Grexit?


alexis-tsipras

La Grecia non è riuscita ad eleggere il Presidente della Repubblica e la campagna elettorale che ora si apre sarà ad alta tensione. A mischiare le carte a sinistra, secondo indiscrezioni, potrebbe essere l’ex premier socialista George Papandreou che si presenterà con una nuova formazione chiamata Change, l’obiettivo potrebbe essere un governo di unità nazionale, ma il sospetto, che si tratti di un tentativo d’intercettare il voto diretto a Syriza di Alexis Tsipras, pare legittimo.
Syriza vorrebbe ridurre il peso del debito, pari a 330 miliardi di euro, cioè il 175% del Pil, e il costo degli interessi pari a nove miliardi all’anno. Inoltre vorrebbe mettere fine alle politiche di austerity imposte dall’UE, ripristinando la tredicesima ai pensionati, fornendo l’energia elettrica e buoni pasto alle famiglie bisognose, innalzando da 5mila a 12mila euro la soglia dell’esenzione fiscale. Un programma di sicura presa popolare, già premiato dai sondaggi, oltre che condivisibile, ma dovrà affrontare prove durissime, infatti  le autorità europee l’attendono al varco: “Le nuove elezioni non cambiano nulla rispetto al debito greco”, ha detto Schaeuble, sottolineando che “qualsiasi nuovo governo deve rispettare gli accordi contrattuali presi dai suoi predecessori” con l’Unione europea, la Bce e l’Fmi, cioè la cosiddetta troika.
Da Atene e dal risultato delle elezioni di gennaio passerà il destino dell’Europa che deve decidere se diventare più solidale con una politica fiscale comune e gli eurobond o di vedere qualcuno uscire dal club della moneta unica. Potrebbe esserci una Grexit? Un’uscita della Grecia dall’UE potrebbe influire sui destini europei dell’Italia? Il Premier Renzi lo ha escluso, non ci resta che seguire gli eventi.

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5 risposte a Grexit?

  1. Pietro ha detto:

    Si possono accompagnare gli eventi facendo cadere anche in Italia un governo assassino che ci sta spellando vivi e favorendo un cammino comune dei lavoratori e dei pensionati in Europa contro l’Austerità e il “debito”. Tsipras è l’ultima speranza per una Europa Unita e Solidale.

  2. smemorato ha detto:

    “Ci si cuntientu no’ lu scì ticendu,
    ci si scuntientu no’ lu scì cuntandu;”

    Auguri Pietro!

    • Pietro ha detto:

      Questo detto nasconde il retropensiero più pessimistico della nostra gente. Povera terra nostra!
      Il mio più forte desiderio è che tu non debba mai nascondere la tua gioia o il dolore che ti angustia e che possa condividerli con chi ti vuol bene.
      Ti auguro tanti amici (di quelli che sono come un raro tesoro)!

  3. smemorato ha detto:

    Grazie Pietro! Da quel pessimismo è spesso nato quel senso di rivalsa che spesso ci ha risollevati, il mio vero augurio e quello di un nostro risollevamento.

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