l’Art all’Art e ‘u lup allj pecure


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5 risposte a l’Art all’Art e ‘u lup allj pecure

  1. pietro ha detto:

    Vorrei aggiungere sottovoce che i proverbi cegliesi, come il caso in questione, sono molto più profondi di quanto possa sembrare.
    Questo non si può licenziare tanto facilmente. Il significato più immediato, letterale sarebbe quello delle competenze semplici: chi sa di arte faccia l’artista, chi sa di pecore si dedichi alle pecore.
    Qui invece non si parla di competenze semplici, acquisibili con una pratica di bottega o con una lunga preparazione teorica.
    Per fare “arte”, per provocare un arcobaleno di emozioni sensoriali ed extrasensoriali in chi avrà l’avventura di imbattersi in un’opera di Arte, ci vuole un Artista nato, che oltre alle doti che si acquisiscono con una lunga esperienza, studio e applicazione, abbia anche delle qualità innate.
    Per far belare delle povere pecore basta ed avanza la faccia torva di un lupo. Senza offesa!

    • smemorato ha detto:

      Come sempre tagliente al punto giusto Pietro. In effetti l’occasione, dello “stato” di facebook all’origine di questo post “intervallo”, mi è non chiara. Probabilmente il tuo omonino Angelo (siete parenti?) non ha citato a caso il proverbio: avrà voluto mandare un messaggio?

      • pietro ha detto:

        Non siamo parenti, che io sappia.
        Non conosco le “intenzioni” di chi scrive. So comunque che certi “modi di dire” che impropriamente classifichiamo tra i proverbi della saggezza popolare sono molto semplicemente delle grida di guerra, come “Dio lo vuole” oppure “Eia, eia…”.
        Immaginati nei pressi di una bottega di sarto, quando tu eri piccolo di dieci anni. Vedi arrivare ad una certa ora il “mestro” calzolaio, poi il mestro falegname, ed ancora i tre barbieri, “mestri” anche loro, che stanno al centro del paese, ed ancora lo stagnino, il fabbro, ed altri artigiani che conosci a malapena. Nota che ciascuno porta oltre ad uno strumento musicale diverso dagli altri anche uno sgabello.
        Quando finalmente ci sono tutti sentirai il concerto, o almeno la prova.
        Ecco “l’art’ all’art'”…. mentre fuori dalle mura del centro c’è solo pecore e lupi.

  2. smemorato ha detto:

    Beh, giusto! L’antica divisione delle “classi” cegliesi fra artieri e villani all’origine di una serie inenarrabile di invidie e microrivalità. Quante ho fatto in tempo a vederne da piccolo a Ceglie di questi rancori. Quant’arte ponevano gli artieri dell’ufficio di collocamento a far rimanere povei i poveri con le loro classificazioni di “eccezionale”, “saltuario” e “abituale”… e la campagna aveva anche i suoi artieri come “li rimunnatur'”, altri ci saranno, ma la mia memoria smemorata non m’aiuta.

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