lo strano caso di un fatto quotidiano


matteo-renzi-ad-amici

La mossa di Renzi è chiarissima: i giovani non votano Pd, lo stallo politico è irrisolvibile e probabilmente si tornerà presto alle urne e quei voti servono come il pane. Amici è un programma dalla qualità discutibile? E chi se ne frega! Lo sa Matteo Renzi. e lo sa persino Maria De Filippi, ma tanto peggio di Porta a Porta non è. È davvero così disdicevole mostrare attenzione, evidentemente interessata, verso una fetta consistente di opinione pubblica italiana che i partiti tradizionali (tranne il Pdl del padrone di casa) ignorano sdegnatamente?
La prima puntata del talent targato Mediaset raccoglierà verosimilmente svariati milioni di telespettatori. Il triplo di Vespa, il quintuplo della Gruber, il doppio di Santoro, più di Floris. Non sono elettori anche loro? La smettano, le anime candide e purissime del Pd, di sentirsi superiori rispetto al paese reale. Forse hanno dimenticato l’età media degli elettori delle primarie. Forse hanno dimenticato le analisi sul voto delle ultime politiche tra i giovani. Forse hanno dimenticato la capacità di coinvolgere quei giovani che ha dimostrato Grillo. O forse, più probabilmente, fanno finta di non sapere tutte queste cose ovvie.

Questo si legge su Il fatto Quotidiano, che dire? Io per esempio dico che i giovani che guardano Amici non sono neanche elettori, essi sono mediamente minorenni, i voti che cerca Renzi sono quelli di mamme e nonne che seguono in gran numero le evoluzioni di quelli che potrebbero essere i loro figli e nipoti. Ma Renzi quei voti li deve contendere a Silvio Berlusconi che ha in quelle spettatrici (e spettatori) il suo vero bacino elettorale. Niente di male, ma siamo sicuri che potrà loro sottoporre un programma politico di sinistra?

Informazioni su smemorato

senza nulla a pretendere
Questa voce è stata pubblicata in Matteo Renzi, politica e contrassegnata con . Contrassegna il permalink.

Una risposta a lo strano caso di un fatto quotidiano

  1. smemorato ha detto:

    Non sono certo io come semplice cittadino a poter proporre un programma politico, di sicuro posso dire che fra le primissime cose di sinistra da fare è una riforma del mercato del lavoro che affronti con decisione questo tema cruciale per il Paese. Insieme alla lotta al lavoro nero occorre procedere allo smantellamento del terribile sistema di collocamento che ha dato vita a 47 contratti di lavoro precario. “Il precariato é il problema numero uno, la precarietà é come un ‘ergastolo’ in cui é finita un’intera generazione”: questo dice Nichi Vendola nel suo manifesto dedicato al tema dei temi d’Italia: il lavoro. Beh questo io sostengo insieme a lui.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...