Ricordando Mauthausen


Mio figlio Riccardo, in gita scolastica, ha visitato Mauthausen ieri.

Lo smemorato di Collegno

Mauthausen

Mauthausen (Austria), 1955 Monumento in onore degli italiani
Architetto Mario Labò.

In ricordo del figlio Giorgio, partigiano fucilato a Roma, e dei suoi compagni di lotta, l’autore di questo sobrio monumento utilizzò le stesse pietre che i deportati avevano estratto dalla cava del Lager e portato a spalla su per la scala della morte. Sul muro è riportata la frase: “Agli italiani che per la dignità degli uomini qui soffersero e perirono”. La scultura è di Mirko Basaldella.
Sul retro del muro sono collocate numerose fotografie di deportati e targhe, tra le quali anche quelle di Cinisello Balsamo. Accanto al monumento in onore degli italiani sorgono anche i monumenti delle altre Nazioni. I memoriali sorgono dove erano site le baracche delle SS (Schutzstaffeln – reparti di difesa).

Finché resterà in vita un solo sopravvissuto ai campi di sterminio, l’Olocausto continuerà a occupare il presente. Perché sono le cronache, non i…

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8 risposte a Ricordando Mauthausen

  1. Pietro ha detto:

    25 Aprile, liberi tutti!
    Colgo l’occasione per proporti una cosa che mi frulla nella testa da diverso tempo: perché il 25 Aprile e il 1° Maggio alcuni, anzi molti, cittadini italiani sono costretti a lavorare anche dove non c’è motivo di pubblica utilità. come per esempio nella grande distribuzione, perfino nei supermercati delle Cooperative?
    Non si potrebbe boicottare il lavoro festivo di questi sfruttatori vestiti di rosso, astenendosi dagli acquisti in queste due giornate speciali per i lavoratori e i cittadini italiani tutti?

    • smemorato ha detto:

      Personalmente il 25 aprile e il 1 maggio ho da fare. Il 25 per il 70 anniversario della Liberazione sono occupato dalle 9:00 alle 13:00 per le manifestazioni congiunte dei Comuni di Collegno e Grugliasco per festeggiare i partigiani sopravvissuti insieme a tutti i nuovi antifascisti dell’Anpi a cui mi onoro appartenere. Il primo maggio quale quarantennale iscritto Ggil andrò al corteo di Torino. I pomeriggi di entrambi i giorni saranno da me dedicati agli ozi festivi che magari sfoceranno i qualche mia elucubrazione scritta. Coloro che vorranno frequentare i centri commerciali aperti in spregio ai diritti dei lavoratori spero soffrano di una leggera cagarella che impedisca loro anche il rilassamento prostatico…

      • Pietro ha detto:

        Bravo!
        Viva il 25 Aprile! Viva il 1° Maggio!
        Viva i LAVORATORI !

      • smemorato ha detto:

        Shtavn do can, jun di Bbar i jun di Bbrinds. Mentr camminavn anziem, jacchiarn n’oss. Subbt su pigghjò u can d Bbar… cud di Bbrinds allor diss: di ddo sint? L’atu can rispunnì: sont d Bbar… i pers l’oss d’ammocc. Cu di Bbrinds su pigghjò. Allor u can di Bbar diss di ddo sint? Di Bbrinds… l”oss rumanì addho shtav i su mangiò u can di Bbrinds! 😉

  2. aspirante Principe ha detto:

    evviva i lavoratori della massa…

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