Sig. Presidente mi hai deluso!


io spengo

(fonte)

Berlusconi, Di Pietro e parte della magistratura inquirente di Palermo. Sarebbero questi tre gli argomenti principali contenuti nelle telefonate tra l’ex ministro Nicola Mancino e il presidente Giorgio Napolitano, intercettate dalla procura siciliana.

Napolitano non è ricattabile, precisò immediatamente il Quirinale appena la notizia fu resa pubblica dai giornali: “La campagna di insinuazioni e sospetti nei confronti del Presidente della Repubblica ha raggiunto un nuovo apice con il clamoroso tentativo di alcuni periodici e quotidiani di spacciare come veritiere alcune presunte ricostruzioni delle conversazioni intercettate tra il Capo dello Stato e il senatore Mancino. Alle tante manipolazioni si aggiungono, così, autentici falsi”. Iniziava così una nota del Quirinale in merito alle indiscrezioni giornalistiche sui contenuti delle telefonate mai distrutte e tuttora agli atti dell’indagine sulla presunta trattativa StatoMafia.

Napolitano si è rivolto alla Corte Costituzionale che ha accolto il suo ricorso sul conflitto con la Procura di Palermo: dichiarando che non spettava alla Procura di di valutare la rilevanza delle intercettazioni né di omettere di chiederne al giudice l’immediata distruzione ai sensi dell’articolo 271 del codice di procedura penale.

La Corte costituzionale – ci ha informato la Consulta – in accoglimento del ricorso per conflitto proposto dal Presidente della Repubblica ha dichiarato che non spettava alla Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Palermo di valutare la rilevanza della documentazione relativa alle intercettazioni delle conversazioni telefoniche del Presidente della Repubblica, captate nell’ambito del procedimento penale n. 11609/08 e neppure spettava di omettere di chiederne al giudice l’immediata distruzione ai sensi dell’articolo 271, 3° comma, c.p.p. e con modalità idonee ad assicurare la segretezza del loro contenuto, esclusa comunque la sottoposizione della stessa al contraddittorio delle parti”.

Noi cittadini, di fronte alle reticenze evidenziate, abbiamo il diritto di sospettare che quelle intercettazioni possono contenere considerazioni molto importanti per lo sviluppo della nostra democrazia, ecco perchè mi sento deluso dal mio Presidente della Repubblica e, per protesta non seguirò il suo discorso di fine anno; discorso che sarà l’ultimo di un settennato travagliato e controverso.

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senza nulla a pretendere
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2 risposte a Sig. Presidente mi hai deluso!

  1. Pietro ha detto:

    Io già vedo un 2013 di finte elezioni e scontri in piazza tra esercito e popolo affamato, come nei mesi passati in Grecia.
    Napolitano avrebbe potuto evitarcelo invece ha tradito e ci ha spinto nel baratro!
    Senza auguri!

  2. smemorato ha detto:

    Nonno Giorgio, come re sei scarso, mi piaceresti di più come nonno, Pertini e Carlo Azeglio Ciampi non t’hanno insegnato nulla, ma proprio nulla: sei rimasto un vetero comunista venduto agli americani!

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