Ecco un altro “cegliese nel mondo”

saporidelsalento

Ciccillo di Diatòra

Io lo ricordo con questo appellativo, Ciccillo di Diatòra, perché quest’uomo aveva una moglie, dall’altisonante nome Teodora, poi storpiato in quello che era da tutti ritenuto il suo nome di battesimo. In paese però gli altri lo chiamavano “ Mestu Cicci ti li cani”.
Originario di Ceglie messapica, il suo nome era Francesco D’Andrea, Ciccillo era stato zuccatòre quando era ancora giovane e aveva abitato nei pressi di Via Bellinzona, vicino alla trattoria Imperio, vicino alla “funtana ti l’acciprèvete”. ( Don Giuseppe Tocci).
La cosa che caratterizzava Ciccillo e Diatòra era il numero esorbitante di cani che vivevano con loro poiché non avevano avuto figli.
Durante la celebrazione della Giornata delle Forze Armate, Ciccillo, insieme a Oronzo Damiani, indossava una palandrana militare, e l’elmetto ed era chiamato a rispondere “ Presente!”, quando, il Presidente dell’Associazione dei combattenti, Gaetano Romano, con voce imperiosa e solenne, chiamava all’appello tutti i concittadini caduti…

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Una risposta a

  1. saporidelsalento ha detto:

    Una storia da raccontare ai nostri bambini…una storia vera.

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