il movimento 5 stelle a Ceglie Messapica


m5sceglie

“Il MoVimento 5 Stelle è una libera associazione di cittadini. Non è un partito politico nè si intende che lo diventi in futuro. Non ideologie di sinistra o di destra, ma idee. Vuole realizzare un efficiente ed efficace scambio di opinioni e confronto democratico al di fuori di legami associativi e partitici e senza la mediazione di organismi direttivi o rappresentativi, riconoscendo alla totalità dei cittadini il ruolo di governo ed indirizzo normalmente attribuito a pochi.”

Così viene presentata l’iniziativa del 7 marzo che si terrà a Ceglie Messapica come ci dice la locandina. Sono in contatto con i cegliesi grillini fin dai tempi “gloriosi” di Splinder, in particolare con la famiglia Santoro. Apprezzo e stimo moltissimo questi amici che hanno accompagnato la mia avventura cegliese sul web. Con loro ho spesso discusso e condiviso posizioni e idee. Negli ultimi tempi il partito fondato da Nichi Vendola ha attirato la mia attenzione, la mia simpatia e il mio impegno personale. La mia appartenenza a Sinistra Ecologia e Libertà non mi impedisce di condividere alcuni punti del programma portato avanti dal MoVimento 5 Stelle e proprio per questo mi permetto di intervenire da qui, non potendo partecipare di persona alla riunione di giovedì prossimo. Ho già scritto sull’argomento, ma voglio rivolgendomi a tutti i grillini che avranno la pazienza di leggere dicendo loro che la scelta di non convertire il movimento in forma partito, sopratutto dopo lo straordinario consenso elettorale, che ha portato in Parlamento un gran numero di nuovi Deputati o se preferiscono Cittadini (come i rivoluzionari francesi si facevano chiamare), a me pare un errore. Strutturarsi vuol dire anche conquistare una democrazia interna, vuol dire creare ordine nell’espressione della rappresentanza, vuol dire poter realizzare il programma in collaborazione con le altre forme politiche. A mio parere il megafono di Grillo, non dico che vada spento e messo in cantina, ma quantomeno va temporaneamente accantonato, per il bene dell’Italia che credo sia la molla principale di tutti i grillini. Il bene dell’Italia necessita di un cambiamento e di riforme che Grillo e il suo movimento non possono fare da soli, occorre collaborare. Se l’intenzione è tornare alle urne per prendere il 50 per cento dei voti credo che il movimento sbagli in prospettiva e in realismo, non si può pensare di spazzare via tutto senza un piano, prestabilito, di ricostruzione.

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senza nulla a pretendere
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10 risposte a il movimento 5 stelle a Ceglie Messapica

  1. A.P. ha detto:

    Condivido le tue opinioni sul M5S:

    – la condivisione di alcuni punti del programma,
    – la necessità della democrazia interna favorita dalla forma partito del movimento,
    – il dovere di realizzare il programma in associazioni con partiti che ne condividono i punti,
    – il consiglio di costruire il nuovo prima di demolire il vecchio.

    Di mio, aggiungerei esplicitamente il consiglio di non pensare agli interessi di espansione del movimento invece che a quelli dell’Italia.
    Al momento non hanno prospettive se non quella del ritorno alle urne e di in un eventuale, ma impossibile, accordo Pd-PdL per poter incassare consensi con le critiche urlate e i provvedimenti innovativi eventualmente approvati.
    Anche a volerla, quest’ultima ipotesi escluderebbe l’approvazione del conflitto di interessi, le leggi anti-evasione, anti-corruzione e la modifica dell’articolo costituzionale sul vincolo di mandato parlamentare.
    Non capisco come in Sicilia possano collaborare mentre questo gli è impossibile in Parlamento, a cominciare dal voto di fiducia a un governo eventualmente con una guida diversa da quella di Bersani e con ministri della cosiddetta società civile pronti ad attuare un programma condiviso.

  2. smemorato ha detto:

    Sono convinto che il centrosinistra delle primarie, per il bene comune dell’Italia, troverà la strada per costituire un governo. L’importante è che si colga l’occasione, unica, che questo vento movimentista offre. Siamo in molti a desiderare il cambiamento in direzione di una maggior giustizia sociale, primi fra tutti coloro che hanno votato il M5S. Quegli elettori sarebbero molto scontenti nel caso in cui i loro aneliti di cambiamento venissero bruciati sull’altare della contestazione totale del sistema democratico costruito con la nostra Costituzione. Ci sono riforme urgenti e cose che funzionano già, prendiamone atto e tutti insieme riformiamo il nostro patto di convivenza.

  3. pietro ha detto:

    Qualche giornale parla di “marziani” ed ha ragione.
    Per noi, per la nostra mentalità, per le nostre “categorie” mentali i “grillini” sono solo dei marziani.
    Solo dei marziani possono fare cose che per “noi” sono di un altro mondo.
    Marziani e non umani sono coloro che riescono a liberarsi di “catene mentali” ormai secolari.
    Conclusione logica (e molto umana) i marziani non possono capire la “democrazia”, non potranno contribuire al governo, non accetteranno, non faranno, non penseranno, non… non … non…
    Ci viene difficile pensare a costoro come a normali cittadini, elettori, governanti.
    Non sarà questa la misura della nostra presunzione, della grande diffidenza, della poca umiltà ed infine della nostra scarsa cultura democratica?

    P. S. – Aspettare che s’insedi il nuovo Parlamento, che il Presidente della Repubblica incarichi Qualcuno, che Qualcuno provi a formare una Squadra?
    Santa pazienza…!

    • smemorato ha detto:

      Giusto! I fatti hanno una certa tempistica. Qui, facciamo accademia, credo non sia vietato in attesa dei fatti. I marziani dovranno celermente abituarsi alla terra se non desiderano essere affetti dalla sindrome di Sansone. Grillo farebbe bene a smettere la maschera, non gli giova. Megafoni e maschere vanno bene a Carnevale, ora siamo in piena Quaresima!

  4. alter_ego ha detto:

    Bersani presenti una squadra che sappia stupire. Un governo di cambiamento, di anti-tecnici e non di lobby, con incarichi a personalità che tutelino il bene comune e le esigenze del Paese. Grillo ha vinto e deve prendersi le proprie responsabilità. Monti ha perso ed è fuorigioco. Il M5S non può prendersi solo gli onori, deve prendersi anche gli oneri.
    Nichi Vendola

    • smemorato ha detto:

      Gli otto i punti programmatici proposti da Bersani (http://www.lastampa.it/2013/03/06/bersani-punti-EdY4GKENJCpKn2Qzo13GTM/pagina.html). Da domani saranno su internet aperti al contributo di tutti.

      • pietro ha detto:

        Se Bersani, insieme alla combriccola degli ex comunisti (comunista per me è un titolo d’onore, è “l’ex” disonorevole!), non lavorasse per il benessere del caimano, seguirebbe subito il consiglio di Nichi Vendola: una squadra che sappia stupire, un governo di cambiamento, non di lobby, per la tutela del bene comune e delle esigenze del paese.
        Pure Nichi, se ne fosse veramente convinto, non lo consiglierebbe, ma glielo dovrebbe INTIMARE, il CAMBIAMENTO.
        Ma pazientiamo qualche giorno ancora!

        P. S. – Nichi, non dimenticare che abbiamo raccolto milioni di firme per cinque referendum!!!

      • smemorato ha detto:

        Intanto proviamo a vedere cosa ne verrà fuori: http://www.spaziodi.it/magazine/n0903/vdb.asp?nw=4&id=3140

        Ricorderemo a Nichi Vendola i referendum per cui abbiamo raccolto le firme e firmato, aspetteremo che i suoi turbamenti passino e che cessino gli attacchi a cui viene sottoposto a vanvera; anche lui, come Renzi, ha perso le primarie, poi ha indetto (sbagliando, visto che poi non ne ha tenuto conto) le parlamentarie ; dopo l’esito del probabile tentativo di Bersani, se sarà negativo, dovrà decidere come proseguire, valutando magari di sciogliere il patto del Bene Comune.

  5. Anna Granzarolo ha detto:

    Perchè dopo una campagna elettorale all’ insegna del mandiamoli tutti a casa, dopo una vittoria così eclatante grazie a questa tanto condivisa parola d’ ordine ora si dovrebbe “diventare ragionevoli” e pat pat pacche sulle spalle stavamo scherzando mò mettiamoci d’accordo?
    Cosa vuol dire diventare ragionevoli?
    Proviamo invece a ragionare e ad entrare nel merito della faccenda
    Proviamo ad uscire dal Medioevo in cui ancora si trova l’Italia
    Qui siamo ancora alle caste ai sudditi all’ impotenza del gregge
    Altri immaginari collettivi, altre economie, altri linguaggi all’ orizzonte.
    Sta a noi

    • smemorato ha detto:

      Stare in un partito, tenendo gli occhi aperti e conservando la propria autonomia di pensiero, è diverso che appartenere al gregge. Appartenere a un movimento che stravince le elezioni è emozionante, stravolgente. Bisogna, dopo la sbornia, fare un po’ di riflessioni, autonomamente. Qualche ragionamento da esterno, credo sia concesso. Il movimento è ora in Parlamento, il Parlamento non è la piazza dove di urla, ma il posto dove provare a rendere concrete le proprie idee. Grazie a Dio il Medioevo con il signore dello jus primae noctis non è d’attualità, persino il benefattore di nipoti di Mubarak ha qualche problema, ora, ad esercitare il suo jus primae aescortis. Volete Voi del movimento che quel signore riesca nel suo intento di andare alle elezioni prima che le sentenze giungano al giudicato? Volete che l’agonia della crisi continui da sola a perseguitarci senza che nessuno ponga il minimo rimedio? Ci sarebbero altre domande, ma non voglio annoiare. RIFLETTETE, magari senza eccessiva ragionevolezza, ma RIFLETTETE. Grazie anticipate.

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