo, perché quando si deve scegliere tra due alternative orribili, non si fa una scelta, si è soltanto sottomessi. Ma è meglio una vita di miseria che una NON vita malata.

  2. pietro ha detto:

    Una soluzione c’è, in varie fasi.
    1- Confiscare tutto, impianti e soldi, ovunque essi si trovino, anche alle Cayman.
    2- Sbattere in galera i Riva ed i loro complici, non in quanto “padroni” ma per il loro colpevole e consapevole ruolo di “untori”.
    3- Bonificare gli impianti e renderli idonei alla ripresa della produzione in condizioni di “sicurezza ambientale”.
    La Magistratura tarantina ha indicato la strada giusta (che non piace ai Riva ed ai loro sporchi servi, ministri e politici compresi), il resto sono solo chiacchiere.
    I lavoratori non hanno nulla da perdere e TANTO da guadagnare.
    La città tutta dovrebbe unirsi intorno ai magistrati, visto che i politici non latitano, ma combattono a fianco dei “padroni”.

  3. carolemico ha detto:

    Ciao. Mi sembra strano che nessuno abbia pensato ancora di creare una associazione e chiedere contemporaneamente un indennizzo. Il che sarebbe anche cosa giusta. O no?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...