il Cittadino


Il cittadino

È di quattro morti e un ferito il bilancio della sparatoria che questa mattina ha sconvolto la quotidianità del Palazzo di Giustizia di Milano. Un uomo, descritto come alto e con indosso un impermeabile, ha aperto il fuoco al terzo piano del tribunale, dove si stava svolgendo la prima udienza del processo sul crac del gruppo Eutelia-Agile. Un normale cittadino, si chiede ora: come può un uomo con un’arma da fuoco aver eluso i controlli? Il tutto a meno di tre settimane dall’inaugurazione di Expo.

«Mi sembra che il metal detector all’ingresso di Via Manara sia rotto da qualche tempo, e per questo è stato impedito l’accesso al pubblico come avviene sempre nel caso di guasti»: ha spiegato un avvocato presente a Palazzo di Giustizia quando è avvenuta la sparatoria. Bene, come si entra dagli altri ingressi in cui necessariamente doveva funzionare il metal detector? A quanto sembra. l’ipotesi di un metal detector rotto in via Manara è confermata da alcuni dipendenti. Sulla questione è intervenuto naturalmente il ministro della Giustizia, Andrea Orlando: «Verificheremo se ci sono state falle». Non per dire, ma fatti del genere fanno fare qualche collegamento. Mentre da un lato Renzi vorrebbe disarmare la polizia durante il servizio di ordine pubblico alle manifestazioni di piazza, si sono già palesate dichiarazioni all’attacco, ad esempio di Daniela Santanchè, deputato di F.I.: «L’Isis è alle porte e ci minaccia ogni giorno, tra pochi giorni avrà inizio l’Expo, il nostro Paese dovrebbe essere iper sicuro invece è ridotto a uno scolapasta. Ci spieghi Alfano – e lo faccia in fretta – come si fa ad entrare armati in un tribunale come è avvenuto oggi a Milano».

Alfano tuitta: Catturato a Vimercate il presunto assassino di Milano. Ora si trova in caserma dei Carabinieri.

— Angelino Alfano (@angealfa) 9 Aprile 2015

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5 risposte a il Cittadino

  1. Pietro ha detto:

    Sei certo di essere un comune cittadino? Io pure, mi posso definire un comune cittadino?
    Sono cittadino italiano o europeo? Sono come un greco o come uno svedese? Chi è più europeo tra tutti? E l’italiano ha un marchio speciale?
    Si può collegare la sentenza sulla tortura alla Diaz con quanto accaduto oggi nel Tribunale di Milano?
    Si può accettare che tutti i “torturatori” facciano carriera e restino al loro posto anche dopo la condanna Europea?
    Come è possibile che un uomo dopo traversie economico-giudiziarie diventi un assassino, senza pensare più nemmeno alla vita propria e della propria famiglia? Nel cuore d’Europa?
    Che un uomo diventi un assassino perché ha perso il posto di lavoro o gli è stato sottratto un patrimonio è cosa possibile?
    Come è possibile nella nobile Europa, nella casa del Sacro Romano Impero, nella culla del Diritto e della Civiltà, nel continente delle Civiltà?
    Un comune cittadino europeo?

  2. smemorato ha detto:

    massimo gramellini su La Stampa di oggi (rubrica buongiorno):

    “Un paranoide condannato per bancarotta fraudolenta compie una strage a palazzo di Giustizia, ammazzando tra gli altri anche un giudice, e immancabilmente salta su qualcuno a denunciare il clima ostile creatosi intorno alla magistratura. Come se ad armare la mano omicida fosse stata la polemica politica sulla responsabilità civile e le ferie dei giudici. Come se quel magistrato fosse stato ucciso in quanto simbolo dell’indipendenza delle toghe e non in quanto bersaglio di una resa dei conti maturata nella testa di un uomo ossessivamente ripiegato sui fattacci suoi. (A cui nessuno aveva pensato di togliere il porto d’armi dopo la condanna: è questo, oltre alle difese colabrodo del tribunale, il vero mistero e il vero scandalo).

    Poiché la lista dei morti è completata da un avvocato e da un socio dell’assassino, se ne deve forse dedurre che anche le categorie degli avvocati e dei soci avrebbero diritto di lamentare un atteggiamento persecutorio nei loro confronti? Gherardo Colombo ha sicuramente parlato sotto l’impulso del dolore personale: quel giudice era un ex collega e un amico. E prima di svalutare il lavoro dei magistrati bisogna sempre ricordarsi, come ha fatto Mattarella, che operano in prima linea sulla carne viva del Paese. Ma certe manipolazioni emotive della realtà alimentano il mostro nazionale del vittimismo. Mentre Colombo commentava un fatto di cronaca nera per sottolineare il disagio della magistratura, altri trasformavano il truffatore omicida in un prodotto della crisi economica. E così si perdeva di vista che a uccidere e a morire non erano stati dei simboli, ma degli esseri umani.”

    Non si può che essere d’accordo. Aggiungo che si è scatenata la ridda di ipotesi di leggi speciali a tutela dell’ordine pubblico in occasione del tentativo di Expo che prossimamente sarà esperito a Milano. Come se un fatto di cronaca potesse essere trattato alla stregua di un attentato terroristico. Ma in che Paese viviamo? E’ vero che la ditta recita “un Paese più… dipende da noi”, ma sta diventando sempre più difficile riuscirci.

  3. Pietro ha detto:

    Credo che Gramellini ritiri lo stipendio presso la stessa banca di Sallusti e Compagnia brutta. Probabilmente all’assedio e successiva occupazione del Tribunale di Milano, quella del marzo 2013, guidata da Alfano oggi ministro della sicurezza, ci fosse anche il nostro Massimo insieme ai soliti giornalisti prezzolati e/o volontari.
    Non è un fatto certo che la Magistratura è sotto tiro? Non è forse vero che la Costituzione stessa è sotto attacco e che i principali diritti del cittadino vengono progressivamente eliminati?
    Non è stato forse “il più grande statista di tutti i tempi” a lanciare la campagna contro la Magistratura e ad usare il Parlamento per fare delle leggi secondo le sue necessità.
    Non è stato forse lo stesso “grande” a promuovere per legge la falsificazione dei bilanci, la cancellazione dei reati economici e finanziari e l’incoraggiamento all’evasione fiscale e ai fondi neri all’estero. Non è forse vero che da vent’anni a oggi la politica invita il cittadino alle peggiori nefandezze sociali con promessa d’impunità?
    Ci sarebbe tanto da dire, l’argomento è ricco e tante corde non sono ancora state toccate. Per ora
    Nuona notte

  4. aspirante Principe ha detto:

    Mi, le case chiuse riaprono? Ma allora torno a fare il militare a Cuneo, fuori della caserma erano così chiuse che non si riusciva ad entrare…

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