i capponi di Renz(i)


Renzo e i capponi

“Lascio poi pensare al lettore, come dovessero stare in viaggio quelle povere bestie, così legate e tenute per le zampe, a capo all’in giù, nella mano d’un uomo il quale, agitato da tante passioni, accompagnava col gesto i pensieri che gli passavan a tumulto per la mente. Ora stendeva il braccio per collera, ora l’alzava per disperazione, ora lo dibatteva in aria, come per minaccia, e, in tutti i modi, dava loro di fiere scosse, e faceva balzare quelle quattro teste spenzolate; le quali intanto s’ingegnavano a beccarsi l’una con l’altra, come accade troppo sovente tra compagni di sventura.” Poi venitemi a dire che don Lisander non la sapeva lunga. Ne sapeva di passato, presente e futuro che poi sarebbe il nostro presente.

Eccolo il presente: “La nostra posizione alla Camera sulla riforma costituzionale è una scelta condizionata alla volontà di non far fallire il percorso riformatore” (comunicato alla plebe da parte dei parlamentari di SinistraDem). Traduzione: Renzi è pessimo quale nostro capo, ma noi, che siamo buoni, crediamo che le riforme sono indispensabili, bisogna farle ad ogni costo e quindi facciamole pure come le vuole il nostro segretario che tira dritto e nulla sente e considera. La nausea mi prende e m’intorpida il pensiero quindi ognuno si scelga i propri azzeccagarbugli e i propri capponi, ce ne sono a iosa e in ogni parte. Se passa Renzi, il Senato sarà composto dai consiglieri regionali eletti non per fare i senatori. Lo faranno part time e con compiti fumosi. Il popolo sovrano, dell’Articolo 1 della Costituzione, sarà definitivamente messo da parte dall’Italicum che riempirà l’unica Camera residua di nominati.

Una prece!

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8 risposte a i capponi di Renz(i)

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  2. Pietro ha detto:

    Come ha scritto qualcuno più bravo di me su “Il Fatto Quotidiano” di oggi sono uomini e donne senza onore e dignità, per nulla onorevoli. Tra tutti te ne dico due a cui vorrei scrivere una lettera aperta per esprimere tutto il mio disappunto: combinazione due donne, che avrebbero insieme mille motivi per non stare insieme a quella banda di delinquenti, Teresa Bellanova e Ileana Argentin! Non dirò tutto il mio disprezzo per la loro totale mancanza di spina dorsale, lascio questo compito alla loro immaginazione.

  3. smemorato ha detto:

    La mia scarsa immaginazione mi suggerisce che le due donne dovrebbero occuparsi di diritto al lavoro e alla salute. Si occupano, forse, prevalentemente del loro lavoro e della loro salute?

    Si caldeggia di tenere, in ogni caso, un profilo prudente.

    • Pietro ha detto:

      Grazie per l’invito alla prudenza, tengo il freno tutto tirato, ma resto molto incazzato.
      Ma tu dimmi una DONNA nata e cresciuta nella terra della lotta al caporalato che porta a casa soltanto risultati che fanno tornare indietro i lavoratori e le lavoratrici di secoli, non al caporalato ma alla servitù della gleba, quando la gente nasceva tra le zolle della terra e vi cadeva alla fine dopo aver devoluto tutte le proprie forze al padrone di quelle zolle.
      E un’altra donna, che, per suo espresso volere, non vuole essere considerata la paladina degli handicappati, fosse riuscita a votare una sola legge, non dico a favore degli handicappati e delle famiglie o delle persone che li assistono, una sola legge a favore della salute del cittadino o delle cittadine donne come lei stessa cittadina Argentin? Fosse riuscita a far discutere i suoi colleghi di partito della proposta di legge che le sta tanto a cuore sul “Dopo di Noi”?
      Il profilo da me scelto è molto prudente, direi proprio conigliesco: se le due donne nominate facessero proposte di legge in favore dei propri elettori e sopratutto elettrici, ci vorrebbero tre legislature per discuterle tutte, altro che stracciare le due leggi fondamentali, le due BUONE che avevamo, COSTITUZIONE E STATUTO dei lavoratori!

  4. Pietro ha detto:

    Stamattina l’editoriale de “il Fatto Quotidiano”, NON E’ VOSTRA PROPRIETA’, è firmato da Sergio Mattarella…

  5. smemorato ha detto:

    L’intervento che Sergio Mattarella pronunciò da deputato il 20 ottobre 2005 in occasione del dibattito sul disegno di legge di revisione costituzionale del centrodestra, con il titolo: “Non è vostra proprietà” in difesa della Costituzione, trasformato in editoriale mi pare, a caldo, un promemoria per lo stesso Mattarella che non ha speso una parola (salvo che non me la sia persa) per ostacolare o almeno commentare lo scempio. Scempio che spero sia stoppato da un ripensamento del Parlamento che ha ancora tecnicamente la possibilità di intervenire a completamento della prima e in seconda lettura. Mi pare un silenzio assordante.

  6. smemorato ha detto:

    “Noi facciamo il nostro mestiere di movimento sindacale e sociale, agiremo sui luoghi di lavoro per riconquistare i contratti, ma cambiare le leggi vuol dire fare proposte per costruire un consenso e se necessario fare proposte di referendum abrogativi perché quando una legge non va bene si cambia”.
    Maurizio Landini

  7. aspirante Principe ha detto:

    L’ha sparata (SPERATA, direi…) grossa Radio Padania. «Apro le trasmissioni in diretta e quale onore aprire con una notizia del genere che nessuno si aspetta: le dimissioni di Matteo Renzi. Il premier ha detto “Getto la spugna, umiliato da Salvini”» (e qui tutti hanno scoperto il pesce…) ha raccontato il conduttore Sammy Varin. Ma nessuno ci è cascato: «E’ un pesce d’aprile, magari fosse vero. Buona Padania a tutti», ha detto un’ascoltatrice.

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