“La Centrale ENEL travolge la Giunta”


Niente paura, nessun allarmismo (clicca ed ascolta), è successo oltre vent’anni addietro, quando era in ballo l’avvio di una delle Centrali a carbone più potenti d’Europa. Correva l’anno 1989, in cui venne stipulata una delle convenzioni storiche con l’ENEL, allora Azienda completamente di Stato. Un atto, oggi addirittura contenuto nello splendido “Documento Programmatico Preliminare” al nuovo Piano Regolatore, consultabile sul web al sito www.sistcartinfo.it. Allora, interessi così grossi non avrebbero potuto che scatenare un putiferio giudiziario in cui
“tecnici e amministratori”, è leggibile nell’articolo sottostante datato 14 novembre 1989, restarono coinvolti. A parte la vergogna dei reati ipotizzati e le numerose persone interessate, sconvolge leggere la frase seguente: “… il Sindaco si impegnava a rilasciare all’Ente Elettrico Nazionale la Concessione Edilizia in sanatoria per la Centrale in costruzione a Cerano.”

E’ davvero assurdo constatare che lo Stato italiano, per realizzare una sua opera di interesse pubblico, sia giunto alla necessità di sanare una centrale termoelettrica come fosse una villetta abusiva realizzata sulla battigia. Così come altrettanto assurdo è immaginare che per interessi personali, ad ogni livello, dal voler permanere Amministratore all’ambizione di divenire Dirigente, si possa arrivare a condizionare lo sviluppo di un territorio ferendo gravemente l’economia agricola e turistica ed esponendo la popolazione a rischi acclarati per la salute.

Invece è proprio questo che è accaduto, ed è ipotizzabile continui ad accadere, considerata l’attitudine dei governi a realizzare impianti pericolosi di interesse nazionale, diciamo così, sottovalutando la volontà dei cittadini e strumentalizzando, attraverso il sindacato, migliaia di lavoratori costretti a vivere con la perenne promessa di lavoro ovvero un contratto a tempo ben determinato. Dal sito del Settore Urbanistica sopra citato, le importanti parole di apertura della “sezione informazioni”.
Non di questo è fatta una città, ma di relazioni tra le misure del suo spazio e gli avvenimenti del suo passato…Ma la città non dice il suo passato, lo contiene come le linee di una mano, scritto negli spigoli delle vie, nelle griglie delle finestre, negli scorrimano delle scale… (Italo Calvino, da “Le città invisibili”)
 La storia è fondamentale per capire chi siamo, da dove proveniamo, dove stiamo andando e dove invece sia auspicabile andare. La storia contemporanea insegna, almeno da queste parti, che ogni atto denominato “convenzione” sia stato stipulato col fine ultimo di fare l’interesse della gente. E, comunque, come per esempio accade per le fatidiche “Valutazioni di Impatto Ambientale”, qualora la forma contenga copiose prescrizioni e impegni, la sostanza li riduce all’osso per il morso di pochi cani randagi. Quindi, alternativa meno impegnativa, meglio glissare sul tema convenzioni,lasciando scorrere tutto secondo la solita volontà piovuta dall’alto di una nazione incapace di guidare un popolo verso un progresso condiviso.

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15 risposte a “La Centrale ENEL travolge la Giunta”

  1. Pietro ha detto:

    Per motivi di pudore personale non posso qui scrivere come quella centrale ha cambiato radicalmente la mia vita nella prima metà degli anni ottanta.
    Posso dire qui che i termini da te usati, “vergogna” “sconvolge” “assurdo”, e i concetti pesantissimi come “strumentalizzando attraverso il sindacato i lavoratori” “sottovalutando la volontà dei cittadini”, sono esempi abbastanza pallidi se rapportati alla realtà di un disegno criminale organizzato e preordinato per ammazzare il nostro territorio e la nostra comunità.
    Quella centrale è di merda.
    Dietro a quella centrale ci sono tradimenti piccoli e grandi, collusioni indicibili e complicità mai abbastanza svelate: chi tocca quei fili MUORE.
    Tanta gente ha ceduto la propria dignità e il proprio onore (se mai l’hanno avuto) per un modestissimo “ricavo” personale: operai, politici, sindacalisti ed altri.
    Quella centrale è merda velenosa.

  2. Pietro ha detto:

    Susanna ha votato Pierluigi…

  3. Pietro ha detto:

    La cosa che mi fa ben sperare l’ho letta un attimo fa: Vendola non va a “Porta a porta” perché non gli piace.
    Mi fa felice e gli auguro di vincere le primarie e le politiche per vedergli disertare tutte le arene televisive e intrattenersi nelle assemblee popolari per discutere dei nostri problemi.
    Auguri

    • Giacomo smemorato ha detto:

      Il suo ottimismo e’ contagioso, ma dobbiamo aspettare i numeri!

      • Pietro ha detto:

        I numeri dicono che la povera gente è sola!
        Per fortuna che a Taranto ci sono ancora dei giudici….
        ….ma i giudici non bastano più!
        Bisogna lasciare ai poveri i polsi liberi per poter sfasciare tutto, una matita non può bastare per soddisfare la nostra fame di giustizia!

      • smemorato ha detto:

        Pietro, lo sai che, quando scrivi in questi termini, non ti seguo, non perchè non sia d’accordo con il tuo giudizio sulla malattia, ma è la cura che suggerisci che non condivido. In italia non siamo in grado di produrre rivoluzioni, se ce ne fosse una sarebbe immediatamente rivolta contro di noi.

  4. Pietro ha detto:

    Ti basti sapere che per “sfasciare tutto” BASTEREBBE
    MANDARE A CASA da subito QUESTO GOVERNO DI CRIMINALI

    • smemorato ha detto:

      Giusto! Ma l’hai sentito Monti che dichiara di voler seguire le indicazioni di Napolitano il quale ha fatto semplicemente notare a tutti che un Senatore a vita non può condidarsi per le elezioni, cioè ha scoperto l’acqua calda? Che indicazioni vuole seguire? Si dimetta da Senatore, da Capo del Governo e, se vuole fondi un partito e si presenti alle elezioni: prenderà, forse, i voti dei seguaci di Casini e dei poveri pidiellini che si sono accorti della pochezza della loro azienda retta da un Alfano impresentabile, impudente nullità!

    • smemorato ha detto:

      A quattro mesi esatti dal sequestro degli impianti della più grande acciaieria europea, è esplosa la bomba. L’ Ilva, dopo l’ennesimo provvedimento giudiziario nei confronti dei vecchi e nuovi vertici e il sequestro di tutti i prodotti «finiti e semilavorati», ha annunciato ieri la chiusura «immediata e ineluttabile» dello stabilimento. Immediata la reazione: davanti e dentro allo stabilimento migliaia di lavoratori protestano; un gruppo di loro è riuscito a entrare nella palazzina della direzione. È in corso la trattativa tra l’azienda e i sindacati. I rappresentanti di Fiom e Uil stanno parlando con il direttore dello stabilimento Adolfo Buffo, indagato insieme al presidente Bruno Ferrante.

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