Solo la Xylella è fastidiosa?


Certamente esiste un partito di speculatori che si sono annoiati di vivere dei sempre più modesti contributi elargiti dai governi nazionali e sovranazionali, posto che le sconfinate e geometriche “chiantate” che hanno fatto la ricchezza di coltivatori e industriali dell’olio per illuminazione richiedono cure umane sempre più costose da rendere svantaggioso il valore aggiunto del prezioso prodotto.

L'altra Italia

Non c’è pace tra gli ulivi. Se il contagio di Xylella fastidiosa che sta colpendo gli ulivi del Salento fosse un remake del film neorealista di Giuseppe De Santis, racconterebbe la storia di un batterio arrivato da lontano, trasportato da chissà quale insetto nascosto in qualche pianta tropicale, che infetta gli ulivi provocandone il disseccamento e mandando in rovina gli agricoltori pugliesi, costretti a estirpare le loro amate piante per evitare che ne contagino altre e che la peste colpisca altri agricoltori. Ma siamo in un’altra epoca, il neorealismo non tira più. D’altronde qualcuno si è appassionato all’arrivo del punteruolo rosso? C’è stata una mobilitazione della società civile o un appello degli intellettuali? Continuiamo a leggere, facciamoci del male cliccando qui.

Io non sono che un mancato contadino, anzi un mancato bracciante, quindi non ho titoli per chiedere la parola in questa illustre discussione. Mi accontento pertanto di leggere…

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8 risposte a Solo la Xylella è fastidiosa?

  1. Pietro ha detto:

    Io non leggo Il Foglio. Se dovesse capitare completo le sue affermazioni con l’avverbio “non” ed ottengo la notizia originale e originaria!
    Il quella specie di giornale si celebra l’apologia di ogni crimine capitalista, perciò se parlano loro di xylella mi preoccupo ancora di più del solito.

  2. Pietro ha detto:

    L’ho appena pensata e ve la dico, senza pudore: vedo il Commissario alla c.d. “emergenza ulivi” come un qualsiasi Marchionne e simili, criminali tagliatori di teste…

  3. smemorato ha detto:

    Caro Pietro hanno tirato in ballo anche Nostro Signore, ecco fresca (o frasca) di ANSA la notizia: “Ha preso il nome dell’oliveto dove Gesù si sarebbe ritirato dopo l’Ultima Cena, ‘Getsemani’, l’operazione condotta dagli ispettori dell’Ersaf, ente della Regione Lombardia, per verificare se tra le cataste di ramoscelli di ulivi giunti in città, all’Ortomercato, in vista della Domenica delle Palme, ci fosse il rischio della presenza della ‘Xylella fastidiosa’, il batterio killer che sta sterminando gli uliveti pugliesi. Risultati negativi: l’ulivo commercializzato all’Ortomercato proviene dalle zone del lago di Garda, considerate indenni.

    Gli ispettori fitosanitari hanno controllato oltre 200 quintali di fascine giunte negli ultimi giorni. “I milanesi potranno far benedire il proprio ramoscello di ulivo domenica prossima in occasione della Domenica delle Palme con assoluta tranquillità – ha fatto sapere con una nota l’Ersaf.”

  4. Pietro ha detto:

    Anche questa considerazione di “Radici” mi piace:
    La speranza è sempre l’ultima a morire, anche in casi gravi come questo. Complotto o meno il problema è serio ma ritengo che non si può ammazzare un malato perché al momento non lo si può curare. L’eutanasia è l’ultima ratio ma non deve essere dettata da interessi pecuniari occulti

  5. smemorato ha detto:

    Si, l’avevo notato anch’io su Facebook, ma mi sono perso dietro altri impegni, segnaliamolo come merita: http://pinosantoro.blogspot.it/2015/03/a-pensar-male.html

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