innocua immondizia


Il meccanismo dello smaltimento illecito parte da imprenditori di grosse aziende o anche da piccole imprese che vogliono smaltire a prezzi irrisori le loro scorie, il materiale di risulta da cui più nulla è possibile ricavare se non costi. Al secondo passaggio ci sono i titolari di centri di stoccaggio che attuano la tecnica del giro di bolla, raccolgono i rifiuti e in molti casi li miscelano con rifiuti ordinari, diluendo la concentrazione tossica e declassificando, rispetto al cer, il catalogo europeo dei rifiuti, la pericolosità dei rifiuti tossici.
I chimici sono fondamentali per ribattezzare un carico da rifiuti tossici in innocua immondizia. Molti forniscono un formulario di identificazione falso con codici di analisi menzognere.
Poi ci sono i trasportatori che percorrono il paese per raggiungere il sito prescelto per smaltire, e infine ci sono gli smaltitori. Questi possono essere gestori di discariche autorizzate o di un impianto di compostaggio dove i rifiuti vengono coltivati per farne concime, ma possono anche essere proprietari di cave dismesse o di terreni agricoli adibiti a discariche abusive. Laddove c’è uno spazio con un proprietario, lì può esserci uno smaltitore.
Elementi necessari nel far funzionare l’intero meccanismo sono i funzionari e dipendenti pubblici che non controllano, né verificano le varie operazioni, o danno in gestione cave e discariche a persone chiaramente inserite nelle organizzazioni criminali. I clan non devono fare patti di sangue con i politici, né allearsi con interi partiti. Basta un funzionario, un tecnico, un dipendente, uno qualsiasi che vuole far lievitare il proprio stipendio e così, con estrema flessibilità e silenziosa discrezione, si riesce a ottenere che l’affare si svolga, con profitto per ogni parte coinvolta.

Roberto Saviano, Gomorra. Viaggio nell’impero economico e nel sogno di dominio della camorra Ed. Mondadori – Milano. Dal capitolo “La Terra del Fuoco”

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18 risposte a innocua immondizia

  1. small ha detto:

    Saviano ha scoppiato… un bubbone fetentissimo, più fetente della peggiore immondizia.

  2. carolemico ha detto:

    Ciao Smemo.
    Altro che innocua immondizia, ogni tanto si sente di qualche discarica abusiva, autobotti seppellite per intero, di bidoni contenete schifezza trovati in fondo al maei. Povera Italia.
    Ma fosse solo roba italiana, ed il che è già un male, il sospetto è che parecchia di quelle porcherie provengano addirittura dall’estero.

  3. Pingback: Studio su malati e morti per tumore | Kailinon – Caelia – Ceglie Messapica

  4. Dalle nostre parti, come nei quartieri napoletani, la parte più venefica di questa puzza non si nasconde e permea tutta la comunità, usando come lasciapassare non il sangue e le minacce, ma il denaro facile con i colori variopinti del successo. Questa puzza arriva dappertutto e trova complicità insospettabili: molte coscienze intorno a noi sono in vario modo anestetizzate, o con la chimica o con la “psicologia”.
    Non se ne esce! Non se ne esce senza un rinnovamento rivoluzionario di tutte le coscienze, una nuova “lotta di liberazione”. Immaginate una guerrra civile incruenta, cioè senza spargimento di sangue, in cui tutti ci guardiamo negli occhi, vicini di casa, conoscenti, condomini, coniugi e parenti in genere, perfino padri e figli, e ci sputiamo in faccia le verità: le tasse evase, i falsi piccoli e grandi, le contravvenzioni alle leggi tutte quante.
    Senza pietà, senza convenienze, senza falsi pudori!
    I “medici delle coscienze” dovrebbero promuovere questa rivoluzione, per l’affermazione di una religione che abbia come centro di gravità la Verità al posto dell’ipocrisia più sfrenata e spietata.

    da una lacrima sul viso

    • smemorato ha detto:

      Il ripristino contemporaneo e generalizzato di etica e morale che rinnovi le coscienze da te evocato, caro Pietro, è l’unica vera medicina, il vero antidoto a questa marmellata acida che ci sta avvolgendo giorno dopo giorno annullando e drogando la nostra capacità di giudizio autonoma e pulita. Per ora siamo in due a porci questo buon obiettivo, qui. Certamente di gente che ragiona come noi ce n’è ancora intorno, è tutta questione di contagio. Speriamo di essere contagiosi. La strega befana sia con noi!

  5. La strega befana fa anche miracoli, ma i verbali li deve fare l’Arpa, i Vigili, i Carabinieri, la GdF.
    Tu pensa …. La befana manda tre giorni di raffiche di vento anche sul capoluogo. Una raffica a 98 Km/h fa volare dal 4° piano un modulo d’acciaio dell’impalcatura edile sfasciando il cofano di un’auto parcheggiata. I vicini chiamano i pompieri e questi impegnatissimi in varie parti della città mandano i Vigili per constatare i danni all’autovettura. Pensi che si sono accorti di una discarica a cielo aperto sormontata da una cisterna come quella evocata da Carolemico? In pieno centro urbano? Roba da pazzi! Sono mesi che quel rudere campeggia ai piedi di una monumentale costruzione che si trascina stanca, mentre trascorrono gli anni delle prescrizioni e delle decadenze di termini….
    E se poi vanno i NAS si trova sempre un operaio “stupido” che ha male eseguito gli ordini del datore di lavoro…
    Tutti in galera! Ma chi ce li porta?

    da una lacrima sul viso

  6. smemorato ha detto:

    Non consideri l’emergenza carceri d’Italia… vogliono svuotarle non riempirle. Lo so è un’affermazione qualunquistica, ma delle due l’una fra mettere fuori chi ha commesso reati e sistemare anche in termini di metri cubi le carceri, magari creando anche un indotto economico, cosa credete che si sceglierà di fare?

  7. Come dice Paolo Flores D’Arcais, credo anch’io che sia ora di darsi da fare a costruire l’alternativa.
    Penso che si potrebbe iniziare da questo mezzo che stiamo utilizzando.
    Chi sente la responsabilità e l’esigenza di fare qualcosa per la collettività, potrebbe incominciare a costruire il suo “personale” pezzo di partito o movimento alternativo (alternativo a tutti questi).
    Organizzare un gruppo è un esercizio piacevole ed entusiasmante. Una volta messo insieme occorre tenerlo in allenamento con la discussione e la costruzione di piccole cellule organizzate, che al momento giusto vanno assemblate insieme alle altre che sono nel resto del paese.
    Se non si è trascurato nulla tutti questi pezzi messi insieme formeranno un solido strumento di rinascita democratica, un partito che pur non aspirando al potere ne possa condizionare l’esercizio nel migliore dei modi, per il ripristino della legalità e della “morale sociale”.
    Bisogna fare un partito del popolo, di tutto il popolo, che sia capace di dettare “condizioni senza le quali” non si possa neanche accendere una sigaretta!
    Un partito del popolo che sia sempre in ascolto degli elettori. Per fare questo si useranno i mezzi a disposizione, anche il c.d. “porcellum”, trasformando le firme referendarie buttate nel cesso dalla “Corte Costituzionale” in milioni di voti veri e validi..Su questi voti, la cui paternità resterà sempre ai singoli elettori, nessun partito di destra di centro o di sinistra potrà mettere il cappello o ipoteche di alcun genere.

    La cosa più disgustosa di questo presente, caro amico Smemorato,
    è vedere disperati in cima alle torri che restano anche per mesi al freddo totale,
    ignorati dai tecnici come dai politici (non si vede un prete che gli vada a celebrare la Messa)!
    La cosa più vergognosa è vedere cortei con striscioni e sentire i politici che se ne dissociano: che vergogna compagni, mi vergogno di voi che vi vergognate dei miserabili che vi hanno eletti!
    La cosa più sporca è non riuscire a distinguere nel bivacco parlamentare delle caste e delle camorre se ci sono dei “nostri” e chi sono i buoni e i cattivi.
    La cosa che grida vendetta tremenda vendetta, Dio li strafulmini, è vederli mangiare e ruttare con i soldi del popolo e mettersi in ferie senza aver risolto e curato almeno uno dei problemi che ci assillano.
    Forse hanno delle ragioni che io non capisco?
    Sono certo che hanno dei tappi alle orecchie e gli occhi chiusi, fingendo la massima attenzione!

    Deve essere chiaro che per mandarli a casa non basta non votarli. Deve essere chiaro a tutti noi che la migliore protesta è nel votare una alternativa valida e intelligente.
    Deve essere chiaro che non vogliamo la luna nel pozzo: migliori condizioni di vita, treni più decenti per tutti, asili nido, scuole ben fatte (pubbliche), lavoro per tutti, pensioni dignitose (anche e sopratutto agli autonomi), eliminazione delle rendite parassitarie (usura bancaria e debito pubblico), carcere per i ladri ed i corrotti, non sono la luna nel pozzo. Bisogna crederci e ce la possiamo fare!
    Pietro Santo

  8. Pingback: eppur si muove | Il blog dei cegliesi nel mondo

  9. per questo commento ero indeciso per la finestra, se “italiani” o “spazzatura”, ed ho scelto quest’ultima.
    Allora… Un italiano, un giornalista, scrive su un giornale “importante”:
    “Un senatore nella stessa giornata compra un immobile a Roma pagandolo 26, ventisei, milioni di EURO, e lo rivende subito dopo per 44.000.000, quarantaquattro milioni di EURO. Nulla di anormale, è tutto in regola, solo che incuriosisce l’abilità di mediazione di questo Onorevole…., ecc..”
    Come fanno a firmarsi e a pretendere di avere un ordine corporativo per impedire ad altri di accedere alla professione? Io rispondo fanno bene, bisogna impedire alla gente perbene di entrare in una cloaca del genere!
    Come si fa a scrivere che è tutto regolare? Non si è accorto il sedicente giornalista che hanno distratto DICIOTTO MILIONI dai fondi di un Ente di previdenza professionale, simile a quello dei giornalisti, per regalarli a questo SENATORE furbacchione (non ho detto furfante).
    Ma che giornalista è questo che non si accorge che si tratta dei soldi che poi saranno rifusi dalla generosa mamma INPS, che risponde a tutti gli ammanchi, salvo poi a negare la pensione a dei miserabili poveracci!
    Che giornalisti sono questi, che razza di cittadini sono questi, pronti a prendersela con i lavoratori “precoci e simili che vanno in pensione indebitando le generazioni future”?!?
    Madonna di Civitavecchia, con la lacrimuccia sul viso triste (ma poi mi dai l’impressione di una gazza ladra tutta ingioiellata), non ti viene il dubbio che quelli sono una parte dei milioni che dovevano pagare le pensioni che avete derubato a chi ne aveva diritto?
    A me viene il dubbio che ce ne sono tanti di “Fondi Omega” che investono soldi dei risparmiatori e delle pensioni, per fare regali ai furfanti che si arricchiscono a spese della collettività.
    Non parlavo del Senatore in questione, ma di altri furfanti. questo “è solo uno che ci sa fare”!
    E neanche del giornalista in questione, questo è solo uno che “comunque si deve pagare la pagnotta”!
    Pietro Santo

    • smemorato ha detto:

      Certo che a sfogliar la margherita si rimane ilLusi… 😉

      • Sia Lusi che Conti hanno provato a fare gli gnorri, ma alla lunga poi non riescono a tenere coperti gli “stronzi”. Quello dava soldi in nero ai papaveri della margherita e questo li dava addirittura al caro denìs. Col tempo sapremo anche gli altri. Chi vivrà…
        Pietro Santo

  10. smemorato ha detto:

    Non dobbiamo mollare, resisteremo alla puzza e li staneremo.

  11. jimmy bianco ha detto:

    Due casi molto diversi: uno (Lusi) incredibile, l’altro (Conti) sconcertante. Il primo configura un grave reato, il secondo quantomeno un’attitudine del tutto inopportuna. Entrambi convergono nell’alimentare senza posa il fiume dell’anti-politica. Altro che limature agli stipendi dei deputati, se poi le prime pagine dei giornali si riempiono di notizie come queste, lasciando intravedere un retroterra di insensibilità civile. Va bene allora mettere mano alle assurdità del finanziamento dei partiti (ma c’era bisogno dell’affare Lusi per accorgersene?). Ben vengano i controlli e il «codice etico» di cui parla Violante. Ma prima di tutto servirebbe che certi personaggi e certe forze politiche si rendessero conto del baratro in cui stanno scivolando.

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