l’avvelenata


Massimo Gramellini stamattina ci riferisce che “L’altro giorno un alto dirigente del Pd mi ha inviato questo messaggino straziante: «Vorrei andare in aula a cantare l’Avvelenata di Guccini e poi scomparire definitivamente».  

Qui la politica non c’entra, quello che si sta svolgendo davanti ai nostri occhi è innanzitutto uno psicodramma umano. Una generazione di notabili del centrosinistra, cresciuta durante il ventennio berlusconiano, si ritrova accomunata al grande avversario nel giudizio universale in atto. Per il popolo di Grillo – avamposto di un sentire molto più diffuso che si estende perlomeno agli elettori di Renzi – i politici della cosiddetta Seconda Repubblica sono tutti uguali, nel senso di egualmente responsabili. Bersani come Berlusconi. Franceschini come Cicchitto. Finocchiaro come Santanchè.   

E loro – i Bersani, i Franceschini, le Finocchiaro – non se ne capacitano. Si sentono diversi, e in alcuni casi – credetemi – lo sono davvero. Ma quando la valanga rotola a valle non fa selezioni. E serve a ben poco elencare i propri meriti: quell’arguta legge invano proposta, quel formidabile comizio purtroppo equivocato, quell’accorato appello rimasto inascoltato. Il disgusto per una classe dirigente che ha fallito nel suo complesso azzera ogni distinguo e trasforma persino i tentativi di sopravvivenza in un ulteriore supplizio. Con la scelta di due facce nuove per le presidenze delle Camere, il buon Bersani ha suggerito l’unica via d’uscita possibile per il governo: metterne una anche lì, sacrificando la sua.”  

Devo dire che leggendo il testo della canzone di Guccini non si evince la volontà di una scomparsa di scena, anzi dopo un’autocritica il poeta conclude così:

“Ma s’ io avessi previsto tutto questo, dati causa e pretesto, forse farei lo stesso,
mi piace far canzoni e bere vino, mi piace far casino, poi sono nato fesso
e quindi tiro avanti e non mi svesto dei panni che son solito portare:
ho tante cose ancora da raccontare per chi vuole ascoltare e a culo tutto il resto!”

Francesco Guccini, L’Avvelenata.  

Francesco Guccini

Informazioni su smemorato

senza nulla a pretendere
Questa voce è stata pubblicata in politica e contrassegnata con . Contrassegna il permalink.

5 risposte a l’avvelenata

  1. pietro ha detto:

    Mi piacerebbe poter parlare con Gramellini per fargli almeno una domanda:
    Con chi parla Bersani e si confronta se non con Berlusconi? E Franceschini con chi polemizza o discute se non con il piduista Cicchitto? E l’esemplare Finocchiaro parla forse con donne comuni oltre che con la squadrista Santanchè? Io aggiungerei anche la bravissima Bindi e tanti altri. Ma non seggono tutti i giorni e tutte le sere negli stessi salotti? Qualcuno di loro ha mai rifiutato di andare a conversare amabilmente da Floris o da Santoro o da Lerner o da Vianello, preferendo andare davanti ad una fabbrica, magari alla Fiat quando si cancellano i diritti dei lavoratori?
    Gramellini ha citato tre icone del popolo di sinistra, tre personaggi che fino ad avanti ieri io avrei ed ho votato e sostenuto per dare al paese un governo più che decente, ma che pure quando hanno governato lo hanno fatto per il caimano e per i suoi complici e ruffiani e mantenute.
    E allora, perché si meravigliano? Perché si meraviglia Gramellini se pure lui, il giornalista a noi molto vicino, venisse accomunato ai tanti pennivendoli che popolano i salotti televisivi, della Rai, de La 7, delle reti dello sporcaccione? Forse che Fazio è meno vicino e legato a quel potere schifoso che è dentro arcore e fuori e intorno al maiale nazionale? Forse che Maroni è più presentabile degli altri padani per i quali paghiamo le multe del latte e i diplomi in Albania?
    Forse che la “brava” Lucia Annunziata e tutte le “brave” persone dell’informazione per immagini sono più vicine anche emotivamente a precari, esodati e disoccupati, di quanto certamente non lo sono i Porro, i Sechi, i Feltri, gli schifosi Sallusti e simili?
    Precari esodati e disoccupati qualche volta diventano “notizia” ed allora li cercano tutti, media progressisti (dove sono?) e media fascisti, così come quando votano, li cerca la destra li cerca la cosiddetta sinistra.
    Ma vaffanculo, canto pure io l’avvelenata

  2. smemorato ha detto:

    Un tale Smemorato che non son io ha scritto a Gramellini:
    “Disse Marx che il governo e’ il comitato d’affari della borghesia. Quando scriveva queste cose non c’era ovviamente il suffragio universale e poiche’ quando si votava, si era elettori in base al censo, era evidente quale fosse la base sociale e politica dei governi. Col suffragio universale il popolo mando’ in parlamento rappresentanti che tutelassero i loro interessi contro i padroni, i nobili e le caste che controllavano la societa’, Chiesa compresa. Ecco perche’ le colpe degli eletti a sinistra vengono ritenute imperdonabili. Perche’ questi eletti sono la difesa dei deboli. E’ nel DNA della sinistra. Se si accetta l’appoggio della destra si tradisce il popolo, si fa un inciucio. Tuttavia, il fenomeno politico non e’ simmetrico: se si appoggia un governo di destra contro un’altra destra, allora si puo’, ma sub judice (vedi il governo Monti, che e’ servito a far cadere Berlusconi). Ma poi alla fine i
    nodi vengono al pettine: in Italia la sinistra e’ minoritaria, da sempre. Prende consistenza inglobando pezzi del centro che scelgono di appoggiarla perche’ in tal modo diventano decisivi e la condizionano. Si pensa subito a Franceschini o Rosi Bindi, ma l’esempio piu’ lampante e’ Prodi, per il quale la sinistra ha perso identita’ politica e la possibilita’ di cambiare il paese. L’Euro ha fatto il resto. A fronte di una destra sempre scettica sulla moneta unica, la sinistra ha fatto a gara a tuffarcisi dentro. Non solo: ha sempre accusato il Cavaliere di tepidezza nei confronti di Bruxelles e di Francoforte. E oggi la crisi dell’Euro e’ imputata, giustamente, alla sinistra.. E’ questo il perno della politica italiana: l’Euro. Rimanendo in questo sistema non abbiamo speranza di sviluppo e riscatto. Inoltre, col sciagurato appoggio a Monti, si e’ creato spazio al M5S di incunearsi nel sistema politico. Bersani e Napolitano
    possono belare quanto vogliono della necessita’ di Euro e Europa. Cipro ci sta dando una lezione magistrale. Morti per morti, moriamo liberi.”

    Mi sa che occorre cantare in coro: “ho tante cose ancora da raccontare per chi vuole ascoltare e a culo tutto il resto!”

  3. ceglieterrestre ha detto:

    Bona giornata a tutti l’amichi der brogghe 😉

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...