il buio oltre la siepe


electrolux

Clicca sull’immagine per farti un’idea. E’ veramente urgente ridurre il costo del lavoro ora e subito, ma non a spese dei lavoratori, ricordiamo che essi lasciano “sul campo” oltre il 40% del salario lordo in tasse e contributi (a cui vanno aggiunti i gravami a carico delle aziende). La nuova legge elettorale è importante, ma il problema del lavoro in Italia sta incancrenendo ad horas: sveglia Governo Letta!

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8 risposte a il buio oltre la siepe

  1. smemorato ha detto:

    Nichi Vendola : “Faccio un esempio: coloro che pensano di mandare al diavolo i proprietari dell’Electrolux, hanno diritto di stare in Parlamento? Oppure in Parlamento possono sedere solo coloro che – i moderati o i populisti – non vogliono prendere posizione su un ricatto insopportabile come quello dell’Electrolux? Chi vuole rappresentare gli operai dell’Electrolux ha diritto di stare in Parlamento? Il punto è se si vuole fare del Parlamento un inginocchiatoio nei confronti dei poteri forti o se fare del Parlamento il luogo in cui vivono le diverse culture politiche del Paese, gli interessi sociali che si scontrano, i soggetti reali”

    • pietro ha detto:

      Anch’io faccio un esempio:
      è più giusto che in Parlamento stiano troie, puttani ed altri specialisti di soggezione sessuale, che stanno pronti a votare le porcate che gli sono richieste?
      O è più giusto che seggano nei luoghi della democrazia rappresentanti del popolo capaci di mandare affanculo i vari Electrolux e Marchionne e Mastrapasqua e Befera e Amato e Regiorgio?
      Ci sembra giusto che il nostro poeta stia ancora a declamare versi al popolo che piange, come Nerone sulla città che bruciava, dopo averci regalato la Boldrini e Grasso e Regiorgio ed ora cerchi di intrupparsi ed infiltrarsi nel movimento a sostegno di Tsipras?
      Non ci sembra più giusto mandare a Roma e a Bruxelles “persone” che sappiano non soltanto rappresentare lo stato miserevole in cui il popolo è stato ridotto, ma sappiano anche prendere decisioni e misure che possano affrancare lo stesso popolo dalla miseria e dalla soggezione ai poteri “porci”?
      Che dici Nicola, ti faccio per esempio questa domanda, non è giunta l’ora che te ne vai pure tu affanculo? Ché tanto il voto non te lo ridarò!!!

      • smemorato ha detto:

        Insomma il “fenomeno mediatico personale” (cit. Enrico Letta) si è sgonfiato, ammainiamo un’altra bandiera, anzi buttiamola nel cesso… è tutta colpa sua?
        Mi domando perchè la nostra parte deve errare nella continua ricerca di una rappresentanza efficace. Comunque, salvo altre prostituzioni, lo sbarramento del 4.5% eliminerà il problema.

  2. pietro ha detto:

    Quando Vendola è “tornato” in Puglia e si è proposto contro l’attuale marito delle larghe intese, non gli è stato difficile competere con i vecchi rottami del PD o dei DS o del PDS. Non c’era confronto e ce lo siamo adottato. Il suo popolo, ci ha detto, non era il suo partito, ma la moltitudine di sofferenti, anche in senso letterale e clinico, di questa nostra povera regione. Questa sarebbe diventata, promise, più che un faro, una sorta di pantografo sul cui disegno rimodellare tutto il resto del paese. E bla bla l’acqua, e bla bla la salute, e bla bla i giovani, il lavoro, il pane, i circensi e tutti i bla bla che piacciono al popolo, specialmente al popolo affamato. Non gli è stato difficile raccogliere i nostri applausi, i nostri abbracci, i nostri voti. E non aveva l’aria del demagogo o dell’arruffapopolo: potevamo vederlo, con quell’orecchino che ce lo faceva sembrare “nudo”, era soltanto un poeta visionario che si proponeva come demiurgo.
    Io gli ho creduto e gli ho voluto bene, diceva bene le cose che pensavo io.
    Poi s’è fatto fregare come un pivello dal PD e da un nugolo di mangiapagnotte in crisi di astinenza, gli altri alleati che gli hanno fatto un servizio di graduale accerchiamento.
    Tutta colpa sua?
    Soltanto l’accordo col vecchio prete spretato amico del puttaniere.
    Poi si può aggiungere il sistema di sottogoverno che ha pompato soldi sotto forma di contributi solo agli amici degli amici di “tutti” i consiglieri regionali, di maggioranza e di opposizione.
    Il disastro della sanità pubblica a tutto vantaggio di un esercito di vampiri che operano nel privato con i soldi nostri.
    Insomma una vera delusione.
    Lui ha buttato nel cesso la bandiera della riscossa della Puglia.
    Poi la Boldrini….
    Omeopatia del potere…

    • smemorato ha detto:

      Le tue sono onestissime disanime dell’accaduto, difficile contraddirle. E’ che, per andare sempre di metafora, mi risulta difficile e doloroso tirare, per l’ennesima volta, la catena dello sciacquone.
      Omeopatia dello scarico…

  3. smemorato ha detto:

    La triade sindacale, stasera, in visita pastorale da Fazio: che tristezza!
    Con il sottofondo musicale della sigla del TG2 intono (come faceva un comico anni fa): truffa, truffa, ambiguità… fal-si-tà!!!

    • pietro ha detto:

      Intanto guardiamoci i due documenti per il Congresso della CGIL, due titoli accattivanti per due aspiranti segretari che non sempre sono d’accordo tra loro e con la base:
      -Il lavoro decide il futuro, della Camusso
      -Il sindacato è un’altra cosa, di Cremaschi.
      Sembrano due slogan contrapposti, invece dovrebbero essere due proposte complementari e in dialogo tra loro, più che in apparente polemica.
      Cerco ancora di capire se c’è qualcosa di buono in quello che ci propongono e nelle persone che lo fanno, ma quando vedo la moglie di Bertinotti con la moglie del “boia”… mi girano vorticosamente. Altro che il blog dei grillini , che riesce sempre ad annientare il lavoro di quei poveracci che si sono sacrificati accettando il mandato parlamentare.

      • smemorato ha detto:

        La conclusione del documento firmato da Giorgio Cremaschi non mi sembra male: “La Cgil considera prioritaria e si batte per una legge sulla rappresentanza sindacale che garantisca il diritto delle lavoratrici e dei lavoratori a scegliere da chi farsi rappresentare e a votare su piattaforme e accordi. In ogni caso la Cgil è vincolata nel suo operare a questi principi e si batte contro ogni discriminazione verso i lavoratori e verso altri sindacati. La Cgil respinge e contrasta ovunque il principio incostituzionale per cui i diritti sindacali spettano solo a chi firma gli accordi.”
        Grillo è ridicolo, più o meno come un comico, non capisco i suoi parlamentari che ne subiscono la dittatura, molti di loro sono persone intelligenti.

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