la Voce di Angelo Palma


All’approssimarsi delle elezioni vorrei esprimere alcune opinioni su come orientare il voto.

Il voto è un diritto ed è anche un dovere ma non fino al punto da doverlo esercitare a tutti i costi. A mio avviso, chi non ha opinioni è opportuno che si astenga. Non ha senso che costui segua le indicazioni di altri, perché sarebbero loro a votare, ma è meglio che si orienti verso una scelta ragionata.

La prima cosa da chiedersi è se le promesse sono vantaggiose e realizzabili. Faccio degli esempi.
E’ utile abolire l’Imu sulla prima casa per tutti? A mio avviso no, perché si restituisce poco ai più e si avvantaggiano i ricchi. Meglio un’imposta differenziata sulla base del reddito.

E’ utile ridurre le tasse? Sì, se la riduzione riguarda i redditi bassi e medi perché rilancia i consumi e se viene compensata con un aggravio per i redditi alti, cosa che non riduce i consumi, ma quel risparmio destinato a investimenti finanziari e speculativi.

E’ giusto ridurre le spese militari? Sì, perché un piccolo paese come il nostro non può aspirare al ruolo di grande potenza e perché servono soldi per scopi prioritari.

E’ utile il reddito di cittadinanza, cioè un salario minimo per tutti? No, perché, secondo me, ha come obiettivo la disoccupazione permanente. Meglio un sussidio di disoccupazione che incentivi a trovare quanto prima un posto di lavoro.

E’ giusto incentivare le imprese per nuove assunzioni? No, perché sarebbero posti precari e della durata dell’incentivo. E’ preferibile una politica di incentivazione verso nuove realtà produttive privilegiando quelle a più alto tasso di occupazione ed elargendo denaro a investimento realizzato.

Sono giusti i condoni? No, perché determinano un’entrata momentanea per lo stato e invogliano all’evasione fiscale e al disordine urbanistico.Si persegua la lotta all’evasione e all’abusivismo edilizio.

La seconda cosa da valutare è l’utilità del voto: un voto per una maggioranza che governi o per partiti impreparati a governare, spesso per loro stessa ammissione?
Secondo me, la risposta affermativa va alla prima ipotesi. La seconda esprime una protesta che può portare a nuove elezioni dopo una legislatura breve con aggravamento della crisi economica. Se i sondaggi sono validi, la protesta è a due cifre ed è già sufficiente per produrre cambiamenti radicali.

Ho esposto degli esempi per invogliare a ragionare sui temi di comune interesse.

Angelo Palma

Ho voluto evidenziare qui un commento dell’amico Angelo Palma, tratto dal blog di Domenico Biondi perchè è un esempio di pacatezza di ragionamento, pacatezza e ragionamento non sono proprio atteggiamenti diffusissimi in giorni eccitati come questi ultimi di campagna elettorale; campagna elettorale in cui riempie le piazze il becerume similcomico e la piaggeria più incolta. Speriamo che chi ha deciso di votare Grillo ricordi le parole di quest’ultimo al momento della prova pratica e ne ottenga un vaccino per il futuro.

Grillo in Piazza Castello

Informazioni su smemorato

senza nulla a pretendere
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