La sinistra italiana fra autoreferenzialità e nuova rappresentanza.


Maurizio Landini

Posto che il PD anche per consapevolezza di molti iscritti, militanti ed eletti è la nuova destra italiana, a che punto sta il resto della sinistra?  Siamo al meglio di niente!

Dobbiamo cioè accontentarci di una pattuglia di rappresentanti in Parlamento dovuta ad una alleanza pre-elettorale fatta per andare al governo sfociata, per le note vicende, in un’opposizione tenace, ma per forza di cose inefficace, la matematica non è mai un’opinione.

Ora, la liquidità della situazione politica italiana assegna speranze per la riconquista del consenso sociale ed elettorale. Ma come? Magari cominciando a convincere le persone a firmare per la legge d’iniziativa popolare per eliminare il pareggio di bilancio dalla nostra amata Costituzione. Un punto d’inizio per venire fuori dall’ombra dell’autoreferenzialità in cui rappresentanti del popolo e attivisti politici di sinistra, sembrano essersi cacciati, apparentemente senza via d’uscita.

Evidenziare, con questo gesto politico, l’inaccettabile dominio della cattiva finanza sulle nostre vite, richiedere all’attuale Governo qualche editto che induca le banche a finanziare le imprese per fare investimenti magari sulle ormai improrogabili opere di riassetto idrogeologico del nostro territorio, può essere utile. I soldi che la BCE sta pompando sui mercati a questo dovrebbero servire e non a continuare a giocare in borsa; borsa che viaggia a gonfie vele alla faccia della depressione dell’economia reale.

Disoccupazione, tagli alla spesa pubblica (welfare), disuguaglianza sociale che allarga la sua forbice a ritmo vertiginoso, questi sono problemi che si risolvono con una politica di sinistra. La buona politica indichi chiaramente, a chi è in difficoltà perchè è povero o sta per diventarlo, i motivi di un ritorno al voto di sinistra rifiutando le falene della destra leghista e revanscista.

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7 risposte a La sinistra italiana fra autoreferenzialità e nuova rappresentanza.

  1. smemorato ha detto:

    Il colore è uno solo: il rosso!

    • Pietro ha detto:

      Il rosso è il colore che abbiamo nel cuore, è l’unica nostra certezza, l’unica nostra speranza. Di quelli che sono oggi in Parlamento e in Consiglio Comunale e Regionale NON VOTERO’ NESSUNO.
      Chi come me vuole costruire un nuovo presente e una speranza per il futuro attorno alla ROSSA bandiera di SIPRAS per una CEGLIE ALTRA mi contatti anche qui.
      Per la Regione ci stiamo già organizzando.
      Per l’ALTRA CEGLIE è urgente sentirsi e organizzarsi. Attendo adesioni.
      Pietro

  2. smemorato ha detto:

    Per l’ALTRA CEGLIE è urgente sentirsi e organizzarsi. Posso aderire come non residente? Vuoi che faccia un post con questo tuo messaggio?.

    • Pietro ha detto:

      Tutti possiamo e dobbiamo aderire. Se non incominciamo noi non residenti, chissà quando….
      Tuo compito irradiare e moltiplicare questa proposta tra i cegliesi nel mondo, io cercherò di individuare qualche coraggiosa e coraggioso sul posto.
      Intanto tu ricorda a tutti i punti distintivi della nostra politica ALTRA applicata alla nostra CEGLIE, quella che sogniamo da una vita e che possiamo realizzare mettendo insieme anche soltanto quelli che non vorrebbero votare i soliti colonnelli e arrampicatori di centro di destra e di sedicentisinistra.

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